Una manovra per lo sviluppo e il lavoro (anche autonomo)

Come vi accennavo, numerosi e rilevanti sono gli interventi che riguardano il lavoro e lo sviluppo, strettamente legati. Con questa legge di Bilancio l’obiettivo è infatti dare una chance a chi ci prova e tendere una mano a chi non ce la fa. Per questo, tra i punti che ho piacere di sottolineare, ci sono quelli che riguardano queste materie. E anche un contributo, credo importante, per le donne, arrivato con un emendamento a mia prima firma.
Alcuni di questi punti sono già più conosciuti, come la conferma dello sgravio contributivo per due anni sulle assunzioni a tempo indeterminato di giovani (fino a un tetto contributivo di 3.250 euro), super e iper ammortamento, la Nuova Sabatini, il credito di imposta per investimenti innovativi. Potenziato poi il beneficio fiscale (aliquota al 10%) sul salario di produttività, alzando il tetto a 3mila euro e il reddito a cui è possibile applicarlo a 80mila euro.
Su altri, avevo già potuto fare delle anticipazioni nello scorso numero, frutto di un lavoro che io per prima seguo da tempo: penso all’attesa riduzione dei contributi previdenziali per le partite iva.
Altri ancora sono stati ottenuti grazie all’intervento parlamentare: è il caso, ad esempio, delle lavoratrici autonome per le quali appunto, dopo una lunga notte di discussione, è passato il mio emendamento che ho presentato con molte colleghe per garantire il diritto all’astensione dal lavoro nella misura massima di tre mesi con diritto a percepire una indennità giornaliera dell’80 per cento del salario minimo alle lavoratrici autonome vittime di violenza.

Ecco un breve riassunto dei principali contenuti in questi importanti capitoli:
. Si rilanciano gli investimenti pubblici e privati, un percorso avviato nel 2015 e rafforzato con 2,5 miliardi nel 2017, 6 nel 2018 e 7,1 nel 2019.
. Un miliardo di garanzie pubbliche con l’obiettivo di assicurare fino a 25 miliardi di credito le Pmi e rifinanziamento della Nuova Sabatini.
. Maggiori risorse al “Pacchetto Competitività”, con circa 20 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020, taglio dell’Ires dal 27,5 al 24% che si armonizza con l’Iri, un nuovo regime opzionale di tassazione del reddito d’impresa.
. Esteso al 2017 il super-ammortamento degli investimenti al 140% e introdotto un iper-ammortamento del 250% per i beni del progetto Industria 4.0.
. Interventi sul capitale di rischio, secondo la logica del programma “Finanza per la Crescita”.
. Introduzione dei piani individuali di risparmio (Pir).
. Attenzione ai processi di innovazione con investimenti per 3,5 miliardi in tre anni per incentivare ricerca e sviluppo fino a 20 milioni di euro per ogni azienda ampliando l’ambito di applicazione e potenziando il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo già esistente. Inoltre, si incentivano le società sponsor di imprese di nuova costituzione e si allargando i benefici per le start-up e le Pmi innovative.
. Previsti 100 milioni per il Piano Made in Italy per le imprese italiane sui mercati esteri.
. Proroga e potenziamento delle misure per il rientro dei cervelli.
. Riduzione dei contributi previdenziali per le Partite Iva dal 27% al 25%.
. 1000 nuovi cancellieri per i tribunali, che si aggiungono agli altri 1000 già banditi a novembre
. Per i lavoratori dei call-center 30 milioni di euro nel 2017 per le misure di sostegno al reddito, oltre all’introduzione di misure per tutelare i livelli di occupazione e regolamentare le delocalizzazioni.

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