TPL: urgenza da risolvere ed opportunità per il futuro con la Metrogranda

Il Trasporto Pubblico Locale è stato al centro di un convegno organizzato dal PD provinciale lo scorso 5 aprile a Cuneo. Abbiamo voluto mettere così questa importantissima questione in cima alla lista di priorità di Sergio Chiamparino, in corsa per la Presidenza della Regione, che ha concluso i nostri lavori. Non solo è stato dato ampio spazio all’analisi del presente – grazie alla partecipazione di esponenti di aziende, lavoratori, associazioni – ma anche ad uno sguardo proiettato al futuro con la Metrogranda. Riguardo alle urgenze dell’oggi, è stata invece gravissima l’irresponsabilità dell’amministrazione Gancia, che nell’ultimo Consiglio provinciale è tornata a fuggire di fronte al confronto (con studenti ed insegnanti), ma soprattutto di fronte ai problemi.

A seguito delle politiche regionali e provinciali del centrodestra, il TPL si trova oggi in una situazione di vera e propria emergenza. Se non arriverà una immediata soluzione, il servizio potrebbe infatti venire a mancare a Bra nel mese di giugno, a Cuneo in quello di luglio, in autunno ad Alba; a partire da settembre, poi, scatterebbe la sospensione dei bus il sabato per le scuole superiori.

Nell’occasione di sabato 5, si è quindi potuto approfondire il percorso avviato da tempo dal PD con le rappresentanze sociali, dei cittadini, degli studenti, degli insegnanti e dei genitori. Sulla base di questo lavoro – che in questi mesi ho seguito e voluto sostenere anche con una interrogazione parlamentare – è stato possibile proporre anche alcune soluzioni urgenti.

Ovviamente, lo sguardo di tutti noi era puntato al Consiglio Proviciale di lunedì 7 che, su richiesta del Gruppo PD-Impegno Civico, è stato convocato in forma aperta. Lì era infatti in discussione un nostro ordine del giorno molto concreto che prospettava una possibile soluzione all’emergenza.
La Presidente Gancia con tutta la Giunta hanno dimostrato in quella sede una ingiustificabile supponenza ed irresponsabilità, sfruttando la giusta critica di uno studente universitario come scusa per alzarsi e andarsene, disertando il confronto con tutti i cittadini intervenuti. Conclusa la discussione, poi, le forze politiche della maggioranza hanno fatto mancare il numero legale alla votazione. Eppure sarebbe già bastata l’assenza dell’Assessore provinciale ai Trasporti Russo (giustificato dal Presidente del Consiglio Bergesio perché impegnato a Torino mentre, a discussione ancora in corso, pubblicava lui stesso su un social alcune sue foto in piena campagna elettorale, ad una premiazione sportiva a Bra) per dimostrare quanto poco la Provincia tenesse in considerazione l’assoluta urgenza del problema e la necessità di trovarvi soluzione. Una responsabilità che sarà tanto più importante ricordare nel momento in cui questa assenza di soluzioni ricadrà sui cittadini.
Come il responsabile trasporti del PD, Guido Chiesa, aveva avuto modo di spiegare bene ancora in quell’occasione, per il presente, “dobbiamo ora trovare una soluzione affinché si arrivi ad un contratto unico  del TPL su Gomma per tutta la provincia all’interno del quale trovare le necessarie sino a quando la nuova Giunta Regionale non verrà in nostro soccorso.” Messaggio che Chiamparino ha colto perfettamente.

Per il futuro, al di là delle soluzioni necessarie a tamponare l’emergenza, ormai tutti gli interlocutori sottolineano come sarà indispensabile ripensare in maniera totalmente nuova il modo di muoversi nella Granda. Un ruolo fondamentale, in questo senso, ricoprirà una l’integrazione tra il ferro e la gomma. E’ quello che ho avuto modo di dire sostenendo, da subito e convintamente, l’idea della Metrogranda. [leggi]
E’ questa, credo, la chiave attorno a cui ragionare tutti insieme – istituzioni, enti locali, aziende, lavoratori, associazioni di cittadini – e costruire una risposta per il futuro del nostro territorio. Mi fa quindi particolarmente piacere che il dibattito su questa proposta sia ormai saldamente avviato tra tutti questi soggetti. Mi auguro, anzi, che possa proseguire nel futuro in maniera ancora più larga, consapevole e concreta. Con questo obiettivo, continuando a voler dare una mano, continuerò a lavorare attivamente.

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