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L’Italia candiderà le Alpi Marittime all’Unesco

Vi ricordate a luglio, quando assieme a Paolo Salsotto, siamo stati dal Ministro Galletti a Roma per portare avanti il progetto delle Alpi del Mediterraneo patrimonio UNESCO?
Ecco, quella non era una boutade, o un “annuncio”, come direbbe qualcuno: era un passo importante di un percorso complesso, costruito in tanti anni di lavoro innanzitutto dal Parco delle Alpi Marittime, e da tutti coloro che hanno voluto parteciparvi. Il Ministro Galletti ci ha confermato in questi giorni la volontà del governo italiano di candidare il Parco a patrimonio UNESCO. Significa che sarà tutta l’esperienza italiana, il Paese con più patrimoni dell’umanità al mondo, ad essere messa in gioco per questa sfida. Non è solo una buona notizia: è un cambio di passo che per le Terre Alte significa preservare ambiente e paesaggio, e soprattutto, se sapremo cogliere questa sfida, una grande opportunità di rilancio per il lavoro. Le Langhe ci hanno insegnato che se si fa sistema, se si fa lavoro di squadra, si può generare una ricchezza che salvaguardia il tesoro della nostra Natura e allo stesso tempo genera sviluppo per chi abita questa terra.
È un’occasione imperdibile ed è bene ce ne rendiamo conto. Ed è anche il riconoscimento nazionale di un grande lavoro locale, per il quale vanno ringraziati per primi i funzionari del Parco di ieri e di oggi: senza la loro dedizione e la loro passione questo progetto non sarebbe mai arrivato a questo punto.
Ora tocca alla comunità cuneese, con tutta la sua sensibilità e capacità, far vivere questa candidatura nei nostri paesi e nelle nostre cittadine, con un impegno coordinato e serio che veda coinvolti tutti.
Grazie al Ministro Galletti, che dopo il confronto con i partner francesi e monegaschi ha deciso che il nostro Paese fosse capofila di questo progetto. Per andare insieme verso l’appuntamento di gennaio a Parigi, speriamo di averlo presto con noi a Cuneo.

Il Ministro Galletti per la candidatura Unesco delle Alpi Marittime

Ho incontrato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti assieme al Presidente del Parco delle Alpi Marittime, per parlare insieme della candidatura Unesco delle Alpi del Mediterraneo, che comprende il nostro Parco Regionale.
Un progetto importante e ambizioso per dare gambe a sostenibilità, salvaguardia e sviluppo del nostro territorio, un lavoro imbastito da tempo dal Parco, e su cui sapevamo esserci l’attenzione del Ministro.
Oggi ce l’ha pienamente confermata, visto anche che qualche giorno fa ha scritto una lettera al Principato di Monaco grazie al quale il progetto Alpi Marittime-Mercantour potrebbe avere una svolta decisiva.
Con Paolo Salsotto gli abbiamo chiesto di venire a visitare la nostra terra (speriamo con il principe monegasco) una volta formalizzata la candidatura Unesco. Per vincere una sfida come questa ci sarà però bisogno di un grande gioco di squadra, in cui ognuno di noi, ogni cittadino dovrà fare la sua parte. È un percorso che può diventare una bella pagina di buona politica per la nostra comunità.
Qui l’articolo de La Stampa [leggi]

Legge Aree Protette, un impegno per salvaguardare le Alpi Marittime

Questa settimana alla Camera abbiamo approvato la nuova legge sui parchi, che regola il percorso per la collaborazione istituzionale fra parchi di paesi confinanti, come i nostri due gioielli. Non solo: dopo che la legge sarà definitivamente approvata al Senato, inizierà il percorso per la creazione di nuovi parchi Nazionali. Con un ordine del giorno, ho voluto chiedere al governo l’impegno a valutare la trasformazione anche del nostro Parco Regionale, perché le Alpi Marittime ricevano tutta la legittimazione necessaria in una sfida così importante come quella per diventare patrimonio dell’Umanità.

E anche per questo ho messo l’accento su una questione che mi sta molto a cuore e di cui in questi mesi si è parlato anche a sproposito: ho chiesto che all’interno delle aree protette non possa esserci nessun sito di smaltimento di rifiuti pericolosi, come poteva accadere a Roaschia per l’amianto.

Per la nostra terra non vogliamo discariche di amianto, ma un grande Parco Internazionale delle Alpi Marittime e del Mercantour: un’area protetta transfrontaliera tra le più grandi d’Europa, che venga riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.
Il governo ha accolto questi impegni. Vorrei che ora si mettesse la parola fine alle polemiche e alle strumentalizzazioni che hanno avvelenato, quello sì, il dibattito di questi mesi. Mettiamoci invece a lavorare per valorizzare un patrimonio unico al mondo: possiamo farlo solo tutti assieme.

Qui il dossier con tutte le novità della nuova legge.

Qui sotto l’articolo de La Stampa a proposito del nostro Parco.

Candidatura Unesco per le Alpi-Mediterraneo: uniti, si può. Firmato il manifesto

unesco
Lo scorso 12 dicembre a Cuneo, non potevo mancare alla presentazione del report sulla candidatura delle Alpi del Mediterraneo come bene naturale Patrimonio mondiale dell’umanità.
L’obiettivo è raggiungibile, se ci continuerà ad essere piena collaborazione da parte di tutti gli attori del territorio, tra cui in primis gli amministratori e i parchi delle Alpi Marittime e del Marguareis che sono certa ce la metteranno tutta per raggiungere l’obiettivo. Noi, daremo loro tutta la mano che serve. Anche per questo, ho firmato il manifesto “Io sostengo la candidatura delle Alpi del Mediterraneo a Patrimonio Unesco”.

23 gennaio, Saluzzo: #saluzzo #monviso Mab Unesco, Saluzzo – riflessioni, idee e “best practices” per un turismo 2.0

L’incontro si terrà venerdì 23 gennaio, a conclusione del progetto Réseau Turismo 2.0, a Saluzzo presso il Salone Rovasenda de la Castiglia, Salita al Castello [vedi mappa].
Il progetto transfrontaliero Italia (Saluzzo) e Francia (Guillestre) ha visto un’innovativa promozione del territorio tramite i social media e il sostegno del “turismo dolce” attraverso le bici elettriche.
Dal progetto è nato il sito “Digita Saluzzo”- racconti di una città in movimento – che in breve è diventato il luogo di incontro virtuale di storyteller e appassionati di un turismo sostenibile e rispettoso dei ritmi della natura.

Comuni, Comunità Montane, Unioni e Consorzi delle Terre del Monviso stanno sviluppando una strategia per valorizzare, alla luce del riconoscimento Unesco, la loro identità culturale, storico e artistica. I protagonisti del progetto racconteranno le loro esperienze e presenteranno le nuove prospettive del turismo digitale. Il riconoscimento Unesco del Monviso come “Area della Biosfera” dialogherà con la prestigiosa nomina di Matera a capitale europea della cultura 2019.

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Mab Unesco Monviso: Al Colle dell’Agnello con Ségolène Royal per l’importante riconoscimento mondiale

L’area del Monviso è stata nominata dell’UNESCO Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera.
Con questo importante riconoscimento, il Mab (“Man and Biosphere”) delle nostre montagne entra a far parte delle 621 riserve mondiali, di cui 12 transfrontaliere.
Alla cerimonia al Colle dell’Agnello è stata con noi anche il ministro francese all’Ambiente Ségolène Royal che, insieme all’assessore regionale Alberto Valmaggia, ci ha permesso di testimoniare l’intenzione forte dei nostri due Stati e dei nostri territori di lavorare sempre più insieme per salvaguardare e promuovere le bellezze che condividiamo.
Dopo la nomina delle Langhe a Patrimonio dell’Umanità, un nuovo riconoscimento internazionale testimonia così una ricchezza culturale e naturalistica di cui possiamo andare fieri e che richiede, ora, tutta la nostra cura e il nostro impegno.