Tag Archives: trasporti

Firmato l’accordo per l’Asti Cuneo: la serietà paga

La notizia tanto attesa è arrivata il 5 luglio, in serata: il Ministro Delrio a Bruxelles ha firmato con il Commissario Ue per i Trasporti, Margrethe Vestager, l’accordo che combina una proroga delle concessioni autostradali con il finanziamento di numerose opere pubbliche nel nostro Paese: fra queste, anche il tratto mancante dell’Asti-Cuneo, per il quale il gruppo Gavio ha adesso le risorse per avviare i lavori il prima possibile. Si tratta di un risultato importante, al quale in questa legislatura il Pd ha lavorato alacremente per dare risposte ai cittadini.
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Tenda bis: chi ruba sullo sviluppo e sulla sicurezza del territorio?

Nonostante i media nazionali abbiano finora taciuto sulla vicenda, ciò che è accaduto al cantiere del Tenda Bis è di una gravità sconvolgente. I dirigenti delle aziende costruttrici e vincitrici dell’appalto sono accusati di aver rivenduto materiali da costruzione per un valore di 100.000 euro, e nelle intercettazioni della guardia di finanza scherzano spudoratamente sulla fragilità del tunnel e del muraglione da loro costruiti, come se non si trattasse della sicurezza di migliaia e migliaia di automobilisti e camionisti che da quella strada dovrebbero passare ogni giorno.
Da questo punto di vista, dobbiamo davvero ringraziare le forze dell’ordine per la tempestività con cui si sono accorte della situazione. Mi sono invece domandata, vista anche l’inchiesta de La Stampa Cuneo, come possano i vertici di ANAS non aver vigilato su quanto stava accadendo, e oltretutto perdurare nel silenzio quando è stato dimostrato dai giornali che non hanno collaborato a sufficienza con la magistratura. Ho trasmesso l’inchiesta al Ministro Delrio, perché possa avere contezza di quanto è accaduto davvero sul Tenda. I fatti richiedono non solo una chiara individuazione delle responsabilità, ma anche una più profonda riflessione sulla completa assenza di moralità da parte di chi ha voluto speculare su un appalto milionario.
Lavoreremo intanto perché il cantiere possa essere riaperto il prima possibile, e i danni della mala gestione riparati. Il Tenda Bis è un’infrastruttura fondamentale per la provincia di Cuneo e per tutto il Nord Ovest del Paese: chi ha causato la chiusura del cantiere dovrebbe essere condannato anche per il danno incalcolabile che ha provocato a tutti noi nel ritardare ancora la sua costruzione.

Interrogazione al governo sul Viadotto di Fossano. Aperte le indagini

Sul viadotto di Fossano, crollato il 18 aprile all’altezza dello svincolo per Marene, la magistratura di Cuneo ha aperto un’indagine e iscritto 8 persone nel registro degli indagati, fra costruttori e collaudatori del ponte. Commissioni ad hoc sono state riunite sia dal Ministro Delrio che da ANAS Piemonte. Nei giorni scorsi ho potuto fare un sopralluogo col sindaco di Fossano, e abbiamo discusso insieme sugli interventi ora necessari.
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Due parole su Alitalia

Il caso della crisi della nostra compagnia di bandiera non è certo una novità. Privatizzazione nel 1996, il mancato accordo con Air-France per la caduta del governo Prodi, la cordata di “capitani coraggiosi” di Berlusconi e alla fine l’accordo con il vettore Etihad: tanti tentativi di dare nuova vita ad Alitalia, tutti finiti con la necessità di un nuovo intervento dello Stato per salvare l’azienda laddove nessun manager sembra capace di rimetterla in piedi. Ma è davvero finita?
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Newsletter dicembre 2016/gennaio 2017

Care tutte, cari tutti,
il 2016 è stato intenso e, per alcuni aspetti, rivoluzionario. Il 2017 non inizia con meno vigore.
Il mondo sembra essersi ribellato definitivamente alla globalizzazione, ma la domanda di equità non sta ricevendo risposte confortanti. Dalla Brexit all’elezione di Donald Trump, dall’autoritarismo Turco al rischio di una nuova stagione di austerity, le cure rischiano di essere peggiori della malattia.
E nel frattempo, il nostro Paese è scosso da emergenze di ogni tipo. Da una parte le catastrofi naturali, con i ripetuti terremoti nel centro Italia, seguiti da ingenti e inaspettate nevicate, e la recente alluvione in provincia di Cuneo. Dall’altra, il grande flusso di immigrati sulla tratta mediterranea che mette il nostro Paese in prima linea in Europa nell’accoglienza dei profughi; l’emergenza terrorismo, con gli attentati di Berlino e Nizza che innalzano il livello di allerta; la necessità di una nuova manovra finanziaria; la disoccupazione giovanile al 40%.
In questo panorama, l’Italia ha affrontato anche un appuntamento storico, il Referendum costituzionale, con la vittoria del “no”, le conseguenti dimissioni di Matteo Renzi e la formazione del Governo Gentiloni. Su questi due importanti avvenimenti, trovate di seguito alcune riflessioni, anche rispetto alla recente sentenza sulla legge elettorale.
Non c’è stato, però, solo questo. Certo, le buone notizie tendono a scomparire nel rumore di fondo della cronaca. Ma fatti non meno rilevanti – come l’atterraggio della sonda Schiapparelli su Marte o all’accensione del sistema europeo Galileo (in cui, in entrambi, batte cuore italiano), o l’indicazione di una eccellenza italiana come Fabiola Gianotti al vertice del Cern, e persino l’approvazione delle Unioni Civili in un Paese come l’Italia – ci danno fiducia che la strada, nonostante le difficoltà e le battute d’arresto, continua.
Con questo spirito ho iniziato il mio 2017, e spero che possa essere anche il vostro.
Chiara

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Dopo lo studio, una riflessione per la MetroGranda

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Su La Guida di oggi, 14 luglio, trovate una mia riflessione a valle del convegno di presentazione dello studio Metrogranda, lo scorso sabato in Fondazione CRC. Un contributo per un ragionamento che per me può – e deve – continuare ora, attivando tutto il territorio.

La “Metrogranda” si mette sui binari: presentato lo studio

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Finalmente la fase di studio è finita e c’è stata la restituzione dei risultati del progetto MetroGranda, finanziato da Fondazione CRC e dagli enti locali, che come ricorderete ho seguito fin dalla sua genesi. Ora ci sono numeri e scenari, dai quelli più immediati ai più impegnativi, su cui si è quindi già potuto avviare un confronto tra amministratori e categorie del territorio.
Intervenendo su un settimanale, ho voluto dare il mio contributo al dibattito che ora, credo, debba continuare. [leggi]
I ricercatori del Politecnico di Torino (arch.Marco Barbieri, arch.Mattia Giusiano e ing. Nicola Coviello coordinati dal prof.Antonio De Rossi) dopo più di due anni di analisi, hanno potuto dettagliare quella che già era nata  come una suggestione lungimirante ed innovativa.
Di segno positivo, è stata l’introduzione del presidente Giandomenico Genta che ha rilanciato l’attenzione e l’interesse della Fondazione sul proseguimento di una riflessione potenzialmente d’esempio anche per altri territori, ma soprattuto funzionale allo sviluppo del nostro in chiave economica, sociale e turistica.
Dalla successiva tavola rotonda – aperta dall’assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco, a cui hanno partecipato sindaci finanziatori e rappresentanze del settore – sono arrivati molti impulsi a lavorare in questa direzione. Da tutti è giunto lo stimolo a cogliere gli elementi emersi dallo studio come base per far avanzare soluzioni concrete ed presto operative. Obiettivo: costruire nel cuneese una mobilità più integrata tra ferro e gomma che sia in definitiva più fruibile, incisiva ed inclusiva a vantaggio di cittadini e imprese del territorio. Su queste basi, ognuno per la propria parte, sarà ora importante non arrestare il confronto politico e strategico intorno alle implementazioni ora immaginabili.
La “MetroGranda”, dalla prima immagine ad oggi, è molto maturata. Ha acquisito più consapevolezza dei punti di forza e di debolezza. Sui punti di forza, emersi chiaramente nella “tratta ovest”, io credo che valga la pena avere coraggio.
In attesa dei prossimi passi, quindi, complimenti a chi ha lavorato e un ringraziamento a chi ha sostenuto.

Alstom: bene nuova commessa. Un’interrogazione per salvaguardare il lavoro

L’Alstom Ferroviaria ha vinto la commessa Trenitalia per fare 150 treni elettrici a media capacità: è un’ottima notizia anche per il sito di Savigliano, sicuramente un’eccellenza in Italia e in Europa. Nella “città del Pendolino”, col progressivo esaurirsi dei precedenti affidamenti a partire dal prossimo anno, si sarebbe potuto andare incontro ad un calo di lavoro. Con il collega Taricco, in precedenza avevamo presentato un’interrogazione al ministero dello Sviluppo economico e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiarire la situazione nazionale dell’azienda Alstom Ferroviaria e porre il tema della salvaguardia del futuro produttivo e occupazionale.
In particolare, in questa interrogazione avevamo invitato il governo a garantire tempi certi per le gare d’appalto dei nuovi treni proprio per rendere effettivo il ricambio del materiale rotabile e migliorare al contempo la qualità del trasporto su ferro. Inoltre, per salvaguardare i posti di lavoro sul territorio nazionale, avevamo chiesto di convocare uno specifico tavolo con le parti sociali e le aziende coinvolte, anche valutando la possibilità di individuare strumenti per valorizzare nei bandi il riconoscimento delle maggiori sinergie possibili all’interno del settore.