Tag Archives: Terre Alte

“Terre alte” per il sì alla Costituzione: dai giovani, nasce il Comitato

Il referendum costituzionale è una occasione anche per i nostri territori, di incontrarsi e di tornare a fare politica immaginando il futuro comune. Un gruppo di giovani per questo ha voluto recentemente ritrovarsi e dare vita al Comitato delle Terre Alte per il Si. Lo hanno fatto in una frazione di montagna, scrivendo un manifesto pieno di spunti e di energia. Non potevo quindi che dare anch’io loro una mano a diffonderlo e, insieme, lo abbiamo consegnato alla ministra Boschi. Per chi volesse leggerlo, di seguito lo riporto integralmente. Per sottoscrizioni, adesioni al comitato e per contribuire al dibattito, si possono contattare i promotori attraverso la pagina Facebook, l’email terrealteperilsi@gmail.com e il sito.
Leggi tutto

Dopo l’incontro a Valdieri, alcune riflessioni sul futuro dei parchi Marittime e Marguareis

2015.04.20_ParcoMarittime_web

Serve un passo solido e ritmato, il passo del montanaro, che mette un piede dopo l’altro, avendo chiari gli obiettivi. Mai come in questo momento occorre ripensare non solo a come uscire dalla crisi, ma anche a come lo facciamo. Il nostro territorio può vantare grandi risorse naturali, paesaggistiche e culturali. Alcune zone della provincia, come le Langhe o recentemente il saluzzese, stanno lavorando molto e bene per mettere a sistema le proprie potenzialità. A sud, il Parco delle Alpi Marittime e quello del Marguareis rappresentano due realtà di sicuro valore nazionale ed internazionale. L’unificazione, con la legge regionale in via di approvazione, aumenterà la loro capacità di essere motore di sviluppo per le Terre Alte. A partire dal il turismo ed il suo indotto, anche nel contesto della candidatura UNESCO. Un’operazione quindi utile e necessaria non solo per razionalizzare, ma per unire le forze e migliorare gli strumenti da mettere al servizio di una adeguata salvaguardia, di una corretta promozione e dell’intera economia locale. Molto si è fatto, molto rimane ancora da fare. Nel corso del recente dibattito organizzato col PD a Valdieri lo scorso lunedì 20, è emersa per quest’area l’ipotesi di passaggio a Parco nazionale. Un’idea interessante e di respiro europeo che – avendo anche una sua procedura e sue specificità – è da approfondire seriamente con una valutazione costi-benefici e con un confronto “dal basso”, aprendo anche alle realtà oggi fuori dai territori dei due parchi e a quelle appena entrate. Se si sarà capaci di uscire dai localismi e tenere insieme tutti i livelli di ragionamento (locale, regionale, nazionale), se al contempo si saprà dare voce a chi in montagna ci vive e vuole continuare a farlo, contribuendo con il proprio lavoro e le proprie capacità al futuro di queste terre, sono certa che insieme potremo raggiungere la meta. In fondo, proprio questo ci insegna l’esperienza che tra le stesse montagne è nata setttant’anni fa e che in questi giorni ricordiamo, quando si ebbe la capacità di costruire una visione comune per un’Italia libera e democratica.

Misure specifiche per le Terre Alte
 (lettera a La Stampa)

Per la montagna dobbiamo fare di più e farlo insieme, usando al meglio i nuovi strumenti a disposizione, affinchè quella delle aree interne sia davvero una opportunità di rilancio dell’intero Paese.
Personalmente, non ho pienamente condiviso alcuni recenti interventi legislativi, pur dettati da innegabili ragioni di difficoltà generale, come l’estensione dell’Imu ai terreni montani. In particolare, ho ritenuto di non votare l’aumento dal 4% al 22% dell’Iva sul pellet.
Oltre ai singoli interventi, nati spesso di riflesso, alle Terre Alte serve allora imboccare una direzione diversa che può e deve essere costruita. Perché siano davvero un luogo da vivere, c’è bisognoso di misure specifiche per il loro sviluppo sociale ed economico. Per questo bisogna lavorare sia per contrastare i fenomeni negativi, sia soprattutto per innescarne di positivi.
Lunedì 12 si terrà a Roma un importante incontro fra Governo e amministratori della montagna organizzato dall’intergruppo parlamentare nella quale sono impegnata, in collaborazione con Anci, Upi e Uncem.
Dopo le decisioni di fine anno, ma anche dopo la Conferenza delle Alpi a Torino e l’avvio della strategia per la Macroregione alpina europea, credo sia un momento cruciale da sfruttare non per la protesta ma con la proposta. Un’occasione sia per Governo che per il territorio di trovare la via per una ripresa economica e sociale più sostenibile e condivisa, che non lasci indietro nessuno.
Questo perchè, come ci ricorda bene Annibale Salsa, anche alla montagna non basta lo spontaneismo: serve la Politica.

17 maggio: Fabbisogni e potenzialità. Le proposte del Pd per uno di sviluppo sostenibile della montagna

Il convegno si terrà a Demonte, sabato 17 maggio dalle 15 alle 18, presso il Salone Comunale, con la deputata Chiara Gribaudo, il consigliere regionale Elio Rostagno, e i candidati al Consiglio regionale per il PD, Valeria Anfosso ed Emanuele Di Caro.

Leggi tutto