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Successo per la serata sul referendum di “Terre Alte per il sì” con Marina Sereni

Grande partecipazione per la serata sul referendum costituzionale, organizzata a Borgo San Dalmazzo dal Comitato “Terre Alte per il Sì” con la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. Gremita la sala della Biblioteca Anna Frank dove, dopo l’illustrazione puntuale della Riforma, si sono susseguiti molti interventi. Una occasione di approfondimento e di dialogo nel merito di cui c’era e c’è un gran bisogno, anche a Borgo. Per questo, da qui al 4 dicembre, vogliamo che siano ancora molte le occasioni come questa.
L’iniziativa è entrata subito nel vivo dei contenuti con gli interventi di Marco Giraudo e Filippo Perlo. I due giovani giuristi del Comitato, con l’aiuto dei testi a video, hanno illustrato il dettaglio della riforma: parlamentarismo differenziato, nuovo Senato, processo legislativo, regioni e autonomie locali, strumenti di democrazia diretta, contrappesi e garanzie costituzionali. “Per la nostra generazione si tratta di un’occasione storica di tornare a credere nel futuro ed avere strumenti adeguati per costruirlo – hanno argomentato – Oltre ai dettagli tecnici, che sono importanti e vanno spiegati, dobbiamo avere fiducia in noi stessi e nell’Italia. Il referendum può davvero cambiarla in meglio.”
Subito, la parola è passata ai presenti, che in numerosi interventi hanno potuto esprimere valutazioni e chiedere chiarimenti puntuali ai relatori.
“Vi ringrazio sinceramente di questa iniziativa, rispettosa delle persone e calata nel merito, perché se andiamo nei contenuti la Riforma si difende e si promuove da sé.” ha detto Marina Sereni “Per alcuni aspetti, arriviamo persino tardi rispetto alla grave crisi istituzionale che viviamo da decenni. Dal ’48 ad oggi, semplicemente, molte cose nel Paese sono cambiate e ne dobbiamo tenere conto per fare una giusta manutenzione e un aggiornamento. Oggi, anche questo testo ha anche qualche “sgrammaticatura”, figlia del necessario confronto parlamentare. Ma dobbiamo essere sinceri coi cittadini: non ce ne sarà un altro, il giorno dopo. Bisogna votare sì, allora, perchè è una vera svolta, positiva e necessaria per dare nuova vitalità alla nostra bella Costituzione”.
Ora tutto è affidato interamente al giudizio dei cittadini. Per questo anche a Borgo era importante incontrarci. E per questo continueremo a farlo, qui e su tutto il territorio, nella campagna che ci porterà al 4 dicembre. Convinti che fondamentale è approfondire, ed ascoltarsi, per giudicare nel complesso, con responsabilità e consapevolezza. Una responsabilità a cui siamo tutti chiamati.

14/10 Marina Sereni a Borgo SD per il Sì al referendum

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Il prossimo 4 dicembre si voterà per il Referendum costituzionale. Tutti i cittadini potranno così esprimersi sul testo approvato dal Parlamento. Per entrare nel merito i contenuti, insieme al Comitato “Terre Alte per il Sì” il prossimo venerdì 14 ottobre abbiamo invitato a Borgo San Dalmazzo la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni. L’appuntamento è alle ore 21 presso la biblioteca civica Anna Frank. Nel corso della serata, interverranno i rappresentanti delle categorie produttive e sociali. Tutta la cittadinanza è invitata.

Sulle polemiche referendarie

Sono giorni che cerco le parole giuste. Leggo frasi, commenti, reazioni, contro-reazioni… So che molti, come me, stanno facendo una scelta davvero controcorrente in questo momento: il silenzio. Non però di rinuncia, di rassegnazione o, peggio ancora, per fatalità. Io per prima credo di avere molto da dire: sia su quanto ho votato in Parlamento sia su quanto riguarda l’Anpi, dove sento le radici del mio impegno politico. Il silenzio di cui parlo è quello di attesa: come quando – senza arretrare, nè spazientirsi – si aspetta che chi esagera da entrambe le parti esaurisca il fiato e, dopo le urla, possano tornare a sentirsi gli argomenti. Accettando, beninteso, la possibilità che siano differenti: ma convinti che siano tutti ugualmente legittimi e sinceri.

Proprio questo è ciò che rischia di rimanere sepolto e zittito, sotto il montare dei Decibel. Eppure, proprio lì sta il primo insegnamento che ho avuto la fortuna di raccogliere dalle donne e dagli uomini che, dopo aver combattuto chi pretendeva di portare verità totali, negli anni successivi sono stati sentinelle irriducibili del rispetto reciproco e promotori tenaci del dibattito democratico.

Da loro ho appreso che tutte le tifoserie dividono, chiudono, semplificano e distraggono. E’ nelle curve da stadio che – ribaltando le parole di un compagno che non c’è più – si smette di imparare da tutti, e si rimane solamente a copiare da qualcuno.

Grazie a questi maestri e maestre ho imparato a lasciar scorrere i posizionamenti in superficie, ma ad andare a cercare le ragioni in profondità.
Ora, sento che l’unico modo per noi di non disperdere questo lascito e per trasmetterlo a nostra volta chi viene dopo, sia quello di assumerci ognuno la piena responsabilità delle nostre azioni e delle nostre convinzioni, senza più rimandarle a qualcun altro. Dichiariamoci “adulti”: ognuno – anche io – con la sua storia e il suo percorso, dialogando finalmente come tali. Ho trovato la stessa esigenza nelle parole di Michele Serra, sull’Amaca di ieri 24 maggio, che vi invito a rileggere e che volentieri faccio mie.

Nuova Costituzione, ok definitivo della Camera. Ora il referendum

La Camera ha approvato in via definitiva la nuova Costituzione: fine del bicameralismo paritario e tempi certi per l’approvazione delle leggi. Ora, ai cittadini la facoltà di confermare la nuova Carta. Come già anticipato in occasione di una recente iniziativa, da adesso fino all’autunno, insieme a tutti i circoli Pd sul territorio saremo fortemente impegnati per il SI’.
Ha ragione il Presidente Emerito Napolitano: se non verrà colta questa occasione, l’Italia dimostrerà di essere un paese irriformabile e irrimediabilmente bloccato.
Occorrono istituzioni funzionali ma soprattutto che funzionino, a prescindere da Renzi o contro Renzi. L’urgenza di ammodernare l’Italia è una necessità impellente, visto che il Paese è fermo da trent’anni ad arrovellarsi sui leader dimenticando, spesso i bisogni dei cittadini. Per questo vogliamo condividere con loro, i cittadini, il merito di questo lavoro, fuori dai personalismi, e le ragioni per votare Sì.
Da qui ad ottobre, sarà questo il nostro impegno. Come ha scritto recentemente Sabino Cassese , giudice emerito della Corte costituzionale,“l’assetto costituzionale che esce dalla riforma si iscrive nella nostra tradizione repubblicana e le fa fare un passo avanti, consolidandola”.
Un passo che vogliamo fare tutti insieme.

La Camera approva la nuova Costituzione

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La Camera ha approvato in via definitiva la nuova Costituzione: fine del bicameralismo paritario e tempi certi per l’approvazione delle leggi. Ora, ai cittadini la facoltà di confermare la nuova Carta.

Domande e risposte sulla riforma costituzionale

La riforma costituzionale con il voto favorevole di martedì ha terminato la prima lettura alla Camera.
Su un tema così importante, per capire meglio, è bene provare a raccogliere le principali domande e risposte.

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