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Referendum e ANPI: stiamo al merito e difendiamo il pluralismo 

Recentemente, sono stata sollecitata da un settimanale a fare alcune riflessioni, visto l’inasprirsi anche a livello locale del dibattito intorno al referendum costituzionale e alla posizione dell’ANPI, in particolare del provinciale di Cuneo. Moderazione nei toni, merito nelle argomentazioni e garanzia di pluralismo sono a mio giudizio le parole chiave per rendere questo confronto un passaggio storico e positivo, quale che sia il risultato. Io voterò sì, con numerose ragioni. Leggi tutto

Sulle polemiche referendarie

Sono giorni che cerco le parole giuste. Leggo frasi, commenti, reazioni, contro-reazioni… So che molti, come me, stanno facendo una scelta davvero controcorrente in questo momento: il silenzio. Non però di rinuncia, di rassegnazione o, peggio ancora, per fatalità. Io per prima credo di avere molto da dire: sia su quanto ho votato in Parlamento sia su quanto riguarda l’Anpi, dove sento le radici del mio impegno politico. Il silenzio di cui parlo è quello di attesa: come quando – senza arretrare, nè spazientirsi – si aspetta che chi esagera da entrambe le parti esaurisca il fiato e, dopo le urla, possano tornare a sentirsi gli argomenti. Accettando, beninteso, la possibilità che siano differenti: ma convinti che siano tutti ugualmente legittimi e sinceri.

Proprio questo è ciò che rischia di rimanere sepolto e zittito, sotto il montare dei Decibel. Eppure, proprio lì sta il primo insegnamento che ho avuto la fortuna di raccogliere dalle donne e dagli uomini che, dopo aver combattuto chi pretendeva di portare verità totali, negli anni successivi sono stati sentinelle irriducibili del rispetto reciproco e promotori tenaci del dibattito democratico.

Da loro ho appreso che tutte le tifoserie dividono, chiudono, semplificano e distraggono. E’ nelle curve da stadio che – ribaltando le parole di un compagno che non c’è più – si smette di imparare da tutti, e si rimane solamente a copiare da qualcuno.

Grazie a questi maestri e maestre ho imparato a lasciar scorrere i posizionamenti in superficie, ma ad andare a cercare le ragioni in profondità.
Ora, sento che l’unico modo per noi di non disperdere questo lascito e per trasmetterlo a nostra volta chi viene dopo, sia quello di assumerci ognuno la piena responsabilità delle nostre azioni e delle nostre convinzioni, senza più rimandarle a qualcun altro. Dichiariamoci “adulti”: ognuno – anche io – con la sua storia e il suo percorso, dialogando finalmente come tali. Ho trovato la stessa esigenza nelle parole di Michele Serra, sull’Amaca di ieri 24 maggio, che vi invito a rileggere e che volentieri faccio mie.

Nuova Costituzione, ok definitivo della Camera. Ora il referendum

La Camera ha approvato in via definitiva la nuova Costituzione: fine del bicameralismo paritario e tempi certi per l’approvazione delle leggi. Ora, ai cittadini la facoltà di confermare la nuova Carta. Come già anticipato in occasione di una recente iniziativa, da adesso fino all’autunno, insieme a tutti i circoli Pd sul territorio saremo fortemente impegnati per il SI’.
Ha ragione il Presidente Emerito Napolitano: se non verrà colta questa occasione, l’Italia dimostrerà di essere un paese irriformabile e irrimediabilmente bloccato.
Occorrono istituzioni funzionali ma soprattutto che funzionino, a prescindere da Renzi o contro Renzi. L’urgenza di ammodernare l’Italia è una necessità impellente, visto che il Paese è fermo da trent’anni ad arrovellarsi sui leader dimenticando, spesso i bisogni dei cittadini. Per questo vogliamo condividere con loro, i cittadini, il merito di questo lavoro, fuori dai personalismi, e le ragioni per votare Sì.
Da qui ad ottobre, sarà questo il nostro impegno. Come ha scritto recentemente Sabino Cassese , giudice emerito della Corte costituzionale,“l’assetto costituzionale che esce dalla riforma si iscrive nella nostra tradizione repubblicana e le fa fare un passo avanti, consolidandola”.
Un passo che vogliamo fare tutti insieme.

La Camera approva la nuova Costituzione

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La Camera ha approvato in via definitiva la nuova Costituzione: fine del bicameralismo paritario e tempi certi per l’approvazione delle leggi. Ora, ai cittadini la facoltà di confermare la nuova Carta.

18/03 ad Alba: prima tappa, per il sì al Referendum

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Questa sera siamo ad Alba per il primo appuntamento della campagna che porterà il PD nelle piazze e nelle strade, a promuovere insieme ai cittadini il SI’ al referendum costituzionale. Appuntamento alle 21 in Sala Ex-Beppe Fenoglio con i colleghi parlamentari, il Segretario regionale Gariglio, quello provinciale Di Caro e il Circolo di Alba. Vi Aspettiamo!