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Newsletter dicembre 2016/gennaio 2017

Care tutte, cari tutti,
il 2016 è stato intenso e, per alcuni aspetti, rivoluzionario. Il 2017 non inizia con meno vigore.
Il mondo sembra essersi ribellato definitivamente alla globalizzazione, ma la domanda di equità non sta ricevendo risposte confortanti. Dalla Brexit all’elezione di Donald Trump, dall’autoritarismo Turco al rischio di una nuova stagione di austerity, le cure rischiano di essere peggiori della malattia.
E nel frattempo, il nostro Paese è scosso da emergenze di ogni tipo. Da una parte le catastrofi naturali, con i ripetuti terremoti nel centro Italia, seguiti da ingenti e inaspettate nevicate, e la recente alluvione in provincia di Cuneo. Dall’altra, il grande flusso di immigrati sulla tratta mediterranea che mette il nostro Paese in prima linea in Europa nell’accoglienza dei profughi; l’emergenza terrorismo, con gli attentati di Berlino e Nizza che innalzano il livello di allerta; la necessità di una nuova manovra finanziaria; la disoccupazione giovanile al 40%.
In questo panorama, l’Italia ha affrontato anche un appuntamento storico, il Referendum costituzionale, con la vittoria del “no”, le conseguenti dimissioni di Matteo Renzi e la formazione del Governo Gentiloni. Su questi due importanti avvenimenti, trovate di seguito alcune riflessioni, anche rispetto alla recente sentenza sulla legge elettorale.
Non c’è stato, però, solo questo. Certo, le buone notizie tendono a scomparire nel rumore di fondo della cronaca. Ma fatti non meno rilevanti – come l’atterraggio della sonda Schiapparelli su Marte o all’accensione del sistema europeo Galileo (in cui, in entrambi, batte cuore italiano), o l’indicazione di una eccellenza italiana come Fabiola Gianotti al vertice del Cern, e persino l’approvazione delle Unioni Civili in un Paese come l’Italia – ci danno fiducia che la strada, nonostante le difficoltà e le battute d’arresto, continua.
Con questo spirito ho iniziato il mio 2017, e spero che possa essere anche il vostro.
Chiara

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Sul voto al referendum

Rimane l’amarezza per la sconfitta del Sì e della Riforma, nella quale avevamo profondamente creduto.
Nonostante questo, resta il rispetto per la libera espressione degli elettori, tornati a votare (a prescindere dal sì e dal no) con percentuali alte sulla Costituzione, patrimonio di tutti. Il ritorno del dibattito pubblico tra la gente, in tanti momenti di grande partecipazione, è comunque un importante risultato del percorso di ratifica che noi per primi abbiamo voluto si svolgesse così. Leggi tutto

Newsletter ottobre

Care tutte, cari tutti,
qualche giorno fa eravamo intenti, chi più chi meno, a concludere una intensa giornata (alla Camera, avevamo appena approvato un’importante legge per i minori non accompagnati) quando, di nuovo, l’Italia centrale ha tremato. La prima scossa si è avvertita nettissima anche a Roma. Appena il tempo di raccogliere le prime informazioni, i primi rapporti sui danni, le prime testimonianze dirette che è arrivata la seconda, poi una terza, nella notte. Molte altre, per fortuna meno intense, sono seguite e ancora continuano (centinaia sono quelle registrate dagli strumenti).
E dire che, dopo la tragedia di questa estate, le regioni terremotate erano pronte a ripartire: era appena stato sottoscritto il protocollo di trasparenza con l’Anac e la Protezione civile per la ricostruzione. Ora, i danni materiali prodotti dalle nuove scosse sono gravissimi, e bisognerà rivalutare l’intera situazione e ridefinire gli interventi.
Di certo, si tratta di un duro colpo per la popolazione. Per migliaia, anche nei nuovi comuni colpiti, si dovrà da subito trovare una sistemazione adeguata, anche visto l’approssimarsi della stagione invernale. Su questo, sono arrivate le prime rassicurazioni da Governo e protezione civile. Dobbiamo per questo concentrare gli sforzi a tutti i livelli, senza distinzioni di colore politico, pensando a loro.
Più in generale, gli esperti ci dicono che stiamo vivendo un “effetto domino”, perchè il sisma del 24 agosto avrebbe riattivato una nuova faglia più a nord. E’ molto probabile che terra, quindi, tremerà ancora. Una ulteriore conferma (di cui avremmo fatto volentieri a meno) di come nel nostro Paese eventi simili rappresentino un rischio costante, che è eccezionale nelle dimensioni e negli effetti, ma purtroppo non certo nella frequenza. Una condizione strutturale a cui si sommano ritardi e deficit altrettanto “strutturali”: la messa in sicurezza degli edifici, ancora largamente insufficiente, si conferma quindi una priorità assoluta e non più rimandabile per l’incolumità dei cittadini.
La prossima legge di Bilancio fa di questo uno dei suoi punti cardine. E continuerà ad farlo, anche dopo i rilievi di Bruxelles. Bene ha fatto il Governo italiano a confermare la linea anche con la precisa risposta del ministro Padoan ai tecnici della Commissione: 2,8 miliardi per il solo 2017 è ciò che serve per mettere in sicurezza ad esempio 42mila edifici scolastici, il 30% dei quali bisognosi di manutenzione o addirittura di essere ricostruiti da capo. Gli interventi sulle emergenze sisma e migranti sono quindi irrinunciabili e giusti, come gli altri punti che provano a far coesistere equità e crescita. E’ quello di cui il Paese ha bisogno e su questo lavoreremo nei prossimi mesi.
Chiara

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Successo per la serata sul referendum di “Terre Alte per il sì” con Marina Sereni

Grande partecipazione per la serata sul referendum costituzionale, organizzata a Borgo San Dalmazzo dal Comitato “Terre Alte per il Sì” con la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. Gremita la sala della Biblioteca Anna Frank dove, dopo l’illustrazione puntuale della Riforma, si sono susseguiti molti interventi. Una occasione di approfondimento e di dialogo nel merito di cui c’era e c’è un gran bisogno, anche a Borgo. Per questo, da qui al 4 dicembre, vogliamo che siano ancora molte le occasioni come questa.
L’iniziativa è entrata subito nel vivo dei contenuti con gli interventi di Marco Giraudo e Filippo Perlo. I due giovani giuristi del Comitato, con l’aiuto dei testi a video, hanno illustrato il dettaglio della riforma: parlamentarismo differenziato, nuovo Senato, processo legislativo, regioni e autonomie locali, strumenti di democrazia diretta, contrappesi e garanzie costituzionali. “Per la nostra generazione si tratta di un’occasione storica di tornare a credere nel futuro ed avere strumenti adeguati per costruirlo – hanno argomentato – Oltre ai dettagli tecnici, che sono importanti e vanno spiegati, dobbiamo avere fiducia in noi stessi e nell’Italia. Il referendum può davvero cambiarla in meglio.”
Subito, la parola è passata ai presenti, che in numerosi interventi hanno potuto esprimere valutazioni e chiedere chiarimenti puntuali ai relatori.
“Vi ringrazio sinceramente di questa iniziativa, rispettosa delle persone e calata nel merito, perché se andiamo nei contenuti la Riforma si difende e si promuove da sé.” ha detto Marina Sereni “Per alcuni aspetti, arriviamo persino tardi rispetto alla grave crisi istituzionale che viviamo da decenni. Dal ’48 ad oggi, semplicemente, molte cose nel Paese sono cambiate e ne dobbiamo tenere conto per fare una giusta manutenzione e un aggiornamento. Oggi, anche questo testo ha anche qualche “sgrammaticatura”, figlia del necessario confronto parlamentare. Ma dobbiamo essere sinceri coi cittadini: non ce ne sarà un altro, il giorno dopo. Bisogna votare sì, allora, perchè è una vera svolta, positiva e necessaria per dare nuova vitalità alla nostra bella Costituzione”.
Ora tutto è affidato interamente al giudizio dei cittadini. Per questo anche a Borgo era importante incontrarci. E per questo continueremo a farlo, qui e su tutto il territorio, nella campagna che ci porterà al 4 dicembre. Convinti che fondamentale è approfondire, ed ascoltarsi, per giudicare nel complesso, con responsabilità e consapevolezza. Una responsabilità a cui siamo tutti chiamati.

14/10 Marina Sereni a Borgo SD per il Sì al referendum

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Il prossimo 4 dicembre si voterà per il Referendum costituzionale. Tutti i cittadini potranno così esprimersi sul testo approvato dal Parlamento. Per entrare nel merito i contenuti, insieme al Comitato “Terre Alte per il Sì” il prossimo venerdì 14 ottobre abbiamo invitato a Borgo San Dalmazzo la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni. L’appuntamento è alle ore 21 presso la biblioteca civica Anna Frank. Nel corso della serata, interverranno i rappresentanti delle categorie produttive e sociali. Tutta la cittadinanza è invitata.

Matteo Renzi a Cuneo

Domani, mercoledì 14 settembre, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà nella provincia “Granda”.
Alle 17.30, presso il teatro Toselli di Cuneo [vedi mappa], incontrerà la cittadinanza in vista del prossimo referendum costituzionale.
Proprio qui, nella città Medaglia d’Oro della Resistenza, questa occasione assume un valore e un significato particolare.
Il lavoro parlamentare sulle Riforme è durato più di due anni, ereditando un dibattito ben più antico. Ora, l’ultima parola tocca interamente al popolo.
Centrali sono i contenuti: un disegno unitario che può concretamente migliorare non solo la vita democratica ma anche la vita quotidiana dei cittadini. Sono loro, davvero, gli unici protagonisti.
Per questo, nella provincia patria della Resistenza da cui la Costituzione del ’48 è nata, la visita del Presidente del Consiglio è una irripetibile occasione. Lo è per ribadire che il legame tra la nostra migliore Memoria, il presente e il futuro del nostro Paese è, e resterà, inscalfibile.
Sosteniamo convintamente questa riforma proprio perché vogliamo bene alla Costituzione scritta dai Partigiani, e desideriamo ardentemente che i principi sanciti nella Prima Parte – che non viene toccata – facciano un passo avanti, con le nostre gambe, e ritrovino la capacità di incidere nel mondo di oggi. E’ nostro compito e responsabilità mettere in campo gli strumenti affinché lo spirito dei Padri e delle Madri Costituenti possa rivivere nelle delle aspettative e nei bisogni degli italiani. Quelli di oggi e quelli di domani.
Per questo, vi invito calorosamente a partecipare all’incontro di domani.
Vi aspetto!

(L’ingresso al teatro sarà aperto dalle ore 16.30, fino ad esaurimento posti.)

Newsletter luglio/agosto 2016

Care tutte, cari tutti,
il mese che ci lasciamo alle spalle è stato intenso, a tratti preoccupante e doloroso, sia in chiave di politica nazionale che internazionale.
Qualcuno ha fatto una similitudine con l’estate di quindici anni fa: era il 2001 quando a Genova i temi con cui, tra dubbi e scontri, si apriva il nuovo millennio si chiamavano globalizzazione, neoliberismo, riscaldamento globale, disuguaglianza sociale, migrazioni. Rileggendo questo elenco, non sembra passato un giorno.
Oggi, siamo qui. Viviamo in qualche senso gli esiti di fenomeni che in quel momento iniziarono a mostrarsi con più chiarezza e ai quali le classi dirigenti che si sono susseguite non sono state capaci di rispondere con efficacia. Nuovi capitoli si sono poi via via aggiunti – dal ruolo di Russia e Stati Uniti, all’indebolimento dell’Unione Europea, fino alla Brexit, alla nuova fase del terrorismo e all’incognita turca – non fanno che consegnarci un puzzle globale sempre più sminuzzato e confuso.
In questo quadro, l’Italia sta facendo la sua parte con responsabilità. Ma certamente è l’Europa che va rifondata: il richiamo ai “valori” ed alla solidarietà – tanto enunciati a parole quanto sempre più largamente smentiti nei fatti – di certo non basta più.
Molte sono quindi le battaglie che ci attendono da settembre: in qualche modo, tutte si tengono insieme. Per contrastare i pericoli che ci stanno di fronte e iniziare finalmente a voltare le pagine rimaste a lungo in sospeso, servirà l’energia e il contributo di tutti.
Un caro saluto e buona estate.
Chiara

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“Terre alte” per il sì alla Costituzione: dai giovani, nasce il Comitato

Il referendum costituzionale è una occasione anche per i nostri territori, di incontrarsi e di tornare a fare politica immaginando il futuro comune. Un gruppo di giovani per questo ha voluto recentemente ritrovarsi e dare vita al Comitato delle Terre Alte per il Si. Lo hanno fatto in una frazione di montagna, scrivendo un manifesto pieno di spunti e di energia. Non potevo quindi che dare anch’io loro una mano a diffonderlo e, insieme, lo abbiamo consegnato alla ministra Boschi. Per chi volesse leggerlo, di seguito lo riporto integralmente. Per sottoscrizioni, adesioni al comitato e per contribuire al dibattito, si possono contattare i promotori attraverso la pagina Facebook, l’email terrealteperilsi@gmail.com e il sito.
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