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SUCCESSO A CUNEO PER LA SERATA “AL LAVORO!” COL MINISTRO POLETTI

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Gremita la Sala Falco per l’incontro pubblico con il Ministro Giuliano Poletti, intervenuto ieri sera in Provincia con il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti.

Abbiamo fortemente voluto un momento pubblico, a conclusione di un pomeriggio cuneese denso di appuntamenti per il Ministro Poletti e molto importante.  Un’occasione per cui lo ringraziamo e che, per il nostro territorio, andava colta.

Prima nella visita alla Cometto di Borgo, e poi soprattutto nel successivo tavolo con sindacati e associazioni di categoria, in cui abbiamo fatto il punto su lavoro e impresa nella Granda, già il Ministro aveva potuto vedere la ricchezza di qualità che questo territorio sa esprimere, nonostante alcuni problemi e mancanze che non abbiamo mancato di sottolineare. Ma ancor più importante è stata, a mio giudizio, l’opportunità di sviluppare un confronto tra i cittadini  e le molte misure che in queste settimane discutiamo in Parlamento nelle misure di Bilancio, che li riguardano direttamente. Perchè, come il Ministro stesso ha riconosciuto, i contesti locali, e questo in particolare, hanno importanti specificità che vanno ascoltate e collegate alle politiche nazionali. Un lavoro che, come rappresentanti, continueremo a fare consapevoli che il passaggio referendario del 4 dicembre sarà fondamentale anche sotto questo punto di vista, per dare più efficienza nelle decisioni, insieme a più ascolto e autorevolezza alla loro voce.

21/11 IL MINISTRO DEL LAVORO GIULIANO POLETTI A CUNEO

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Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali incontra a Cuneo la cittadinanza, per parlare dell’innovazione delle imprese, del rilancio dell’occupazione e del futuro delle pensioni a partire dalla prossima legge di Bilancio. Appuntamento alle 21 al Centro Incontri della Provincia. Vi aspetto!

Newsletter settembre

Care tutte, cari tutti,
si è da poco svolto il primo confronto tra Donald Trump e Hillary Clinton. La differenza si è vista non solo nello stile, ma naturalmente nella grande conoscenza dei dossier internazionali e di politica economica, espressa con autorevolezza, serietà e determinazione. Il voto è ancora lontano, ma in questa occasione ha iniziato a dimostrare di poter essere davvero – dopo la prima candidata donna – anche il primo presidente donna degli Stati Uniti.
Il dibattito ha seguito di qualche giorno l’ultimo discorso di Barack Obama di fronte all’Assemblea delle Nazioni Unite. Oltre all’interesse giornalistico, non possiamo dimenticare la rilevanza che il cambio di inquilino alla Casa Bianca avrà anche su uno scenario mondiale attraversato da profonde fratture.
Obama ha provato a lasciare davanti ai delegati ONU – e forse al suo successore – l’ultima impronta della sua presidenza. Lo ha fatto con alcuni messaggi forti. Tra questi, in primis la necessità di cambiare la globalizzazione: una affermazione non da poco per il leader di una superpotenza globale. Tra gli imperativi, colmare il gap tra ricchi e poveri, proprio per far funzionare meglio le economie. Ma anche di dire no ai nazionalismi e ai populismi, no al razzismo e all’intolleranza, fare di più per tutelare le minoranze (come quelle atterrite dall’Isis), aiutare chi scappa: “dobbiamo aprire i nostri cuori per accogliere i rifugiati nelle nostre case”.
“Un Paese circondato dai muri – ha aggiunto – imprigionerebbe sè stesso”. Il riferimento è al muro che Trump vorrebbe costruire con il Messico per bloccare i migranti. Ma noi non possiamo che trovare un’eco in quanto anche l’Italia sta dicendo, nelle sedi europee ed internazionali, di fronte al dramma dei migranti. Ha fatto bene il presidente del Consiglio Renzi a definirlo un discorso storico, contro la paura.
Otto anni fa, l’elezione a Presidente USA di un uomo nero di origini keniote, cresciuto per un po’ in Indonesia, fu un evento rivoluzionario per l’immaginario di tutti, impensabile solo qualche decennio prima.
Chissà. Forse, dopo l’8 novembre, le molte donne che ancora vengono considerate meno “adatte” a ruoli di responsabilità, nella politica come nel lavoro, potranno avere un esempio in più che, con preparazione e determinazione, il “soffitto di vetro” può essere infranto.
Chiara

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Pensioni: pensare anche agli autonomi, ok Nannicini su aliquota Inps

Roma, 15 apr. (LaPresse) – “Bene il chiarimento del Governo sulla reversibilità, che non verrà toccata. Ok i ragionamenti per la flessibilità in uscita dei dipendenti, indispensabile per sostenibilità e turn over. Ma ricordiamoci che le pensioni non sono solo questo: ci sono anche gli autonomi che, per la loro previdenza, attendono segnali altrettanto forti. Alcuni, per fortuna, stanno arrivando. Il sottosegretario Nannicini ha recentemente aperto alla possibilità di abbassare l’aliquota contributiva della Gestione Separata, andando oltre al solo blocco. Una linea che da tempo portiamo avanti, e per questo va promossa e sostenuta: alcuni di noi hanno proposto di scendere al 24%, a livello degli altri autonomi, con la libertà dei singoli di effettuare versamenti maggiorati. Ora è importante continuare il confronto, ma le basi ci sono. Solo così l’intervento sulle pensioni potrà guardare davvero a tutto il mondo del lavoro, senza figli di un dio minore”. Lo dichiara in una nota la Vicecapogruppo del PD alla Camera, Chiara Gribaudo.

Ddl povertà importante: ma le pensioni di reversibilità non c’entrano e non si toccano

Con l’uscita del ddl di delega al Governo sulla povertà, si è aperta la discussione sulle pensioni di reversibilità. Meglio fare chiarezza: non c’è in corso un furto ai danni delle vedove: ma quelle pensioni non sono un “regalo” e restano dovute. Non si pensi quindi di prendere lì le risorse per interventi, pure molto importanti. Lotta alla povertà e previdenza restano due cose distinte. A meno di non pensare di spingere chi ha solo quel reddito, peraltro basso, davvero verso l’indigenza. Come ha già dichiarato il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, è bene che questo punto sia stralciato dal provvedimento. Leggi tutto

05/02: ad Alba “Lavoro, impresa, pensioni: quale futuro?” con Cesare Damiano e l’assessore regionale De Santis

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Questo venerdì con i DeputatiPD siamo ad Alba, ore 21 sala Ex-Beppe Fenoglio (cortile della Maddalena, via V. Emanuele 19). Insieme a Cesare Damiano e all’assessore regionale De Santis parleremo del futuro del lavoro, dell’impresa, delle pensioni. Dal confronto su questi temi, cruciali per il territorio e il Paese, si affronta il presente e si costruisce il futuro. Vi aspetto!

Opzione donna: ottenuta proroga per il 2015

Il 24 luglio scorso, ero intervenuta in Aula per chiedere un forte impegno per risolvere la cosiddetta “opzione donna”. Alla fine, la buona notizia è arrivata: l’opzione donna (il sistema che consente, con alcuni requisiti, di andare in pensione anticipatamente) potrà essere richiesta per tutto il 2015 grazie ad un accordo che allungherà, sostanzialmente, di un anno il regime sperimentale.


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