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Restiamo uniti nella casa dei democratici

Domenica 19 febbraio ho partecipato all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, durante la quale Matteo Renzi ha rassegnato le proprie dimissioni da segretario, mentre altri hanno dichiarato, alla fine, che usciranno dal Pd.
A volte capita che gli scenari peggiori, a forza di parlarne invece che di occuparsene, si avverino. È accaduto un po’ così con la scissione del Partito Democratico. A forza di guardarsi dentro invece che fuori, a forza di ripetere stancamente i punti di scontro invece di lavorare su quelli di incontro, è successo. Leggi tutto

Costi parlamentari: rilanciamo una discussione vera

Nei giorni passati, molto rumore ha fatto il tema dei costi parlamentari. Diciamolo subito: non solo i costi della politica non sono un tabù, ma non ne abbiamo nemmeno timore. Anzi: siamo pronti a rilanciare.In primis perché noi li riteniamo necessari per il funzionamento e la qualità della democrazia: per garantire la possibilità di partecipazione anche a chi non se lo potrebbe permettere e per evitare che altri, dotati di potere economico, decidano chi può rappresentare i cittadini e chi no. Dall’altra, proprio per questo, siamo consapevoli che occorre una riforma seria del modo in cui le Camere si occupano dei propri componenti. Compresi quindi i modi e i mezzi di cui si avvalgono – e di cui mai si parla, neanche oggi – perché da essi dipende la migliore (o peggiore) capacità di fare il lavoro per cui sono eletti, nell’interesse dei cittadini. Chi ha usato per qualche ora l’Aula della Camera come un palcoscenico personale a favore di telecamera, è disposto ad andare fino in fondo seriamente e non a spot? Leggi tutto

Sfruttamento del lavoro: storica legge contro i caporali

Recentemente, la Camera ha dato un importantissimo via libera alla legge contro il caporalato. Il nostro Paese si dota così di strumenti finalmente adeguati alla lotta contro i nuovi schiavisti. L’Italia prova così ad essere un paese più civile e più giusto anche per chi, a nord come a sud, non ha finora avuto diritti né voce, ma solo braccia, per sopravvivere. Un fenomeno che coinvolge circa 400.000 lavoratori in Italia, sia italiani che stranieri, ed è diffuso in tutte le aree del Paese e in settori dell’agricoltura molto diversi dal punto di vista della redditività, dal pomodoro ai prodotti della viticoltura. Per questo, siamo orgogliosi di un questo risultato storico, che ci fa restare un po’ più umani, dicendo stop ai caporali. Per approfondire, ecco un documento (file pdf) Leggi tutto

Matteo Renzi a Cuneo

Domani, mercoledì 14 settembre, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà nella provincia “Granda”.
Alle 17.30, presso il teatro Toselli di Cuneo [vedi mappa], incontrerà la cittadinanza in vista del prossimo referendum costituzionale.
Proprio qui, nella città Medaglia d’Oro della Resistenza, questa occasione assume un valore e un significato particolare.
Il lavoro parlamentare sulle Riforme è durato più di due anni, ereditando un dibattito ben più antico. Ora, l’ultima parola tocca interamente al popolo.
Centrali sono i contenuti: un disegno unitario che può concretamente migliorare non solo la vita democratica ma anche la vita quotidiana dei cittadini. Sono loro, davvero, gli unici protagonisti.
Per questo, nella provincia patria della Resistenza da cui la Costituzione del ’48 è nata, la visita del Presidente del Consiglio è una irripetibile occasione. Lo è per ribadire che il legame tra la nostra migliore Memoria, il presente e il futuro del nostro Paese è, e resterà, inscalfibile.
Sosteniamo convintamente questa riforma proprio perché vogliamo bene alla Costituzione scritta dai Partigiani, e desideriamo ardentemente che i principi sanciti nella Prima Parte – che non viene toccata – facciano un passo avanti, con le nostre gambe, e ritrovino la capacità di incidere nel mondo di oggi. E’ nostro compito e responsabilità mettere in campo gli strumenti affinché lo spirito dei Padri e delle Madri Costituenti possa rivivere nelle delle aspettative e nei bisogni degli italiani. Quelli di oggi e quelli di domani.
Per questo, vi invito calorosamente a partecipare all’incontro di domani.
Vi aspetto!

(L’ingresso al teatro sarà aperto dalle ore 16.30, fino ad esaurimento posti.)

“Terre alte” per il sì alla Costituzione: dai giovani, nasce il Comitato

Il referendum costituzionale è una occasione anche per i nostri territori, di incontrarsi e di tornare a fare politica immaginando il futuro comune. Un gruppo di giovani per questo ha voluto recentemente ritrovarsi e dare vita al Comitato delle Terre Alte per il Si. Lo hanno fatto in una frazione di montagna, scrivendo un manifesto pieno di spunti e di energia. Non potevo quindi che dare anch’io loro una mano a diffonderlo e, insieme, lo abbiamo consegnato alla ministra Boschi. Per chi volesse leggerlo, di seguito lo riporto integralmente. Per sottoscrizioni, adesioni al comitato e per contribuire al dibattito, si possono contattare i promotori attraverso la pagina Facebook, l’email terrealteperilsi@gmail.com e il sito.
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Newsletter aprile/maggio 2016

Care tutte, cari tutti,
Londra – capitale del Regno Unito che discute la “Brexit” – ha scelto come sindaco Sadiq Khan, volto nuovo di una civiltà europea cosmopolita e aperta che risponde alla paura e al fanatismo con la ricchezza dell’integrazione. Una dimostrazione di lungimiranza politica, in un momento molto delicato per il paese e per l’Europa, da leggere con attenzione anche di qua dalla Manica.
Nel frattempo – passando da un canale ad un passo alpino – il Brennero è diventato il teatro di un nuovo aspro confronto all’interno del Vecchio Continente (oltre che il nuovo scenario per le “passerelle” di politici nostrani).
Lungo uno dei confini più sintomatici degli ultimi secoli nella storia nazionale ed europea – uno di quelli che l’unione di Schengen aveva provato a cucire – da qualche settimana “si tagliano i guardrail”.
Lo scopo? Erigere una barriera: non si capisce bene se per quelli che arrivano da fuori (i migranti in fuga) o da dentro (la destra xenofoba che, dopo aver stravinto il primo turno delle presidenziali, ora incalza tutti).
Qualcuno l’ha definita solo campagna elettorale. Sta di fatto che gli effetti si sono fatti sentire più fuori che dentro le urne: nel duro botta e risposta fra i governi italiano ed austriaco, nei recenti  scontri tra manifestanti e polizia, fino alle ultime dimissioni del cancelliere Faymann che hanno dimostrato una volta di più come, gli elettori non premiano mai la copia… scelgono l’originale.
La recente escalation anti-immigrati di Governo e Parlamento non ha infatti arrestato l’avanzata dell’estrema destra di Norbert Hofer, che si è imposto al primo turno delle presidenziali con oltre il 16% di distacco sul candidato dei Verdi. Socialdemocratici e popolari, che governano l’Austria dal dopoguerra, sono entrambi esclusi dal ballottaggio di fine mese, precipitati all’11 per cento.
Una vicenda che mostra quanto possa essere rapida e violenta la crescita delle forze anti-sistema, se non affrontata innanzitutto sul terreno della cultura politica, prima ancora che su quello delle riforme.
Due lezioni, quella londinese e quella altoatesina, che credo debbano insegnare molto a molti. Anche da noi.
Chiara

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A Bologna protagonista la nuova “generazione agricola”

In trasferta a Bologna, sono intervenuta alla giornata organizzata dal Forum Nazionale Agricoltura del PD sulla nuova “generazione agricola”. Una giornata densa di appuntamenti, chiusa dagli ministri Orlando e Martina. Abbiamo parlato, tra le altre cose, di digital food e contadini 3.0: quelli che stanno reinventando il concetto di azienda agricola usando le tecnologie e il digitale per far crescere le agri-startup. Un pezzo importante del cambiamento degli stili di produzione e di consumo, come del futuro dell’alimentazione e della nostra qualità di vita passa oggi dal loro lavoro. Leggi tutto

Nuova Costituzione, ok definitivo della Camera. Ora il referendum

La Camera ha approvato in via definitiva la nuova Costituzione: fine del bicameralismo paritario e tempi certi per l’approvazione delle leggi. Ora, ai cittadini la facoltà di confermare la nuova Carta. Come già anticipato in occasione di una recente iniziativa, da adesso fino all’autunno, insieme a tutti i circoli Pd sul territorio saremo fortemente impegnati per il SI’.
Ha ragione il Presidente Emerito Napolitano: se non verrà colta questa occasione, l’Italia dimostrerà di essere un paese irriformabile e irrimediabilmente bloccato.
Occorrono istituzioni funzionali ma soprattutto che funzionino, a prescindere da Renzi o contro Renzi. L’urgenza di ammodernare l’Italia è una necessità impellente, visto che il Paese è fermo da trent’anni ad arrovellarsi sui leader dimenticando, spesso i bisogni dei cittadini. Per questo vogliamo condividere con loro, i cittadini, il merito di questo lavoro, fuori dai personalismi, e le ragioni per votare Sì.
Da qui ad ottobre, sarà questo il nostro impegno. Come ha scritto recentemente Sabino Cassese , giudice emerito della Corte costituzionale,“l’assetto costituzionale che esce dalla riforma si iscrive nella nostra tradizione repubblicana e le fa fare un passo avanti, consolidandola”.
Un passo che vogliamo fare tutti insieme.