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“Parti già? No”: spettacolo teatrale che racconta, insegna…e resiste

“Parti già? No” è uno spettacolo teatrale sulla Resistenza. La pagina Facebook dello spettacolo nei giorni precedenti alla Liberazione è stata ignobilmente bersagliata da commenti e post di chiara ispirazione fascista.
Una dimostrazione in più, se mai ce ne fosse bisogno, che bisogna continuare a tenere alta la guardia su ogni “piazza”, reale o virtuale che sia. Gesti come questi, che si nascondono dietro i facili mezzi multimediali o il finto scherno, devono essere condannati fermamente. Ho voluto per questo esprimere tutta la mia solidarietà innanzitutto ai ragazzi, agli attori e al regista (lo spettacolo è realizzato dalla compagnia teatrale Albatros e dal regista Giuseppe Porcu, basato sul lavoro svolto da trenta allievi ed ex allievi dai 14 ai 18 anni del Liceo Arimondi di Savigliano).
E’ anche grazie a lavori come il loro, che i valori della Resistenza oggi continuano a raccontare e ad insegnare specie alle giovani generazioni.

Settantesimo, consegnate onorificenze ai Partigiani. On. Gribaudo: ricordiamo la loro scelta per il bene comune e la libertà

Questa mattina a Palazzo Barberini, in occasione del prossimo Settantenario dalla Liberazione, il Ministro della Difesa ha consegnato 70 medaglie a 70 partigiani.
L’istituzione di questo riconoscimento nasceva da proposta parlamentare che ha avuto tra i promotori la deputata cuneese Chiara Gribaudo. All’evento di questa mattina seguiranno numerose altre iniziative di consegna su tutto il territorio nazionale ai partigiani viventi, che riceveranno la medaglia di Cavaliere della Liberazione e un attestato.
Si tratta di segni tangibili per onorare queste donne e uomini in maniera personale – spiega Gribaudo – ma che vogliono soprattutto significare il ringraziamento collettivo e univoco di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. Da cuneese, è stato poi un piacere per me vedere tra i presenti anche l’avvocato Nello Streri.
L’iniziativa per istituire queste onorificenze era stata favorevolmente raccolta dal ministro Pinotti, che ci ha molto aiutato a velocizzare i tempi. In ogni regione ed in ogni realtà locale, a partire da oggi, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.
La nostra proposta era stata condivisa anche da molte amministrazioni locali e da quella provinciale. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori. Con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali.”
“Naturalmente, i prossimi giorni e soprattutto il 25 aprile saranno densi di manifestazioni. Un’occasione non solo per fare memoria della nostra Storia nazionale, quella con la “s” maiuscola, ma soprattutto per ricordarsi con quale spirito quei giovani di allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà di cui troppo spesso ci dimentichiamo.” ha concluso l’On. Gribaudo.

Con il partigiano Umberto Lorenzoni

2015.04.22_Lorenzoni

Il 22 aprile a Palazzo Barberini il Ministro della Difesa ha consegnato le prime 70 medaglie a 70 partigiani “Cavalieri della Liberazione”. Un’onorificenza istituita per queste donne e uomini, che allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà.
Ed insieme un segno tangibile del ringraziamento collettivo di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. La proposta parlamentare di cui ero tra i promotori, aveva visto il sostegno di molte amministrazioni del nostro territorio. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori: con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali. Lo stesso ministro Pinotti ci aveva poi molto aiutato a velocizzare i tempi e in ogni regione ed in ogni realtà locale, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.

Con Marisa Ombra, Staffetta partigiana e vice presidente nazionale ANPI

2015.04.21_MarisaOmbra

Terrà lei l’orazione ufficiale a Torino il 25 aprile.
L’ho conosciuta anni fa ed ho avuto l’onore di presentare il suo libro anni fa alla festa dell’ANPI.
Donna dolce ma severa ferma ed appassionata. Per me un esempio.

Partigiani alla Camera per le celebrazioni del 70°, tra cui una delegazione monregalese, insieme a loro gli On. Gribaudo, Taricco e viceministro Olivero

2015.04.16_partigianicamera

La mattina del 16 nell’Aula di Montecitorio decine di partigiani si sono seduti accanto a noi per aprire le celebrazioni del 70° anniversario Liberazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, e dei presidenti di Camera e Senato. Tra di loro, c’era anche una delegazione della provincia di Cuneo, proveniente da Mondovì. E’ stato davvero uno dei momenti più significativi e, per me, più emozionanti di questi due anni. Il significato di questa celebrazione e della presenza dei partigiani qui, al fianco di chi oggi è chiamato a raccogliere la loro importante eredità con responsabilità ed onore, è chiaro: quest’Aula, quello che rappresenta insieme alle altre Istituzioni repubblicane, esiste grazie a loro e grazie al sacrificio dei molti che hanno combattuto anche a prezzo della vita per la democrazia e la libertà. E’ casa loro. Come lo è per tutti i cittadini che sanno il valore di ciò che hanno conquistato per noi, e quanto questo non vada mai dato per scontato. Oggi serve allora raccogliere tutti insieme il loro testimone e far camminare i valori che ci hanno insegnato su gambe sempre nuove e forti.

(Nella foto della delegazione: Dalmasso Carlo; Fulcheri Paolo; Mauro Pettini, presidente sezione Mondovì e vice Presidente provinciale ANPI)

Le scritte sulla lapide partigiana a San Michele Mondovì sono gravi e inaccettabili. Il settantennio della Liberazione sia occasione per ribadire l’importanza di valori come Resistenza, democrazia e libertà

Siamo fortemente colpiti dalle scritte vergognose apparse a San Michele Mondovì sul muro di contenimento in corrispondenza della lapide del partigiano Bellotto Girano, morto a 21 anni nel corso della seconda guerra mondiale.
Si tratta di un atto grave e inaccettabile che offende tutte le persone che hanno combattuto e sono scomparse per difendere la propria Patria e consentire di ripristinare quelle condizioni di libertà e democrazia annullate dal ventennio di dittatura fascista.
Che sia una ignorante bravata o una azione consapevole, questo atto di vandalismo è una ulteriore conferma della una preoccupante perdita di memoria collettiva rispetto agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Resistenza. Quella stessa memoria che dovrebbe spingere tutti a ricordare e onorare il sacrificio delle vittime del nazifascismo, e non a offenderle irrimediabilmente.
Nel Settantennio anniversario della Liberazione, ci auguriamo che tutte le attività di commemorazione e ricordo, che sappiamo essere in fase di preparazione, particolarmente nel nostro territorio insignito della medaglia d’oro della Resistenza, aiutino a ribadire i valori fondanti della democrazia e della libertà, portati avanti dai partigiani che si ribellarono alla dittatura fascista.

Sen. Patrizia Manassero
On. Chiara Gribaudo
On. Mino Taricco

Ricordo di Paola Sibille

Quest’anno ricorrerá il 70 esimo dalla Lotta di Liberazione.
A distanza di così tanti anni, ahimè, sempre meno di quelli che allora, spesso ancora ragazzi, hanno scelto di combattere nella Resistenza sono con noi per festeggiare e ricordare.
Paola Sibille ha lottato contro la dittatura dei nazifascisti, tra la Val Varaita e la Val Po con il nome di battaglia Ombra.
Donna tra i garibaldini, con al collo quel fazzoletto rosso che poi, da lì in avanti non ha mai abbandonato: era determinata, fiera, orgogliosa ricordare quell’appellativo, conquistato sul campo, di partigiana combattente della 15ma brigata Garibaldi Saluzzo.
Ha lottato, da allora, per insegnare la democrazia e la libertà alle generazioni che sono venute, ai suoi cari, perché nessuno dimenticasse.
Noi non dimenticheremo, Paola, certamente non dimenticheremo mai il tuo esempio e il tuo sguardo rimarrà con noi per sempre.

22 gennaio: ricordo di Catterina Brunetto

Questa sera, dopo una giornata ancora sulle Riforme Costituzionali, ho deciso di intervenire in aula, cercando di nascondere un po’ di tristezza, per commemorare Catterina. Una donna rigorosa, forte e coraggiosa. Nel ’44 nascose, curò e aiutò a fuggire Duccio Galimberti. Come molte, forse non sarà citata nei libri di storia, pur avendo dato un importante contributo nella lotta di Liberazione. Ma rimarrà per sempre nella memoria delle nostre comunità e nella riconoscenza di chi sa che veniamo da lontano.
Grazie Catterina