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Successo per “EUSALP” a Caraglio: presto seconda tappa, con categorie economiche

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Grande successo al Filatoio di Caraglio per l’Iniziativa sull’Eusalp, la strategia per la macroregione alpina, organizzato dalla Vicecapogruppo PD alla Camera, Chiara Gribaudo, e dall’eurodeputata Mercedes Bresso, relatrice del progetto per il Parlamento Europeo. Nonostante la neve, gremite le sale del Filatoio di Caraglio. In apertura, oltre all’esperto Lorenzo Muller, sono intervenuti gli assessori regionali Francesco Balocco e Alberto Valmaggia. Ha concluso i lavori il presidente nazionale Uncem e deputato PD Enrico Borghi.
“Siamo molto soddisfatti – ho commentato l’On. Gribaudo – la scelta di incentrare la scaletta dell’incontro sul dialogo con il territorio e gli amministratori ha sicuramente premiato. Per questo, già immaginiamo una secondo appuntamento in provincia di Cuneo tra poche settimane, questa volta dedicato alle categorie economiche e produttive: è importante proseguire anche con loro un ragionamento che guarda al futuro, e che funziona solo se è di sistema.”
“Intanto, la prossima settimana porteremo il lavoro sull’Eusalp alla Camera dei Deputati – ha poi annunciato Gribaudo – siamo infatti convinti che lo sviluppo delle Alpi, in una logica transfrontaliera rafforzata, sia una questione cruciale per l’Italia, non solo delle regioni coinvolte. Certo, a queste ultime spetterà un grande ruolo, ancora tutto da concretizzare. Anche per questo, sarà con noi il Presidente della regione Piemonte Chiamparino. Tra gli altri, parteciperanno il capogruppo Rosato, il sottosegretario agli Affari regionali Bressa e quello agli affari esteri Della Vedova. Le conclusioni saranno affidate alla vicesegretaria PD, la presidentessa del Friuli Debora Serracchiani.”
“Insomma, è chiaro che con l’iniziativa di oggi ha dato il la ad un lavoro che non termina, inizia. Il Piemonte, e la provincia di Cuneo, possono davvero conquistare un ruolo di guida di questo processo e di esempio per altri territori.” ha concluso la Vicepresidente dem.

Newsletter febbraio 2016

Care tutte, cari tutti,
Guido Regeni era un ragazzo di 28 anni che studiava per capire il mondo e scriveva per denunciare le sue ingiustizie. Era a Il Cairo per questo.
In questi giorni, ho riletto il semplice e toccante appello che la sua migliore amica egiziana, Noura Wahby scriveva su Facebook il 1° febbraio, quando ancora nulla si sapeva della sua sorte: “Era mia guida a Cambridge. Avrei dovuto essere la sua guida al Cairo. Ho avuto modo di guardare la mia amata città attraverso i suoi occhi.
Aveva amici. E aveva contatti, come chiunque voglia andare a fondo delle questioni e non fermarsi alla superficie ufficiale. Parlava con molti giovani come lui, membri delle opposizioni al regime, orfani di piazza Tahir. Non lontano da lì, è scomparso. Forse anche questo ha un significato, tra le ragioni della sua orribile morte.
L’unica cosa certa, per ora, sono le torture, che hanno lasciato in “indicibili condizioni” il corpo di un giovane intelligente e curioso.
Dopo il rientro della salma e i composti funerali, si aprono ora a due rischi noti: da una parte, quello di richiudersi nel genere letterario della “spy story” e dall’alta quello di liquidare quanto accaduto con un “se l’è andata a cercare” già sentito altre volte. In entrambi i casi, a rimanere sullo sfondo sarebbe la valenza politica che una simile vicenda invece avrebbe il dovere di sollevare.
La morte violenta di Giulio Regeni già ci insegna qualche cosa – notava amaramente Alberto Negri sul Sole 24 Ore – C’è un Egitto che non si è arreso agli islamisti ma non si vuole arrendere neppure alle derive autoritarie del generale Abdel Fattah al-Sisi.” Era quello che cercava di raccontare dal di dentro Giulio. Ed è una consapevolezza che non si dovrebbe estromettere dalla richiesta della verità. Tanto più mentre siamo coinvolti in una guerra al terrorismo i cui confini ed alleati – come dimostra questo caso, o gli ultimi fatti in Siria – rischiano di essere ancora una volta sfumati e contraddittori.
Già in passato le ambiguità e timidezze dei paesi occidentali hanno minato la loro credibilità, nell’essere interlocutori dei movimenti democratici. Nel frattempo, le primavere arabe sono sbocciate e in qualche caso sfiorite verso l’autunno.
Posto che, come sembra, nell’uccisione brutale di Regeni ci sarebbe l’inconfessabile coinvolgimento dei servizi di sicurezza egiziani, l’Italia deve alzare la posta con il presidente Al-Sisi, chiedendo piena chiarezza sulle responsabilità, anche al prezzo di qualche imbarazzo. Abbiamo fin troppa memoria di quell’Europa che nel Vicinato diceva di essere paladina della “società civile” ma firmava accordi con i dittatori.
Non cancelleremo il dolore di un ragazzo né della sua famiglia. Ma questo è un impegno di discontinuità col passato e di coerenza con i valori che affermiamo, oltre che di giustizia e di lungimiranza, a cui non ci si può sottrarre.
Chiara

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Infrastrutture, incontro col Ministro Delrio: importanti risposte per il cuneese e le valli

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Roma, 03 FEB – “Insieme al Ministro, abbiamo analizzato i dossier piu’ urgenti in materia di viabilita’ e trasporti nella provincia di Cuneo. Importanti e concreti i messaggi che abbiamo raccolto. Tra questi, riguardo alla variante di Demonte sulla SS21, il Ministro ha innanzitutto assicurato che il progetto dell’Anas e’ finalmente pronto e sara’ presentato a breve, entro un paio di mesi. Questa sara’ la base su cui si potra’ aprire il dialogo con gli Enti Locali per arrivare presto alla soluzione piu’ efficace nell’interesse di cittadini ed imprese.” Lo dichiarano la vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, che questa mattina ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, con una rappresentanza dei deputati della provincia di Cuneo composta da Mino Taricco, Patrizia Manassero, Giovanni Monchiero e dal neoministro agli Affari regionali, Enrico Costa. “Anche per quanto riguarda l’autostrada Asti-Cuneo – proseguono i deputati – il Ministero e’ al lavoro per trovare un accordo con il concessionario che risponda alle esigenze rappresentate dalle amministrazioni e dalle imprese. Obiettivo: arrivare in tempi brevi ad un progetto che sia sostenibile dal punto finanziario e funzionale per lo sviluppo del territorio.” “Il ministro ha fatto sapere che c’e’ quindi piena disponibilita’ del Ministero perche’ l’opera non rimanga incompiuta. Da parte del concessionario ci aspettiamo altrettanta disponibilita’ a rispettare gli impegni assunti. Entro fine marzo, quindi in tempi davvero stretti, attendiamo le prime risposte. Potrebbe essere l’occasione per rivederci in provincia di Cuneo, aggiungono i deputati. “Non possiamo che dirci soddisfatti e ringraziare nuovamente il Ministro per la rapidita’, per l’attenzione e per la concretezza dimostrata. Oggi l’isolamento dietro cui in passato ha vissuto la provincia di Cuneo davvero non c’e’ stato. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi continuando a tenerci in stretto contatto con Ministero e territorio per favorire le migliori soluzioni”, concludono i deputati.

Newsletter dicembre 2015

Care tutte, cari tutti,
ogni fine anno si presta a bilanci individuali e collettivi.
Il 2015 è stato ancora difficile su molti piani: dall’economia alla finanza locale, ma soprattutto per la politica internazionale.
Parigi è stata il suo centro. Un anno iniziato con l’attacco a Charlie Hebdo che si conclude con le immagini del Bataclan ancora vivide nei nostri occhi.
La capitale francese è stata però anche teatro di un altro momento storico, questa volta positivo che ridà speranza ed una prospettiva di lavoro collettivo importante: la Cop21 sul clima, conclusasi con un successo non scontato.
Ora – ha ragione Papa Francesco – servono impegno e dedizione da parte di ognuno. L’accordo è infatti un passo in avanti per tutti, non solo per chi è “addetto ai lavori” e conosce la fatica che (come in tutte le mediazioni) sta dietro ad ogni singola parola, per comporre i contrasti e gli interessi.
La mia generazione, lo aspettava da tempo: da quando giovanissimi, in quella stessa Parigi che oggi vive blindata, nel 2003 dormivamo nelle palestre e partecipavamo al Social Forum europeo immaginando un mondo diverso.
Quei sogni, l’ottusità politica prima e la crisi economica poi, li hanno stoppati.
Al loro posto, abbiamo visto una globalizzazione non governata che ha favorito da un lato il deterioramento del Pianeta, dall’altra l’impoverimento di molti e l’arricchimento di pochi. Le destre al governo di moltissimi paesi, con le loro scelte, hanno lasciato eredità pesanti. Oggi, pur con difficoltà ed errori, c’è chi a tutti i livelli mette la faccia per invertire processi decennali sbagliati e dannosi. L’imperativo è iniziare una transizione graduale ma immediata, con cui creare anche nuove opportunità di crescita e occupazione, grazie allo sviluppo di tecnologie e fonti rinnovabili. Gli effetti saranno infatti tanto più forti quanto più gli obiettivi saranno consapevoli e gli strumenti per raggiungerli condivisi.
Anche nel nostro stesso territorio – per la sua storia e le sue caratteristiche – può esserne protagonista e di questo dovremo discutere nel 2016. E’ sempre più evidente come tutela dell’ecosistema, benessere, innovazione sociale ed iniziativa economica non siano in antitesi. Proprio dal loro sviluppo sinergico possono nascere le maggiori opportunità per migliorare la qualità della vita e del lavoro, insieme a quella dell’ambiente.
A noi, anche nell’anno nuovo, il compito di provare a governare i cambiamenti senza subirli, con rinnovato impegno, passione e determinazione.
Auguri di buone feste e che quello che arriva possa essere davvero un “buon anno” per tutti!
Un abbraccio.
Chiara

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Legge di Stabilità 2016 – Montagna: finalmente torna attenzione

La legge di stabilità 2016, contiene novità importanti per le Terre Alte. Segnano un primo ma concreto ritorno di attenzione per queste aree, aumentando le risorse per sostenere l’economia e la vita in montagna, nell’interesse di cittadini ed amministrazioni. Leggi tutto

Candidatura Unesco per le Alpi-Mediterraneo: uniti, si può. Firmato il manifesto

unesco
Lo scorso 12 dicembre a Cuneo, non potevo mancare alla presentazione del report sulla candidatura delle Alpi del Mediterraneo come bene naturale Patrimonio mondiale dell’umanità.
L’obiettivo è raggiungibile, se ci continuerà ad essere piena collaborazione da parte di tutti gli attori del territorio, tra cui in primis gli amministratori e i parchi delle Alpi Marittime e del Marguareis che sono certa ce la metteranno tutta per raggiungere l’obiettivo. Noi, daremo loro tutta la mano che serve. Anche per questo, ho firmato il manifesto “Io sostengo la candidatura delle Alpi del Mediterraneo a Patrimonio Unesco”.

Chiusura degli uffici, Poste dovrà prima ascoltare le proposte degli Enti locali: una conferma importante

«Importanti e concrete novità arrivano per il nuovo contratto di programma tra Ministero dello Sviluppo economico e Poste: entro il 31 marzo 2016 i comuni e tutti gli enti locali potranno inviare a Poste Italiane l’elenco delle proposte per migliorare e potenziare il servizio sui territori, in particolare quelli montani e rurali. Un’occasione da cogliere ed utilizzare, per tutelare e migliorare il servizio rafforzando l’interazione tra la società e le istituzioni, a beneficio delle comunità e delle pubbliche amministrazioni.» lo comunicano in una nota la Vicecapogruppo PD alla Camera Chiara Gribaudo e il deputato Mino Taricco.

«Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario del Mise Antonello Giacomelli, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare, ha ribadito ciò che sosteniamo da tempo insieme ai territori: ovvero che la capillarità degli uffici non è un peso, bensì un asset strategico per l’azienda e per il Paese, così come già scritto nell’accordo nazionale del Mise con Poste. Ogni chiusura impoverirebbe quindi le opportunità di sviluppo dell’intera società.»

«Nel dettaglio – spiegano i deputati dem – il Sottosegretario ha precisato che, alla luce del nuovo accordo, prima di ogni decisione di riorganizzazione e rimodulazione, Poste dovrà valutare in maniera prioritaria le iniziative proposte da Enti e istituzioni territoriali in grado di aumentare la redditività della rete degli uffici postali. Il rapporto costi-ricavi non dovrà essere valutato sulla base di ogni singolo ufficio ma in un ambito territoriale più ampio.»

«In sostanza, come abbiamo detto dall’inizio, non solo gli uffici non devono essere chiusi, ma insieme agli Enti locali, Comuni e alle Unioni montane, le direzioni locali dell’azienda devono sedersi a un tavolo e concordare insieme un potenziamento dei servizi agli utenti, alle imprese, ai Comuni stessi. In Piemonte qualcosa si è già fatto. Vi sono però molti spazi per migliorare l’offerta. L’Autorità sulle Comunicazioni dovrà monitorare queste proposte e questi piani adeguati ai territori, in particolare montani e rurali. Come parlamentari del territorio, continueremo a vigilare che le opportunità vengano colte e le carenze di servizi risolte.» hanno concluso Gribaudo e Taricco.

8 settembre e Liberazione: orazione al colle del Lys

Sono stata davvero onorata di poter tenere l’orazione ufficiale per commemorare l’8 settembre al Colle del Lys. Un luogo che in cui la memoria del passato e l’impegno nel presente si fondono non solo nelle belle celebrazioni, ma giorno per giorno. Grazie quindi all’Ecomuseo della Resistenza Carlo Mastri e al Comitato Resistenza Colle del Lys per il loro costante impegno, le mille attività e l’irriducibile lavoro che da anni mettono in campo affinché i valori e la memoria della Resistenza siano sempre vivi e vitali.
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