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La legge contro il cyberbullismo

Oggi alla Camera abbiamo approvato all’unanimità la nuova legge contro il #cyberbullismo, necessaria per dare ai minori gli strumenti per difendersi dai coetanei che, attraverso i social network o qualsiasi piattaforma digitale, li diffamano, li aggrediscono, li ricattano e li gettano in una voragine di disperazione, impotenza o vergogna, che spesso si trasforma in tragici fatti di cronaca. I siti su cui circolano dati o contenuti personali saranno obbligati a rimuoverli, altrimenti interverrà il Garante della Privacy.
È una legge fatta non tanto per punire chi distrugge una vita quasi inconsapevolmente, ma per prevenire e rieducare attraverso la scuola, con un referente dedicato in ogni istituto, attraverso gli stessi social che dovranno promuovere campagne informative, e con il sostegno alla Polizia Postale.
Prima di arrivare al penale, un minore deve avere la possibilità di imparare dove ha sbagliato, ma l’obiettivo vero di questa legge è arrivare prima: prima che si scambi una vita per un gioco, solo perché è online.
Dossier

Minori stranieri non accompagnati, una misura di civiltà

La legge per la tutela dei Minori stranieri non accompagnati, approvata definitivamente dalla Camera il 30 marzo 2017, servirà a tutelare tutti quei ragazzi e quelle ragazze che, arrivati in Italia da bambini o adolescenti, da oggi non potranno essere respinti alla frontiera, avranno servizi dedicati all’infanzia e per la loro identificazione prioritaria. Sono state modificate le norme relative alle indagini e alla ricongiunzione familiare.
La legge ha lo scopo di proteggere quei minorenni dal destino incerto, al quale andavano incontro venendo rispediti sulle coste dell’Africa o inseriti senza alcuna distinzione nelle strutture dedicate agli immigrati e ai richiedenti asilo.
Si tratta di una normativa all’avanguardia per i diritti umani, applaudita dall’ONU e importantissima nel confronto con i partner europei.
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Newsletter ottobre

Care tutte, cari tutti,
qualche giorno fa eravamo intenti, chi più chi meno, a concludere una intensa giornata (alla Camera, avevamo appena approvato un’importante legge per i minori non accompagnati) quando, di nuovo, l’Italia centrale ha tremato. La prima scossa si è avvertita nettissima anche a Roma. Appena il tempo di raccogliere le prime informazioni, i primi rapporti sui danni, le prime testimonianze dirette che è arrivata la seconda, poi una terza, nella notte. Molte altre, per fortuna meno intense, sono seguite e ancora continuano (centinaia sono quelle registrate dagli strumenti).
E dire che, dopo la tragedia di questa estate, le regioni terremotate erano pronte a ripartire: era appena stato sottoscritto il protocollo di trasparenza con l’Anac e la Protezione civile per la ricostruzione. Ora, i danni materiali prodotti dalle nuove scosse sono gravissimi, e bisognerà rivalutare l’intera situazione e ridefinire gli interventi.
Di certo, si tratta di un duro colpo per la popolazione. Per migliaia, anche nei nuovi comuni colpiti, si dovrà da subito trovare una sistemazione adeguata, anche visto l’approssimarsi della stagione invernale. Su questo, sono arrivate le prime rassicurazioni da Governo e protezione civile. Dobbiamo per questo concentrare gli sforzi a tutti i livelli, senza distinzioni di colore politico, pensando a loro.
Più in generale, gli esperti ci dicono che stiamo vivendo un “effetto domino”, perchè il sisma del 24 agosto avrebbe riattivato una nuova faglia più a nord. E’ molto probabile che terra, quindi, tremerà ancora. Una ulteriore conferma (di cui avremmo fatto volentieri a meno) di come nel nostro Paese eventi simili rappresentino un rischio costante, che è eccezionale nelle dimensioni e negli effetti, ma purtroppo non certo nella frequenza. Una condizione strutturale a cui si sommano ritardi e deficit altrettanto “strutturali”: la messa in sicurezza degli edifici, ancora largamente insufficiente, si conferma quindi una priorità assoluta e non più rimandabile per l’incolumità dei cittadini.
La prossima legge di Bilancio fa di questo uno dei suoi punti cardine. E continuerà ad farlo, anche dopo i rilievi di Bruxelles. Bene ha fatto il Governo italiano a confermare la linea anche con la precisa risposta del ministro Padoan ai tecnici della Commissione: 2,8 miliardi per il solo 2017 è ciò che serve per mettere in sicurezza ad esempio 42mila edifici scolastici, il 30% dei quali bisognosi di manutenzione o addirittura di essere ricostruiti da capo. Gli interventi sulle emergenze sisma e migranti sono quindi irrinunciabili e giusti, come gli altri punti che provano a far coesistere equità e crescita. E’ quello di cui il Paese ha bisogno e su questo lavoreremo nei prossimi mesi.
Chiara

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Prevenzione abusi sui minori: primo sì alla legge

Nei giorni scorsi, alla Camera abbiamo approvato in prima lettura una importante proposta di legge, che mira a prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso nei confronti di minori, anziani e disabili, innalzando il livello di tutela di coloro che frequentano gli asili nido e le scuole per l’infanzia, o che sono residenti in strutture assistenziali. La legge ha subito numerose modifiche nel suo percorso parlamentare e ora passerà al Senato per l’approvazione definitiva. Leggi tutto

Minori non accompagnati: più tutele

Come dicevo, abbiamo appena approvato alla Camera la legge che modifica il Testo Unico sull’immigrazione con misure che agevolano la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Un atto di civiltà dovuto a bambine e bambini che sbarcano sulle nostre coste in cerca della sopravvivenza e di una speranza e troppo spesso rischiano di ritrovarsi nel giro della prostituzione minorile, nello sfruttamento del lavoro o, peggio, nel traffico di organi.
Su questi argomenti per me non c’è spazio per gli spot elettorali serve costruire risposte e creare consapevolezza nel Paese. È questa credo, la risposta migliore ad una violenza verbale e fisica di cui recentemente abbiamo visto nuove grottesche manifestazioni, e che sembra essere ormai la regola e non solo l’eccezione. Leggi tutto

Continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare

Questo provvedimento interviene sulla legge n. 184 del 1983 per ridefinire il rapporto tra procedimento di adozione e istituto dell’affidamento familiare, allo scopo di garantire il diritto alla continuità affettiva con la famiglia affidataria del minore di cui sia dichiarata l’adottabilità.
Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier riepilogativo.