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Approvato il Milleproroghe 2017: tutte le novità

Il 23 febbraio 2017, la Camera ha convertito definitivamente in legge il decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, comunemente conosciuto come “Decreto Milleproroghe”. Tra le più rilevanti disposizioni che necessitavano di essere prorogate vi sono: l’indennità di disoccupazione per i co.co.co. scaduta a fine dicembre; le graduatorie dei concorsi pubblici; alcune norme antiterrorismo; una serie di misure a favore delle aree colpite dal terremoto, come la sospensione delle rate dei mutui e quella per il pagamento delle imposte sui redditi da fabbricati; la stabilizzazione dei precari dell’Istat, dell’Istituto superiore di sanità e dell’Antitrust; l’assunzione di 887 agenti della polizia penitenziaria; le misure in favore dei pensionati e le norme antievasione. Qui di seguito le principali misure – sinteticamente elencate – che avranno un immediato impatto sulla vita dei cittadini italiani e sull’attività delle imprese del Paese –> Dossier

Approvato il “Milleproroghe 2016”

La Camera ha approvato la conversione del decreto Milleproroghe 2016. Tra gli aspetti più rilevanti vi sono: la proroga dei contratti a tempo determinato per i precari delle Province, la proroga della disapplicazione del contributo di licenziamento per alcuni settori e l’incremento dell’importo dei contratti di solidarietà riferiti a particolari situazioni. Di rilievo anche l’obbligo per i partiti e i movimenti politici di trasmettere il rendiconto e i relativi allegati unitamente al giudizio espresso dalla società di revisione sul rendiconto e il verbale di approvazione dello stesso con la previsione di una sanzione cospicua. Per tutti gli altri contenuti di questo provvedimento ampio e complesso – che speriamo in futuro sia sempre meno necessario, al di là delle esigenze di ordinaria manutenzione delle leggi – abbiamo preparato un dossier.

“Milleproroghe” 2015

Qui (file pdf) è possibile consultare il dossier sul cosiddetto decreto “Milleproroghe”, che ha la finalità di prorogare o differire termini legislativamente previsti al fine di garantire la funzionalità in diversi settori.
Le principali delle quali riguardano:
. la rideterminazione dell’aliquota contributiva per i lavoratori autonomi,
. titolari di partita IVA,
. la proroga di alcuni contratti nelle pubbliche amministrazioni,
. il ripristino degli uffici dei giudici di pace soppressi,
. il trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà;
. il fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese,
. l’aumento della durata complessiva del conferimento di assegni di ricerca,
. il differimento dell’efficacia delle disposizioni che disciplinano i requisiti per il trasferimento della titolarità di farmacia,
. la sospensione da parte del giudice dell’esecuzione delle procedure di “sfratto”,
. il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità,
. l’aumento della quota riconosciuta ai comuni a valere sulle maggiori somme riscosse nell’azione di contrasto all’evasione fiscale.
Si tratta, complessivamente, di una serie di interventi di rilievo che toccano molti aspetti della vita dei cittadini.

Blocco dell’aliquota Inps per gli autonomi: rimane al 27,72%

2015.02.17_blocco_aliquota

Il blocco dell’aliquota Inps per gli autonomi è un’ottima notizia. Il Parlamento ha fatto il suo lavoro e il Governo ha mantenuto la parola.” ha dichiarato l’onorevole Chiara Gribaudo, membro della commissione Lavoro della Camera.

Nelle scorse settimane abbiamo più volte evidenziato la necessità di bloccare, già nel Milleproroghe, al 27,72% l’aumento previsto dalla Fornero. Questa notte il Governo ha trovato la copertura necessaria di 120 milioni. – prosegue Gribaudo – Si tratta di misura importantissima per tutti i lavoratori autonomi della Gestione Separata, oggi in buona parte giovani o a basso reddito, per cui abbiamo molto lavorato. L’impegno ora deve continuare sul fronte dei diritti, in primis per estendere maternità e malattia, a partire dai decreti delegati del jobs act

I dati ISTAT confermano l’urgenza di un intervento ad hoc per il lavoro autonomo

I dati ISTAT confermano l’urgenza di un intervento ad hoc per il lavoro autonomo.” ha dichiarato l’on. Chiara Gribaudo, membro della Commissione Lavoro della Camera.

Questi lavoratori sono tra i nuovi deboli di cui dobbiamo occuparci. Più della metà di loro, il 55,6%, ha redditi lordi sotto i 15 mila euro annui, il 40% sotto i 10 mila. Una condizione ulteriormente aggravata da un welfare quasi inesistente. Numeri che si riferiscono al 2012, ma sappiamo che da allora la tendenza è tutt’altro che migliorata. Ora dobbiamo fare di tutto per invertirla, combattendo il nero e promuovendo redditi e tutele.

Da tempo chiediamo più attenzione per questo mondo che, oggi, rappresenta anche molta parte delle nuove professioni e del lavoro giovanile, sia libero professionale che a progetto. Insieme a molti colleghi del PD, abbiamo intanto presentato un emendamento al Milleproroghe per bloccare subito al 27% l’aliquota INPS della Gestione Separata. Ma serve arrivare quanto prima a quell’intervento complessivo per il lavoro autonomo, oggi allo studio, su cui si è impegnato il Presidente del Consiglio Renzi.” ha concluso l’On. Gribaudo.

Fisco, Gribaudo (Pd): blocco contributi partita Iva al 27% in Milleproroghe (Il Velino/AGV NEWS)

ROMA, 15 GEN – “Nella conversione in legge del decreto Milleproroghe si può bloccare al 27 per cento l’aumento dei contributi Inps per le partite Iva della gestione separata“.
Lo sostiene la deputata del Pd Chiara Gribaudo, membro della commissione Lavoro della Camera. “Per ammettere di aver commesso un errore – dichiara – ci vuole onestà intellettuale e coraggio. Il premier Renzi lo ha avuto riconoscendo quello avvenuto con le partite iva. Per questo sono fiduciosa che si possa avere lo stesso coraggio anche nel cambiare, ora, cio’ che non funziona, anche con proposte innovative per questo mondo“. Continua la deputata del Pd: “E’ finalmente allo studio un provvedimento ad hoc per i professionisti, che dovrà guardare innanzitutto ai più giovani e a chi ha compensi più bassi. Intanto, però, è importante bloccare al 27 per cento l’aumento dei contributi Inps dei professionisti iscritti alla gestione separata, nella prospettiva di una loro ulteriore riduzione. Si puo’ fare gia’ nella conversione del Milleproroghe e lavoriamo perchè si giunga a questo risultato“. (Il Velino/AGV NEWS)