Tag Archives: Michelin

Newsletter dicembre 2015

Care tutte, cari tutti,
ogni fine anno si presta a bilanci individuali e collettivi.
Il 2015 è stato ancora difficile su molti piani: dall’economia alla finanza locale, ma soprattutto per la politica internazionale.
Parigi è stata il suo centro. Un anno iniziato con l’attacco a Charlie Hebdo che si conclude con le immagini del Bataclan ancora vivide nei nostri occhi.
La capitale francese è stata però anche teatro di un altro momento storico, questa volta positivo che ridà speranza ed una prospettiva di lavoro collettivo importante: la Cop21 sul clima, conclusasi con un successo non scontato.
Ora – ha ragione Papa Francesco – servono impegno e dedizione da parte di ognuno. L’accordo è infatti un passo in avanti per tutti, non solo per chi è “addetto ai lavori” e conosce la fatica che (come in tutte le mediazioni) sta dietro ad ogni singola parola, per comporre i contrasti e gli interessi.
La mia generazione, lo aspettava da tempo: da quando giovanissimi, in quella stessa Parigi che oggi vive blindata, nel 2003 dormivamo nelle palestre e partecipavamo al Social Forum europeo immaginando un mondo diverso.
Quei sogni, l’ottusità politica prima e la crisi economica poi, li hanno stoppati.
Al loro posto, abbiamo visto una globalizzazione non governata che ha favorito da un lato il deterioramento del Pianeta, dall’altra l’impoverimento di molti e l’arricchimento di pochi. Le destre al governo di moltissimi paesi, con le loro scelte, hanno lasciato eredità pesanti. Oggi, pur con difficoltà ed errori, c’è chi a tutti i livelli mette la faccia per invertire processi decennali sbagliati e dannosi. L’imperativo è iniziare una transizione graduale ma immediata, con cui creare anche nuove opportunità di crescita e occupazione, grazie allo sviluppo di tecnologie e fonti rinnovabili. Gli effetti saranno infatti tanto più forti quanto più gli obiettivi saranno consapevoli e gli strumenti per raggiungerli condivisi.
Anche nel nostro stesso territorio – per la sua storia e le sue caratteristiche – può esserne protagonista e di questo dovremo discutere nel 2016. E’ sempre più evidente come tutela dell’ecosistema, benessere, innovazione sociale ed iniziativa economica non siano in antitesi. Proprio dal loro sviluppo sinergico possono nascere le maggiori opportunità per migliorare la qualità della vita e del lavoro, insieme a quella dell’ambiente.
A noi, anche nell’anno nuovo, il compito di provare a governare i cambiamenti senza subirli, con rinnovato impegno, passione e determinazione.
Auguri di buone feste e che quello che arriva possa essere davvero un “buon anno” per tutti!
Un abbraccio.
Chiara

Qui è possibile leggere la newsletter completa.

Accordo Michelin tutela l’occupazione: continueremo a seguire

Quando chiude una fabbrica non si può mai gioire ma è comunque buona la notizia dell’intesa raggiunta tra Michelin e sindacati. Una soluzione di compromesso, ma l’esito è migliore dello scenario da cui si era partiti, avendo conquistato maggiori garanzie per i lavoratori. La politica ha accompagnato il lavoro tra le parti, ora deve fare un passo in più e guardare al dopo dell’indotto e degli impianti. Leggi tutto

Accordo Michelin: intesa positiva per la ricollocazione dei lavoratori di Fossano. Ma continueremo a seguire

Quando chiude una fabbrica non si può mai gioire ma è comunque buona la notizia dell’intesa raggiunta tra Michelin e sindacati per la ricollocazione dei lavoratori dello stabilimento di Fossano, che prevede incentivi all’autoimprenditorialità, prepensionamenti e riqualificazione professionale esterna.
Sotto il profilo occupazionale, importanti anche la stabilizzazione degli interinali (120 a Cuneo e 160 Alessandria), il mantenimento in Italia della produzione dei cerchietti metallici e la conferma degli investimenti.
Certo, si tratta di una soluzione di compromesso, ma l’esito è migliore dello scenario da cui si era partiti, avendo conquistato maggiori garanzie per i lavoratori: la contrattazione tra le parti è riuscita a trovare una soluzione per tutte le persone coinvolte. L’intesa sarà ora sottoposta, correttamente, all’approvazione dei dipendenti interessati.
Con le interrogazioni presentate alla Camera e al Senato avevamo ottenuto la disponibilità ottenuta dal Governo, qualora si fosse reso necessario un confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Ora continueremo a seguire l’evolversi della vicenda disponibili al confronto con tutti i soggetti coinvolti in questa vasta riorganizzazione dalla Michelin, vigilando che gli impegni presi vengano mantenuti anche negli accordi aziendali. Dopo il lavoro dei sindacati, è infatti importante che la politica vada avanti, pensando da subito al sistema dell’indotto e ai siti che dovranno essere riutilizzati.
On. Chiara Gribaudo
Sen. Patrizia Manassero
On. Mino Taricco

Michelin, risposta all’interrogazione: dal Governo piena disponibilità ad un tavolo nazionale

«Questa mattina, il Governo ha risposto alla interrogazione di cui ero prima firmataria sulla riorganizzazione Michelin.» lo comunica in una nota la Vicecapogruppo PD a Montecitorio, Chiara Gribaudo.
«Dal Mise – spiega la deputata, che è membro della Commissione lavoro della Camera  arriva la piena disponibilità per il tavolo nazionale che chiedevamo per garantire innanzitutto l’occupazione, insieme agli investimenti previsti nei prossimi anni. In questa fase, è giusto seguire da vicino e rispettare il confronto tra le parti sociali, iniziato questo lunedì 16 con un incontro a Torino. Il Governo e noi parlamentari siamo però pronti a fare la nostra parte perché si giunga il prima possibile ad una soluzione di maggiore garanzia per tutti. Gli strumenti per farlo ci sono.
Ora serve la volontà di coglierli
» conclude la deputata dem.

Newsletter novembre 2015

Care tutte, cari tutti,
i fatti di Parigi sono tornati a sorprenderci nelle nostre case, a scuoterci e a commuoverci. I seguaci dell’Isis colpiscono a nord, nel cuore della civiltà europea moderna.
Nel frattempo, a sud, una nuova offensiva di Boko Haram ha provocato oltre duemila morti.
In tutti i casi, si tratta di vittime innocenti di una barbarie che va fermata. Anche l’Occidente ha le sue responsabilità per la nascita e la crescita recente dello Stato Islamico. Questo è però il momento dell’unità e della fermezza: non solo sul campo, ma innanzitutto nel non smarrire ciò che la società europea è e rappresenta. Cioè proprio quello che i jihadisti vorrebbero distruggere: un pezzo di mondo con molti problemi e diseguaglianze, che è però anche luogo di diritti, di dialogo, di democrazia, di mescolanza.
A Parigi i morti provenivano da 14 Paesi: Francia, Algeria, Belgio, Gran Bretagna, Cile, Germania, Messico, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Tunisia, Usa e, purtroppo, anche Italia.
Mentre scrivo, è da poco partito l’attacco dell’aviazione francese sul quartier generale di Raqqa, nel nord della Siria. Sappiamo però che la sola forza non basterà. Il nostro impegno non potrà essere solo all’esterno, ma – di fronte ad attentatori che spesso appartengono alle seconde o terze generazioni di cittadini europei – deve essere anche dentro l’Europa stessa.
Per questo, l’impegno per l’integrazione non deve essere indebolito, ma rafforzato. Serve una strategia di prevenzione del radicalismo che coinvolga tutti gli attori sociali insieme alle comunità musulmane. L’uso della forza, forse inevitabile, da solo comunque non basterà. Quella al fondamentalismo è infatti una guerra anomala, che si combatte su più terreni e con armi diverse: insieme ad un forte intervento internazionale, che auspico unitario, va stretta una alleanza con il mondo musulmano moderato, largamente rappresentato anche nei nostri Paesi. L’estrema destra ha subito approfittato della tragedia per rinfocolare lo stesso odio che fa il gioco dei terroristi, dimenticando che i rifugiati sono in fuga dagli stessi nemici che ora colpiscono noi. Il loro obiettivo è creare una frattura profonda e insanabile nella società europea, alimentando un il sospetto e la paura per farci tornare indietro proprio su quei terreni di civiltà e di diritto che dicono cos’è l’Europa, cosa siamo noi. Dobbiamo invece saper distinguere tra chi è un pericolo da chi è in pericolo, trovando la forza di non chiuderci e di essere uniti nella lotta ad ogni fanatismo. Non possiamo dargliela vinta, abbiamo il dovere di restare umani.
Fortunatamente, come in occasione dell’attacco a Charlie Hebdo c’è stata una reazione forte e spontanea dei cittadini europei. Anche a Cuneo ci siamo ritrovati davanti al Municipio per accendere una candela in ricordo delle vittime e per far arrivare il nostro cordoglio alle famiglie. La paura è grande, ma è anche da queste risposte spontanee che viene la speranza.
L’articolo di Valeria aveva un titolo bellissimo che, letto oggi, suona ancora più forte e toccante: “Allez les filles, au travail!”.
Per onorare la sua memoria e quella dei tanti come lei, il nostro lavoro ritrova un senso ancora più profondo e carico di responsabilità.
Un abbraccio a ciascuno di voi.
Chiara

Qui è possibile leggere la newsletter completa.

Michelin, interrogazione parlamentare per chiedere un tavolo nazionale

michelin_cut

Quella della riorganizzazione annunciata Michelin (con la chiusura di alcuni siti, tra cui Fossano) non è una questione locale ma nazionale, e come tale va affrontata. Servono attenzione e pragmatismo: per questo ho subito depositato una interrogazione firmata anche da numerosi colleghi provenienti da tutta Italia, per chiedere un tavolo al ministero. Il Ministro Guidi ha espresso disponibilità e questa settimana dovrebbe arrivare la risposta in Commissione alla Camera (dopo che settimana scorsa è saltata a causa dell’ostruzionismo).  Leggi tutto

Michelin Fossano: incontro con i lavoratori. Depositata alla Camera interrogazione per chiedere tavolo nazionale

Questo pomeriggio ho incontrato i lavoratori del sito Michelin di Fossano, che è tra quelli interessati dalla riorganizzazione preannunciata dall’azienda nei giorni scorsi” ha dichiarato la Vicepresidente PD a Montecitorio e membro della Commissione Lavoro della Camera, Chiara Gribaudo.
Ho raccolto – insieme con il sindaco Sordella, l’assessore regionale Balocco, la senatrice Manassero e gli assessori cittadini Ballario e Bogliotti – l’incertezza e la forte preoccupazione per il futuro di molte famiglie.
Il 16 novembre prossimo, presso l’Unione Industriale di Torino, avrà luogo il primo incontro tra azienda e sindacati: va rispettato il lavoro delle Parti, ma anche noi facciamo il nostro: non si tratta infatti di una situazione solo locale, ma di un problema che deve essere affrontato al giusto livello. Per questo ho depositato alla Camera una interrogazione parlamentare sottoscritta dai parlamentari PD, per richiedere un tavolo che affronti la questione a livello nazionale, e quali iniziative urgenti intenda prendere il Governo. Il Ministro Guidi ha già espresso la sua disponibilità. La risposta dovrebbe arrivare già settimana prossima e confido possa essere d’aiuto perché si giunga in tempi rapidi ad una soluzione positiva per tutti.

Appalto logistica Michelin: importante anticipare tavolo istituzionale e coinvolgere al più presto tutti gli attori

Questa mattina la deputata cuneese Chiara Gribaudo e la senatrice Patrizia Manassero hanno incontrato ai cancelli della Michelin i lavoratori della società “Red”, che da ieri protestano contro le condizioni con cui la gestione del trasporto merci e logistica passerà dal 1° giugno in appalto esterno alla cooperativa Five Stars di Savigliano.  Leggi tutto