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A Savigliano con i Giovani Democratici: attualizzare l’antifascismo, guardando alle nuove destre e all’europopulismo

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Tra le varie iniziative in programma in vista del 25 aprile, sono stata particolarmente contenta di aver partecipato alla serata organizzata a Savigliano dai Giovani Democratici.
Intanto perché da tempo non vedevo una platea così gremita di giovani interessati a confrontarsi e approfondire i fenomeni politici di oggi. E poi proprio per il titolo che hanno scelto: “Destre vecchie e nuove all’epoca dell’europopulismo”, che dimostra bene l’intenzione di praticare l’antifascismo non solo come memoria, ma anche nella doppia dimensione di cui più abbiamo bisogno: storica e attuale. C’è infatti oggi ancor più la necessità di far interagire continuamente queste due prospettive, provando a incrociare testimonianza e militanza, passato e presente, pensiero e azione. In fondo, la nostra più grande sfida, che ci viene da ieri e he guarda a domani, è questa: costruire antidoti contro la violenza, contro tutte le violenze. Insieme ai presupposti perché non accadano mai più. E’ questo il migliore modo che abbiamo di onorare il nostro debito di riconoscenza nei confronti di chi, a prezzo della vita, ha sognato per sè e per tutti la libertà, la pace e la democrazia. Si raccoglie così l’insegnamento di chi ha combattuto, facendolo continuare a camminare sulle gambe delle nuove generazioni.

Settantesimo, consegnate onorificenze ai Partigiani. On. Gribaudo: ricordiamo la loro scelta per il bene comune e la libertà

Questa mattina a Palazzo Barberini, in occasione del prossimo Settantenario dalla Liberazione, il Ministro della Difesa ha consegnato 70 medaglie a 70 partigiani.
L’istituzione di questo riconoscimento nasceva da proposta parlamentare che ha avuto tra i promotori la deputata cuneese Chiara Gribaudo. All’evento di questa mattina seguiranno numerose altre iniziative di consegna su tutto il territorio nazionale ai partigiani viventi, che riceveranno la medaglia di Cavaliere della Liberazione e un attestato.
Si tratta di segni tangibili per onorare queste donne e uomini in maniera personale – spiega Gribaudo – ma che vogliono soprattutto significare il ringraziamento collettivo e univoco di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. Da cuneese, è stato poi un piacere per me vedere tra i presenti anche l’avvocato Nello Streri.
L’iniziativa per istituire queste onorificenze era stata favorevolmente raccolta dal ministro Pinotti, che ci ha molto aiutato a velocizzare i tempi. In ogni regione ed in ogni realtà locale, a partire da oggi, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.
La nostra proposta era stata condivisa anche da molte amministrazioni locali e da quella provinciale. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori. Con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali.”
“Naturalmente, i prossimi giorni e soprattutto il 25 aprile saranno densi di manifestazioni. Un’occasione non solo per fare memoria della nostra Storia nazionale, quella con la “s” maiuscola, ma soprattutto per ricordarsi con quale spirito quei giovani di allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà di cui troppo spesso ci dimentichiamo.” ha concluso l’On. Gribaudo.

Le scritte sulla lapide partigiana a San Michele Mondovì sono gravi e inaccettabili. Il settantennio della Liberazione sia occasione per ribadire l’importanza di valori come Resistenza, democrazia e libertà

Siamo fortemente colpiti dalle scritte vergognose apparse a San Michele Mondovì sul muro di contenimento in corrispondenza della lapide del partigiano Bellotto Girano, morto a 21 anni nel corso della seconda guerra mondiale.
Si tratta di un atto grave e inaccettabile che offende tutte le persone che hanno combattuto e sono scomparse per difendere la propria Patria e consentire di ripristinare quelle condizioni di libertà e democrazia annullate dal ventennio di dittatura fascista.
Che sia una ignorante bravata o una azione consapevole, questo atto di vandalismo è una ulteriore conferma della una preoccupante perdita di memoria collettiva rispetto agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Resistenza. Quella stessa memoria che dovrebbe spingere tutti a ricordare e onorare il sacrificio delle vittime del nazifascismo, e non a offenderle irrimediabilmente.
Nel Settantennio anniversario della Liberazione, ci auguriamo che tutte le attività di commemorazione e ricordo, che sappiamo essere in fase di preparazione, particolarmente nel nostro territorio insignito della medaglia d’oro della Resistenza, aiutino a ribadire i valori fondanti della democrazia e della libertà, portati avanti dai partigiani che si ribellarono alla dittatura fascista.

Sen. Patrizia Manassero
On. Chiara Gribaudo
On. Mino Taricco

Ricordo di Paola Sibille

Quest’anno ricorrerá il 70 esimo dalla Lotta di Liberazione.
A distanza di così tanti anni, ahimè, sempre meno di quelli che allora, spesso ancora ragazzi, hanno scelto di combattere nella Resistenza sono con noi per festeggiare e ricordare.
Paola Sibille ha lottato contro la dittatura dei nazifascisti, tra la Val Varaita e la Val Po con il nome di battaglia Ombra.
Donna tra i garibaldini, con al collo quel fazzoletto rosso che poi, da lì in avanti non ha mai abbandonato: era determinata, fiera, orgogliosa ricordare quell’appellativo, conquistato sul campo, di partigiana combattente della 15ma brigata Garibaldi Saluzzo.
Ha lottato, da allora, per insegnare la democrazia e la libertà alle generazioni che sono venute, ai suoi cari, perché nessuno dimenticasse.
Noi non dimenticheremo, Paola, certamente non dimenticheremo mai il tuo esempio e il tuo sguardo rimarrà con noi per sempre.

22 gennaio: ricordo di Catterina Brunetto

Questa sera, dopo una giornata ancora sulle Riforme Costituzionali, ho deciso di intervenire in aula, cercando di nascondere un po’ di tristezza, per commemorare Catterina. Una donna rigorosa, forte e coraggiosa. Nel ’44 nascose, curò e aiutò a fuggire Duccio Galimberti. Come molte, forse non sarà citata nei libri di storia, pur avendo dato un importante contributo nella lotta di Liberazione. Ma rimarrà per sempre nella memoria delle nostre comunità e nella riconoscenza di chi sa che veniamo da lontano.
Grazie Catterina

Da oggi per tre giorni saremo ad Auschwitz e nei luoghi della Memoria

Con oltre ottanta deputati, appartenenti a tutti i gruppi, saremo in quei luoghi per alimentare il ricordo degli orrori della Shoah. Insieme con noi ci saranno anche testimoni e uno storico di Auschwitz. La loro presenza e testimonianza conferiranno alla visita un significato ancora più intenso.

Specie tra chi ha responsabilità pubbliche, a tutti i livelli, dobbiamo tenere sempre vivo il ricordo e alta la guardia, in un momento in cui in Europa riemergono preoccupanti fenomeni di odio contro le diversità, di intolleranza, di avversione verso ogni forma di pluralismo e di società aperta.

‪#‎ionondimentico‬

Lettera agli Amministratori della Provincia e sostegno per l’ istituzione dei “Cavalieri della Liberazione”

L’on. Chiara Gribaudo ha scritto una lettera a tutti i sindaci e consiglieri comunali, insieme al Presidente e ai consiglieri della rinnovata Provincia di Cuneo, per chiedere il sostegno del territorio sulla proposta di legge di cui è firmataria per istituire l’onorificenza di “Cavaliere della Liberazione”, in occasione del prossimo 70° anniversario dalla Liberazione.

Si tratta di un riconoscimento semplice, senza croci né medaglie, per esprimere la gratitudine della Nazione a tutti quei cittadini italiani – partigiani, donne e uomini, civili e militari, caduti e reduci – che a vario titolo hanno contribuito al successo della lotta di Liberazione dal Fascismo e dal Nazismo”.

Credo importante che la proposta parlamentare possa essere condivisa, con ordini del giorno o altre iniziative, dai Comuni e dalla Provincia di Cuneo, Ente quest’ultimo insignito della medaglia d’oro al Valor Civile per i meriti della Resistenza e i cui organismi sono stati da pochi giorni rinnovati.

La partecipazione attiva delle comunità locali è la migliore testimonianza del valore che quelle vicende tutt’ora hanno per il nostro territorio. Non solo per il dovere della Memoria, ma per continuare a trasmettere alle nuove generazioni i valori della Costituzione.” conclude l’on. Gribaudo.