Tag Archives: Liberazione

2 giugno: settantesimo della Repubblica e del voto delle donne. Consegnate le medaglie della Liberazione

In questo 2016, il 2 giugno ha visto l’incrocio di ricorrenze importanti e significative: il settantesimo della Repubblica, quello delle donne che votano e delle donne che vengono votate, insieme agli uomini, nella Costituente. A Cuneo, la celebrazione è stata l’occasione per premiare uomini e donne con le Medaglie della Liberazione: una onorificenza semplice che avevamo istituito un anno fa con una iniziativa parlamentare per dire loro, semplicemente: grazie. Leggi tutto

8 settembre e Liberazione: orazione al colle del Lys

Sono stata davvero onorata di poter tenere l’orazione ufficiale per commemorare l’8 settembre al Colle del Lys. Un luogo che in cui la memoria del passato e l’impegno nel presente si fondono non solo nelle belle celebrazioni, ma giorno per giorno. Grazie quindi all’Ecomuseo della Resistenza Carlo Mastri e al Comitato Resistenza Colle del Lys per il loro costante impegno, le mille attività e l’irriducibile lavoro che da anni mettono in campo affinché i valori e la memoria della Resistenza siano sempre vivi e vitali.
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24 – 25 aprile tra Boves, Cuneo, Borgo San Dalmazzo: ricordo non solo da celebrare, ma da “vivere”

2015.04.24_resitenzaCuneo

Le giornate del 24 e 25 aprile sono state un vero ed emozionante turbine. Venerdì sera sono stata a Boves dove il Consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria al partigiano Calisto Giovanni. Poi subito alla tradizionale fiaccolata di Cuneo, anche quest’anno molto partecipata e suggestiva. Ma le emozioni più forti me le riserva sempre la mattina del 25, nella “mia” Borgo San Dalmazzo: prima alla Rotonda Alpi Marittime per commemorare le brigate partigiane delle Valli Gesso, Vermenagna e Pesio. Per proseguire poi, in corteo attraverso la città, alla volta del Sacrario Partigiano dove abbiamo ricordato le vittime della fucilazione del 2 maggio 1944; infine in piazza don Viale presso la stele ebraica che ricorda l’aiuto dato ai profughi in fuga dalla persecuzione nazista. E’ stato bellissimo soprattutto vedere i giovani alunni delle medie portare in corteo la bandiera dell’ANPI locale: sui tanti volti, di tutte le età, c’era il significato vero di una ricorrenza civile che ha senso solo se “vissuta” e rinnovata ogni giorno. Ho voluto lasciare anche un pensiero, oltre ai partigiani presenti, anche a chi oggi non c’è più, come il caro Poldo. Con in mente il loro insegnamento, è stato davvero il giorno in cui ricordare da dove veniamo, per costruire così il nostro futuro. Anni di lotta che devono essere un monito per costruire oggi un’Europa di pace, mantenendo vivi i valori di libertà e di democrazia, ma anche di solidarietà tra i popoli.

“Parti già? No”: spettacolo teatrale che racconta, insegna…e resiste

“Parti già? No” è uno spettacolo teatrale sulla Resistenza. La pagina Facebook dello spettacolo nei giorni precedenti alla Liberazione è stata ignobilmente bersagliata da commenti e post di chiara ispirazione fascista.
Una dimostrazione in più, se mai ce ne fosse bisogno, che bisogna continuare a tenere alta la guardia su ogni “piazza”, reale o virtuale che sia. Gesti come questi, che si nascondono dietro i facili mezzi multimediali o il finto scherno, devono essere condannati fermamente. Ho voluto per questo esprimere tutta la mia solidarietà innanzitutto ai ragazzi, agli attori e al regista (lo spettacolo è realizzato dalla compagnia teatrale Albatros e dal regista Giuseppe Porcu, basato sul lavoro svolto da trenta allievi ed ex allievi dai 14 ai 18 anni del Liceo Arimondi di Savigliano).
E’ anche grazie a lavori come il loro, che i valori della Resistenza oggi continuano a raccontare e ad insegnare specie alle giovani generazioni.

Settantesimo, consegnate onorificenze ai Partigiani. On. Gribaudo: ricordiamo la loro scelta per il bene comune e la libertà

Questa mattina a Palazzo Barberini, in occasione del prossimo Settantenario dalla Liberazione, il Ministro della Difesa ha consegnato 70 medaglie a 70 partigiani.
L’istituzione di questo riconoscimento nasceva da proposta parlamentare che ha avuto tra i promotori la deputata cuneese Chiara Gribaudo. All’evento di questa mattina seguiranno numerose altre iniziative di consegna su tutto il territorio nazionale ai partigiani viventi, che riceveranno la medaglia di Cavaliere della Liberazione e un attestato.
Si tratta di segni tangibili per onorare queste donne e uomini in maniera personale – spiega Gribaudo – ma che vogliono soprattutto significare il ringraziamento collettivo e univoco di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. Da cuneese, è stato poi un piacere per me vedere tra i presenti anche l’avvocato Nello Streri.
L’iniziativa per istituire queste onorificenze era stata favorevolmente raccolta dal ministro Pinotti, che ci ha molto aiutato a velocizzare i tempi. In ogni regione ed in ogni realtà locale, a partire da oggi, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.
La nostra proposta era stata condivisa anche da molte amministrazioni locali e da quella provinciale. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori. Con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali.”
“Naturalmente, i prossimi giorni e soprattutto il 25 aprile saranno densi di manifestazioni. Un’occasione non solo per fare memoria della nostra Storia nazionale, quella con la “s” maiuscola, ma soprattutto per ricordarsi con quale spirito quei giovani di allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà di cui troppo spesso ci dimentichiamo.” ha concluso l’On. Gribaudo.

Con il partigiano Umberto Lorenzoni

2015.04.22_Lorenzoni

Il 22 aprile a Palazzo Barberini il Ministro della Difesa ha consegnato le prime 70 medaglie a 70 partigiani “Cavalieri della Liberazione”. Un’onorificenza istituita per queste donne e uomini, che allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà.
Ed insieme un segno tangibile del ringraziamento collettivo di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. La proposta parlamentare di cui ero tra i promotori, aveva visto il sostegno di molte amministrazioni del nostro territorio. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori: con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali. Lo stesso ministro Pinotti ci aveva poi molto aiutato a velocizzare i tempi e in ogni regione ed in ogni realtà locale, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.

Le scritte sulla lapide partigiana a San Michele Mondovì sono gravi e inaccettabili. Il settantennio della Liberazione sia occasione per ribadire l’importanza di valori come Resistenza, democrazia e libertà

Siamo fortemente colpiti dalle scritte vergognose apparse a San Michele Mondovì sul muro di contenimento in corrispondenza della lapide del partigiano Bellotto Girano, morto a 21 anni nel corso della seconda guerra mondiale.
Si tratta di un atto grave e inaccettabile che offende tutte le persone che hanno combattuto e sono scomparse per difendere la propria Patria e consentire di ripristinare quelle condizioni di libertà e democrazia annullate dal ventennio di dittatura fascista.
Che sia una ignorante bravata o una azione consapevole, questo atto di vandalismo è una ulteriore conferma della una preoccupante perdita di memoria collettiva rispetto agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Resistenza. Quella stessa memoria che dovrebbe spingere tutti a ricordare e onorare il sacrificio delle vittime del nazifascismo, e non a offenderle irrimediabilmente.
Nel Settantennio anniversario della Liberazione, ci auguriamo che tutte le attività di commemorazione e ricordo, che sappiamo essere in fase di preparazione, particolarmente nel nostro territorio insignito della medaglia d’oro della Resistenza, aiutino a ribadire i valori fondanti della democrazia e della libertà, portati avanti dai partigiani che si ribellarono alla dittatura fascista.

Sen. Patrizia Manassero
On. Chiara Gribaudo
On. Mino Taricco