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Tanti incontri nel mese di giugno per ripartire dai professionisti

Dopo l’incontro “E’ tempo di dare un futuro al lavoro”, di cui vi parlo fra le notizie cuneesi, sono stata in giro per l’Italia ha raccontare la legge 81/2017, il Jobs Act dei lavoratori autonomi, e per raccogliere nuovi spunti, testimonianze e idee per proseguire sul cammino dei diritti e delle opportunità per le partite iva.
Ne abbiamo parlato a Bologna, al Congresso dei counsellor professionisti; in provincia di Bergamo, alla Festa de l’Unità di Scanzorosciate, con la deputata Elena Carnevali; a Bari, per i 20 anni dell’Associazione Nazionale Forese; ad Atripalda, in provincia di Avellino, assieme alla deputata Valentina Paris e di nuovo insieme a Tommaso Nannicini. Una bella discussione l’abbiamo avuta anche sulla #terrazzaPD: potete rivederla qui.
Voglio ricordare per ultimo l’incontro di Riccione del 18 giugno. Riccione è la città di Davide Imola, il giovane sindacalista della CGIL assieme al quale il cammino verso questa legge è iniziato 5 anni fa, e che purtroppo ci ha lasciati. Ho dedicato a lui questa legge nel mio intervento alla Camera, e con il suo spirito teso a unire invece che a dividere, a collaborare anziché a distinguersi, continueremo a lavorare per i diritti dei lavoratori e dei professionisti.

Una legge per i giovani avvocati “sanspapier”

Dopo la legge 81 per i lavoratori autonomi, il 28 giugno alla Camera abbiamo presentato una proposta che prosegue sulla strada dell’estensione delle tutele e dei diritti a tutti i lavoratori. Si tratta di prevedere la compatibilità della professione di avvocato con il lavoro dipendente, per mettere fine a una situazione di grande difficoltà dei giovani avvocati costretti a lavorare a partita IVA negli studi legali altrui, fatturando poco o niente, senza i diritti del lavoro dipendente e senza i pregi del lavoro autonomo. Non esistono altre categorie professionali in Italia per cui il lavoro dipendente sia vietato, e non esiste nemmeno nei paesi europei più vicini al nostro sistema giuridico.
Sono 84.000 gli avvocati italiani che a causa di questo meccanismo dichiarano meno di 10.000 € all’anno. Sono spesso giovani e giovanissimi, che dopo un lungo percorso di studi si ritrovano in un panorama lavorativo ingessato e che mette, questo sì, a rischio la loro indipendenza, a partire da quella economica.
La nostra proposta di legge, costruita con tante associazioni, vuole essere il punto di partenza per un dibattito parlamentare che raccolga tutti i punti di vista. Dopo la conferenza stampa ho già letto tanti commenti positivi e trasversali: lavoreremo tutti insieme per riuscire a discutere il testo il prima possibile.

Newsletter aprile/maggio 2017

Care e cari,
aprile e maggio sono stati due mesi impegnativi, belli ed intensi.
Come sempre ho partecipato alle due ricorrenze, per me le più significative ed importanti, del 25 aprile e del Primo Maggio, ma voglio anche ricordare un momento importante per la comunità tutta del Partito Democratico, ovvero le primarie, con la scelta del nuovo segretario. Con quasi due milioni di votanti, e una maggioranza del 70%, Matteo Renzi è stato riconfermato alla guida del partito. Vorrei ringraziare ancora le migliaia di militanti che in tutta Italia hanno reso possibile questa giornata: contro chi non può fare a meno di parlare di noi per nascondere le sue debolezze, abbiamo risposto con il nostro popolo.
Sono stati due mesi in cui la politica ha visto anche cambiare in senso positivo il percorso, per me imprescindibile, di una diversa idea di Unione Europea con la vittoria di Emmanuel Macron in Francia contro Marine Le Pen, a dimostrazione che i populismi si possono battere quando si crea una nuova speranza.
In Italia, poi, abbiamo approvato il DDL per il lavoro autonomo non imprenditoriale, che estende diritti a 2 milioni di lavoratori. Non vi nascondo una grande soddisfazione anche personale per non aver mai smesso di lavorare per questo importantissimo provvedimento. Trovate sotto una sintesi e una riflessione.
Non mancano però le notizie negative, che non voglio nascondere.
Drammaticamente tengono insieme le più grandi questioni del nostro tempo: il terrorismo e il tema delle migrazioni. Parto da Manchester ma arrivo a Cuneo, dove abbiamo assistito ad una pagina che va tutta approfondita con delicatezza ma che non può essere rimossa. Da un lato una comunità che reagisce ad una scelta, che non hanno sentito condivisa ma dall’altro con un gesto che non possiamo far finta di non vedere… Sono state scritte parole terribili e mi ha colpito davvero molto scoprire che gli autori potrebbero essere stati tre ragazzi di vent’anni.
La nostra è una terra solidale, aperta nei secoli a quanti fuggivano dalle guerre più diverse, e che porta su di sé le ferite dell’odio fra i popoli. Se sono i più giovani a non esserne consapevoli o a dimenticarlo, significa che abbiamo da fare molto più lavoro di quanto credessimo. E molto diverso da quello di chi coltiva la memoria nei salotti, o che crede di rifondare la sinistra col mugugno e l’intellettualismo. Non banalizziamo e non colpevolizziamo, ma è evidente che c’è una profonda battaglia culturale ancora tutta da fare. Per questo vi saluto con l’immagine del medico cuneese, il Dottor Corrado Lauro, che ha reagito esercitando il suo pensiero, come chi non rinuncia all’idea di un mondo diverso. Continuiamo a sforzarci di costruirlo insieme.
Chiara

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29 maggio, Cuneo: E’ tempo di dare un futuro al lavoro

Lunedì 29 maggio ore 21 al Ping [mappa] ci vediamo con Tommaso Nannicini per discutere insieme di come cambia il mondo del lavoro e quali devono essere le strategie dell’Italia per la crescita e lo sviluppo. Parleremo di partite IVA, smart working, industria 4.0, legge per il lavoro autonomo, con un occhio anche a ciò che succede a Cuneo.
Vi aspetto!

Lavoratori dello spettacolo, interrogazione alla Camera. Il rapporto “Vita da artisti”

La situazione dei lavoratori dello spettacolo, la cui cassa previdenziale è stata assorbita da INPS nel 2012, è molto complessa. Il loro è un lavoro precario per definizione, e mancano di tante importanti tutele rispetto al ruolo fondamentale di diffusori della cultura italiana. Sono stata alla presentazione del rapporto sulla loro condizione “Vita da Artisti” [leggi] e col collega Tonino Moscatt ho presentato un’interrogazione alla Camera.
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Il Lavoro che Vogliamo – Venerdì 14 aprile ad Aosta

Venerdì 14 aprile sarò ad Aosta per un’iniziativa della Mozione Renzi-Martina sul lavoro. Parlerò di ciò che abbiamo fatto in questi anni, del DDL Lavoro Autonomo, dei prossimi impegni per l’occupazione. Vi aspetto!

Newsletter marzo 2017

Care e cari,
marzo è il mese della primavera. I pittori lo hanno dipinto per secoli come un mese di risveglio. Sarà anche per questo che si è trattato di un mese così denso di politica, che sembra essere finalmente uscita dal torpore delle polemiche dei mesi scorsi. È iniziato il congresso del PD, e questo per me, per tanti iscritti al PD e anche per gli elettori del centrosinistra, ha significato tornare finalmente a discutere di progetti e proposte per il futuro dell’Italia. Ognuno con il suo punto di vista e la sua storia personale, tutte degne di pari valore.
Io ho scelto, fin dall’appuntamento del Lingotto, di impegnarmi in prima persona per uno spazio politico più condiviso all’interno del Partito Democratico, che marcasse una differenza rispetto alle divisioni sterili degli ultimi mesi.
Ho scelto di sostenere la candidatura [leggi] di Matteo Renzi, che condividendo la sua sfida con Maurizio Martina ha dato inizio ad un cambio di passo nel Partito e nell’idea di Paese, che parte necessariamente dal lavoro di questi anni, con i suoi grandi risultati per i diritti e contro le disuguaglianze, e con il riconoscimento degli errori e delle imperfezioni da correggere.
In questo nuovo percorso sarà necessario rappresentare prima di tutti le istanze dei più deboli e i più colpiti dalla crisi, a partire dai giovani. Si tratta di raccogliere quei messaggi, lontani nello spazio ma vicini negli ideali, arrivati dalle tre piazze del 25 marzo.
Mentre in Campidoglio i leader europei si riunivano per firmare la Dichiarazione di intenti per i 60 anni dei Trattati di Roma [leggi], nella capitale italiana i giovani venuti da tutta Europa marciavano per chiedere più coraggio verso un’Unione veramente democratica, inclusiva e solidale, che sappia affrontare le sfide del presente e del futuro.
Nelle stesse ore, a Londra, in 100.000 hanno sfilato contro la Brexit, contro questa insensata divisione generata soltanto dalla paura e dalle falsità. E a Monza, in Lombardia, di fronte a Papa Francesco si sono radunati un milione di fedeli per ascoltare la sua parola di pace e di fratellanza, contro chi specula sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. “Si specula sui poveri e sui migranti; si specula sui giovani e sul loro futuro”, ha detto Papa Francesco.
Sono questi i messaggi che voglio raccogliere alla fine di questo mese complesso ma bello.
Sto cercando di dare il mio contributo e vorrei che mi deste i vostri, anche rispetto alle proposte per il congresso del PD. Li aspetto, a conchiaragribaudo@gmail.com e nelle prossime iniziative in vista delle primarie del 30 aprile. Perché solo dalla condivisione e dal confronto può nascere una visione di futuro e di speranza, per il PD e per l’Italia.

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