Tag Archives: lavoro autonomo

Tanti incontri nel mese di giugno per ripartire dai professionisti

Dopo l’incontro “E’ tempo di dare un futuro al lavoro”, di cui vi parlo fra le notizie cuneesi, sono stata in giro per l’Italia ha raccontare la legge 81/2017, il Jobs Act dei lavoratori autonomi, e per raccogliere nuovi spunti, testimonianze e idee per proseguire sul cammino dei diritti e delle opportunità per le partite iva.
Ne abbiamo parlato a Bologna, al Congresso dei counsellor professionisti; in provincia di Bergamo, alla Festa de l’Unità di Scanzorosciate, con la deputata Elena Carnevali; a Bari, per i 20 anni dell’Associazione Nazionale Forese; ad Atripalda, in provincia di Avellino, assieme alla deputata Valentina Paris e di nuovo insieme a Tommaso Nannicini. Una bella discussione l’abbiamo avuta anche sulla #terrazzaPD: potete rivederla qui.
Voglio ricordare per ultimo l’incontro di Riccione del 18 giugno. Riccione è la città di Davide Imola, il giovane sindacalista della CGIL assieme al quale il cammino verso questa legge è iniziato 5 anni fa, e che purtroppo ci ha lasciati. Ho dedicato a lui questa legge nel mio intervento alla Camera, e con il suo spirito teso a unire invece che a dividere, a collaborare anziché a distinguersi, continueremo a lavorare per i diritti dei lavoratori e dei professionisti.

A Bergamo per parlare di lavoro autonomo

Dopo l’incontro a Cuneo “E’ tempo di dare un futuro al lavoro”, torno a parlare della nuova legge sul lavoro autonomo (da poco entrata in Gazzetta Ufficiale, come legge 81/2017) alla Festa dell’Unità di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. Per chi fosse in zona, ci vediamo alle 20.45 nell’Area Feste!

Newsletter aprile/maggio 2017

Care e cari,
aprile e maggio sono stati due mesi impegnativi, belli ed intensi.
Come sempre ho partecipato alle due ricorrenze, per me le più significative ed importanti, del 25 aprile e del Primo Maggio, ma voglio anche ricordare un momento importante per la comunità tutta del Partito Democratico, ovvero le primarie, con la scelta del nuovo segretario. Con quasi due milioni di votanti, e una maggioranza del 70%, Matteo Renzi è stato riconfermato alla guida del partito. Vorrei ringraziare ancora le migliaia di militanti che in tutta Italia hanno reso possibile questa giornata: contro chi non può fare a meno di parlare di noi per nascondere le sue debolezze, abbiamo risposto con il nostro popolo.
Sono stati due mesi in cui la politica ha visto anche cambiare in senso positivo il percorso, per me imprescindibile, di una diversa idea di Unione Europea con la vittoria di Emmanuel Macron in Francia contro Marine Le Pen, a dimostrazione che i populismi si possono battere quando si crea una nuova speranza.
In Italia, poi, abbiamo approvato il DDL per il lavoro autonomo non imprenditoriale, che estende diritti a 2 milioni di lavoratori. Non vi nascondo una grande soddisfazione anche personale per non aver mai smesso di lavorare per questo importantissimo provvedimento. Trovate sotto una sintesi e una riflessione.
Non mancano però le notizie negative, che non voglio nascondere.
Drammaticamente tengono insieme le più grandi questioni del nostro tempo: il terrorismo e il tema delle migrazioni. Parto da Manchester ma arrivo a Cuneo, dove abbiamo assistito ad una pagina che va tutta approfondita con delicatezza ma che non può essere rimossa. Da un lato una comunità che reagisce ad una scelta, che non hanno sentito condivisa ma dall’altro con un gesto che non possiamo far finta di non vedere… Sono state scritte parole terribili e mi ha colpito davvero molto scoprire che gli autori potrebbero essere stati tre ragazzi di vent’anni.
La nostra è una terra solidale, aperta nei secoli a quanti fuggivano dalle guerre più diverse, e che porta su di sé le ferite dell’odio fra i popoli. Se sono i più giovani a non esserne consapevoli o a dimenticarlo, significa che abbiamo da fare molto più lavoro di quanto credessimo. E molto diverso da quello di chi coltiva la memoria nei salotti, o che crede di rifondare la sinistra col mugugno e l’intellettualismo. Non banalizziamo e non colpevolizziamo, ma è evidente che c’è una profonda battaglia culturale ancora tutta da fare. Per questo vi saluto con l’immagine del medico cuneese, il Dottor Corrado Lauro, che ha reagito esercitando il suo pensiero, come chi non rinuncia all’idea di un mondo diverso. Continuiamo a sforzarci di costruirlo insieme.
Chiara

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DDL Autonomi, Tutele e Opportunità. Incontro il 3 marzo a Savona

Appuntamento alle ore 15 venerdì 3 marzo a Savona, per discutere insieme del DDL Autonomi. Dopo tanto lavoro in Commissione, il testo sta per essere approvato dalla Camera dei Deputati.

20/05 A Grosseto, parliamo di giovani e lavoro

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Una trasferta in Toscana mi porta a Grosseto: con i Giovani Democratici, il candidato consigliere Marco Di Giacopo e il candidato sindaco Lorenzo Mascagni, parliamo di lavoro per le nuove generazioni, Jobs Act e lavoro autonomo.

Se siete in zona…vi aspetto!

Confronto a Milano con l’ex ministro Sacconi. Autonomi: sciogliere il nodo previdenza

Lo scorso 18 aprile, a Milano sono stata ospite del convegno dell’associazione professionale APCO per parlare delle misure di equità e competitività per i professionisti, al servizio dell’economia della conoscenza. Tra gli altri, mi sono confrontata con il presidente della Commissione Lavoro del Senato ed ex Ministro, Maurizio Sacconi. E’ stata l’occasione per tornare su quello che considero in questo momento il punto centrale: la previdenza.
Vanno bene infatti i ragionamenti per la flessibilità in uscita dei dipendenti, indispensabile per  assicurare sostenibilità e turn over. Bene anche il chiarimento del Governo sulla reversibilità, che non verra’ toccata. Ma ricordiamoci che le pensioni non sono solo questo: ci sono anche gli autonomi che, per la loro previdenza, attendono segnali altrettanto forti. Alcuni, per fortuna, stanno arrivando. Il sottosegretario Nannicini ha recentemente aperto alla possibilità di abbassare l’aliquota contributiva della gestione separata, andando oltre al solo blocco. Una linea che da tempo portiamo avanti, e per questo va promossa e sostenuta: alcuni di noi hanno proposto di scendere al 24%, a livello degli altri autonomi, con la libertà dei singoli di effettuare versamenti maggiorati. Ora e’ importante continuare il confronto, ma le basi ci sono. Solo cosi’ l’intervento sulle pensioni potrà guardare davvero a tutto il mondo del lavoro, senza figli di un dio minore.

Pensioni: pensare anche agli autonomi, ok Nannicini su aliquota Inps

Roma, 15 apr. (LaPresse) – “Bene il chiarimento del Governo sulla reversibilità, che non verrà toccata. Ok i ragionamenti per la flessibilità in uscita dei dipendenti, indispensabile per sostenibilità e turn over. Ma ricordiamoci che le pensioni non sono solo questo: ci sono anche gli autonomi che, per la loro previdenza, attendono segnali altrettanto forti. Alcuni, per fortuna, stanno arrivando. Il sottosegretario Nannicini ha recentemente aperto alla possibilità di abbassare l’aliquota contributiva della Gestione Separata, andando oltre al solo blocco. Una linea che da tempo portiamo avanti, e per questo va promossa e sostenuta: alcuni di noi hanno proposto di scendere al 24%, a livello degli altri autonomi, con la libertà dei singoli di effettuare versamenti maggiorati. Ora è importante continuare il confronto, ma le basi ci sono. Solo così l’intervento sulle pensioni potrà guardare davvero a tutto il mondo del lavoro, senza figli di un dio minore”. Lo dichiara in una nota la Vicecapogruppo del PD alla Camera, Chiara Gribaudo.