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Newsletter dicembre 2017

Care e cari,
sono stati giorni di lavoro intenso quelli di dicembre, perché questa legislatura potesse chiudersi nel migliore dei modi.
Al Senato siamo riusciti ad approvare la legge sul testamento biologico, che non ha niente a che fare con l’eutanasia e rappresenta invece una conquista di diritti civili.
Alla Camera invece ci siamo occupati con attenzione delle misure per la crescita e per il lavoro.
Il nostro Paese infatti è sempre più spedito sulla strada della ripresa, ma ancora non tutti ne sentono i benefici. In particolare, i giovani che non trovano lavoro e i disoccupati over50 che non riescono ad arrivare alla pensione. Dalla decontribuzione per gli under35 neoassunti stabilmente, fino al finanziamento e rafforzamento delle politiche attive del lavoro, abbiamo cercato di dare risposte a tutte le categorie bisognose di aiuto. Tenendo bene a mente il nostro obiettivo principale, come affermato dal Segretario Matteo Renzi: creare nuovi posti di lavoro, raddoppiare il risultato di questa legislatura perché la coesione sociale si raggiunge attraverso l’occupazione, non con i sussidi assistenzialistici con cui altri prendono in giro gli italiani.
Per chi è in condizione di povertà è entrato in funzione il Reddito di inclusione [leggi], che accanto a un sostegno economico prevede percorsi personalizzati per uscire dalla condizione di disagio sociale attraverso il lavoro.
Certo, ci sono anche emergenze diverse: sono tanti i casi in cui pur lavorando ore su ore lo stipendio a fine mese rimane basso. In Italia è in atto da decenni una stagnazione dei salari, che mette a rischio il diritto a ricevere un compenso che garantisca una vita dignitosa per il lavoratore e per i propri familiari.
Di questo e della necessità di completare le riforme di questi anni per dare un futuro al lavoro ne ho scritto con Tommaso Nannicini, in un articolo sul quotidiano La Stampa [leggi].
Dal lato dei professionisti, abbiamo vinto da poco una battaglia epocale sul decreto fiscale: l’equo compenso, di cui trovate i dettagli qui sotto. Dal lato del lavoro dipendente, credo che dovremo riflettere con attenzione sulla possibilità di introdurre, anche in Italia, un salario minimo legale, a tutela dei più deboli e per arginare lo sfruttamento del lavoro.
Se avete esperienze o idee in proposito, le aspetto.
Nel frattempo, auguro a ciascuno di voi Buone Feste, e un caro saluto.
Chiara

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Tanti incontri nel mese di giugno per ripartire dai professionisti

Dopo l’incontro “E’ tempo di dare un futuro al lavoro”, di cui vi parlo fra le notizie cuneesi, sono stata in giro per l’Italia ha raccontare la legge 81/2017, il Jobs Act dei lavoratori autonomi, e per raccogliere nuovi spunti, testimonianze e idee per proseguire sul cammino dei diritti e delle opportunità per le partite iva.
Ne abbiamo parlato a Bologna, al Congresso dei counsellor professionisti; in provincia di Bergamo, alla Festa de l’Unità di Scanzorosciate, con la deputata Elena Carnevali; a Bari, per i 20 anni dell’Associazione Nazionale Forese; ad Atripalda, in provincia di Avellino, assieme alla deputata Valentina Paris e di nuovo insieme a Tommaso Nannicini. Una bella discussione l’abbiamo avuta anche sulla #terrazzaPD: potete rivederla qui.
Voglio ricordare per ultimo l’incontro di Riccione del 18 giugno. Riccione è la città di Davide Imola, il giovane sindacalista della CGIL assieme al quale il cammino verso questa legge è iniziato 5 anni fa, e che purtroppo ci ha lasciati. Ho dedicato a lui questa legge nel mio intervento alla Camera, e con il suo spirito teso a unire invece che a dividere, a collaborare anziché a distinguersi, continueremo a lavorare per i diritti dei lavoratori e dei professionisti.

29 maggio, Cuneo: E’ tempo di dare un futuro al lavoro

Lunedì 29 maggio ore 21 al Ping [mappa] ci vediamo con Tommaso Nannicini per discutere insieme di come cambia il mondo del lavoro e quali devono essere le strategie dell’Italia per la crescita e lo sviluppo. Parleremo di partite IVA, smart working, industria 4.0, legge per il lavoro autonomo, con un occhio anche a ciò che succede a Cuneo.
Vi aspetto!

Il Lavoro che Vogliamo – Venerdì 14 aprile ad Aosta

Venerdì 14 aprile sarò ad Aosta per un’iniziativa della Mozione Renzi-Martina sul lavoro. Parlerò di ciò che abbiamo fatto in questi anni, del DDL Lavoro Autonomo, dei prossimi impegni per l’occupazione. Vi aspetto!

A proposito di voucher

Un dato su tutti ha riempito le pagine dei giornali a partire dal mese di dicembre: 121 milioni di voucher. Un numero enorme ma mai paragonato ad altro se non a sé stesso, usato spesso in modo strumentale. Un dato su cui dobbiamo riflettere con molta serietà. In Commissione lavoro stiamo ascoltando le parti sociali e la ricostruzione seria e razionale ci aiuta ad avere l’equilibrio necessario per fare un lavoro utile e non demagogico. Il tema di fondo, che non riesce mai ad entrare nella discussione vera è il costo del lavoro. Di questo dobbiamo farci carico, e su questo mi auguro si possa lavorare e approfondire come partito innanzitutto. Occorre imparare dalla vicenda voucher, e non demonizzarla: quando pure i sindacati dichiarano di usarli per mancanza di alternative, significa che serve meno strumentalità e più rigore.
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In arrivo il Jobs Act autonomi

Il provvedimento per i lavoratori autonomi, sta concludendo l’iter iniziato in Senato. Dopodiché presto sarà alla Camera. Ovviamente, aspettiamo di vedere il testo definitivo licenziato da Palazzo Madama, ma credo che sarà importante continuare anche a Montecitorio la limatura del testo e il confronto con le associazioni rappresentative di questo mondo. Obiettivo: migliorare ulteriormente le norme, perché siano davvero rispondenti alle necessità e aumentino concretamente tutele.Questo lavoro, necessariamente, dovrà incrociarsi con il percorso della legge di Bilancio nella quale è confermato che ci saranno importanti interventi sul piano fiscale.
Tra questi, per i professionisti senza Cassa ci potrebbe essere finalmente la riduzione dell’aliquota Inps che da tempo chiediamo, e che potrebbe passare dal 27% al 25 per cento. Dall’altro lato, si dovrebbe innalzare la quota di contribuzione dedicata alle spese assistenziali come malattia e maternità. In questo modo, quindi, si rafforzerebbe la parte legata alle prestazioni di assistenza. Altre misure per le imprese individuali sono state ipotizzate in questi giorni: le analizzeremo nel dettaglio quando il quadro sarà definitivo. Ciò che conta (e per cui personalmente mi impegnerò nella discussione parlamentare) è che il complesso delle norme risulti alla fine equilibrato e promuova questa importante parte di lavoro.

Finalmente è legge: #maipiù dimissioni in bianco

(DIRE) Roma, 12 mar. – “Avevamo fatto una promessa, oggi diventa realta’. Stop alle dimissioni in bianco. Con l’entrata in vigore il decreto 151 di attuazione del Jobs act, l’unica procedura per risolvere consensualmente il contratto di lavoro sara’ quella on line, attraverso un modulo datato e certificato, pena la nullita’”. Lo afferma la vicepresidente Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, che aggiunge: “Ci sono voluti nove lunghi anni, dopo che la legge fu cancellata dal governo Berlusconi. Si mette cosi’ definitivamente fine ad una pratica aberrante che colpisce in particolare le donne, costrette a firmare in anticipo il foglio di dimissioni e a vivere nell’incertezza e sotto costante ricatto. Una gravidanza, una malattia, un comportamento sgradito e si veniva ‘dimissionate’, con un tratto di penna. Ora, noi togliamo questa spada di Damocle da sopra la testa di moltissime lavoratrici e lavoratori. Un risultato storico che si deve all’impegno di molte parlamentari, in particolare quelle del Partito democratico”