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Bando giornalisti gratis al Viminale? Deve cambiare. Interrogazione al Ministro Alfano

Il Viminale è in cerca di un giornalista “di particolare e comprovata professionalità” per gestire la complessa attività di comunicazione della Direzione Centrale sul delicato tema dei migranti. Unico problema, il compenso: zero. Ho depositato una interrogazione urgente per dire che le istituzioni dovrebbero dare l’esempio: per questo il bando è da cambiare.
Le argomentazioni del Ministro Alfano purtroppo sono state una toppa peggio del buco. Quando si svolge un lavoro, per quanto temporaneo, questo ha un valore e va giustamente remunerato. Molti dubbi ci sono anche sull’esclusione dei giornalisti pubblicisti. Si vuole dare, come dice il Ministro, “l’opportunità di una esperienza”? A parte la contraddizione con i requisiti richiesti, benissimo: si ammettano allora alla selezione tanti professionisti, molti dei quali giovani, che hanno le carte in regola. Si vedrà che tra le loro fila, sempre per usare le sue parole, in tantissimi “hanno voglia”.

Interrogazione sull’Archivio di Stato di Cuneo

Quale futuro per l’Archivio di stato di Cuneo? Quando la struttura sarà riaperta? Insieme alla senatrice Patrizia Manassero lo abbiamo chiesto al Governo con un’interrogazione parlamentare. Leggi tutto

Interrogazione sul “settembre nero” in Lombardia

Casapound e Forza Nuova stavano organizzando, a Milano e in Lombardia, un “settembre nero”, con una serie di eventi di stampo esplicitamente neofascista. Ho interrogato il Ministro dell’interno su quali iniziative avesse in campo per far rispettare la Costituzione e delle leggi della Repubblica che ne sanciscono la natura democratica e antifascista. Leggi tutto

EXPO 2015: interrogazione sulle assunzioni dei giovani

A qualche giorno da Expo 2015, il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in cui, sulla base dei dati di Manpower, riferisce la presunta difficoltà nel selezionare abbastanza personale tra i 18 e i 30 anni. Secondo quanto scritto, i giovani contattati avrebbero rifiutato uno stipendio di (oltre) 1.300 euro per un’attività su tre turni da 8 ore ciascuno, con disponibilità 24 ore su 24, weekend inclusi. Più di 600 ragazzi scelti tra i 25 mila candidati, 1 su 2 non si sarebbe presentato al momento di firmare il contratto, percentuale salita all’80% nelle successive selezioni. Molti candidati hanno subito reagito, spiegando come, in realtà, in molti casi si fossero trovati di fronte a condizioni contrattuali ben diverse da quelle riportato sul quotidiano (con una retribuzione di soli 500 euro al mese, senza pasti né trasporti pagati). Molti altri giovani hanno lamentato di aver inviato domande, compilato test attitudinali, ma di non essere stati considerati nemmeno per un colloquio preliminare. Altri ancora, hanno preferito accettare un contratto con retribuzione più bassa e in altri settori lavorativi, ma di maggior durata, con orari normali o con migliori prospettive professionali. La stessa agenzia interinale ha dovuto così precisare i dati smentendo gran parte della ricostruzione.
Ho voluto interrogare il Ministro chiedendo se non ritenga opportuno, per quanto di propria competenza, intervenire per far chiarezza in questa situazione.

Triton insufficiente, non possiamo stare solo a guardare. Servono strumenti degni di un paese civile. Firmata interrogazione al ministro Alfano

«Triton è assolutamente insufficiente, non basta. Lo dimostrano le oltre 330 vittime nell’ennesima, e temiamo non ultima, tragedia al largo di Lampedusa» ha dichiarato la deputata cuneese Chiara Gribaudo.

«Ho firmato una interrogazione, sostenuta da sessanta deputati del Pd, con cui abbiamo chiesto al ministro Alfano quali misure intenda adottare per assicurare efficaci operazioni di ricerca e salvataggio in mare, anche rilanciando l’impegno dell’Unione europea.»

«Di fronte a persone che scappano da guerre e persecuzioni, che rischiano e spesso perdono la vita nel tentativo di raggiungere le nostre coste, come si può restare solo a guardare? Servono risposte immediate e strumenti di intervento degni di un paese civile, che non si fermino al mero controllo delle frontiere.» ha concluso l’’On. Gribaudo.

Informazione, interrogazione PD a Letta: accesso pubblico alle rassegna stampa

Accesso pubblico alle rassegne stampa: il Presidente Letta avvii nuovamente il tavolo presso il dipartimento per l’informazione e l’editoria per definire un accordo con le associazioni degli editori, comprese anche le istituzioni pubbliche. Lo chiedono Simonetta Rubinato, Chiara Gribaudo Sandra Zampa e Alessia Rotta (Pd) con un’interrogazione depositata alla Camera.
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