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Il Lavoro che Vogliamo – Venerdì 14 aprile ad Aosta

Venerdì 14 aprile sarò ad Aosta per un’iniziativa della Mozione Renzi-Martina sul lavoro. Parlerò di ciò che abbiamo fatto in questi anni, del DDL Lavoro Autonomo, dei prossimi impegni per l’occupazione. Vi aspetto!

Newsletter marzo 2017

Care e cari,
marzo è il mese della primavera. I pittori lo hanno dipinto per secoli come un mese di risveglio. Sarà anche per questo che si è trattato di un mese così denso di politica, che sembra essere finalmente uscita dal torpore delle polemiche dei mesi scorsi. È iniziato il congresso del PD, e questo per me, per tanti iscritti al PD e anche per gli elettori del centrosinistra, ha significato tornare finalmente a discutere di progetti e proposte per il futuro dell’Italia. Ognuno con il suo punto di vista e la sua storia personale, tutte degne di pari valore.
Io ho scelto, fin dall’appuntamento del Lingotto, di impegnarmi in prima persona per uno spazio politico più condiviso all’interno del Partito Democratico, che marcasse una differenza rispetto alle divisioni sterili degli ultimi mesi.
Ho scelto di sostenere la candidatura [leggi] di Matteo Renzi, che condividendo la sua sfida con Maurizio Martina ha dato inizio ad un cambio di passo nel Partito e nell’idea di Paese, che parte necessariamente dal lavoro di questi anni, con i suoi grandi risultati per i diritti e contro le disuguaglianze, e con il riconoscimento degli errori e delle imperfezioni da correggere.
In questo nuovo percorso sarà necessario rappresentare prima di tutti le istanze dei più deboli e i più colpiti dalla crisi, a partire dai giovani. Si tratta di raccogliere quei messaggi, lontani nello spazio ma vicini negli ideali, arrivati dalle tre piazze del 25 marzo.
Mentre in Campidoglio i leader europei si riunivano per firmare la Dichiarazione di intenti per i 60 anni dei Trattati di Roma [leggi], nella capitale italiana i giovani venuti da tutta Europa marciavano per chiedere più coraggio verso un’Unione veramente democratica, inclusiva e solidale, che sappia affrontare le sfide del presente e del futuro.
Nelle stesse ore, a Londra, in 100.000 hanno sfilato contro la Brexit, contro questa insensata divisione generata soltanto dalla paura e dalle falsità. E a Monza, in Lombardia, di fronte a Papa Francesco si sono radunati un milione di fedeli per ascoltare la sua parola di pace e di fratellanza, contro chi specula sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. “Si specula sui poveri e sui migranti; si specula sui giovani e sul loro futuro”, ha detto Papa Francesco.
Sono questi i messaggi che voglio raccogliere alla fine di questo mese complesso ma bello.
Sto cercando di dare il mio contributo e vorrei che mi deste i vostri, anche rispetto alle proposte per il congresso del PD. Li aspetto, a conchiaragribaudo@gmail.com e nelle prossime iniziative in vista delle primarie del 30 aprile. Perché solo dalla condivisione e dal confronto può nascere una visione di futuro e di speranza, per il PD e per l’Italia.

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Newsletter febbraio 2017

Care e cari,
se ancora la primavera non si vede, e anzi toccherà fare la conta dei danni per i comportamenti di un clima sempre più imprevedibile, per la politica gli ultimi giorni sono stati certamente migliori del mese da poco terminato. Dopo tanto tempo passato a discutere esclusivamente delle vicende interne al Partito Democratico, si torna a parlare di idee come non accadeva da tempo, complice una campagna congressuale che entra nel vivo e che mi auguro sia sulle proposte prima ancora che sulle persone. Dipenderà anche da ciascuno di noi. Meno tifoseria ma ricerca di toni giusti. Siamo una grande e vasta comunità serve il contributo di tutti ma il rispetto per ciascuno.
Qualcuno, purtroppo, ha scelto di non partecipare. Su questo, in basso, troverete una riflessione, se volete sapere come la penso. Sinceramente esco da questo periodo ancor più convinta che la politica debba guardare fuori dalle sue stanze e andare incontro al mondo se non vogliamo che vecchi incubi tornino a farci visita.
Riscoprendo in profondità e con nuova concretezza che cosa può e deve significare essere di sinistra oggi.
Di fronte a chi per scherzo chiude in gabbia due donne nomadi, ai saluti romani davanti alla sede del Pd a Roma, per passare dalle bombe carta messe da infiltrati di Forza Nuova fino agli spari ad una volante della polizia, le risposte non possono essere banali o demagogiche, ed a Matteo Salvini che semina odio parlando di “pulizia casa per casa” degli immigrati, dobbiamo continuare a rispondere tenendo dritta la barra per i diritti e per la giustizia sociale, di tutti.
Lo dico con ferma convinzione e senza paura: solo con il rigore dei valori ed un dialogo complesso ma necessario ad ogni livello, riusciremo ad affrontare questa fase politica.
Bene ha fatto il premier Gentiloni a Parigi in questi giorni, con i leader degli altri grandi Paesi del Continente, a progettare una nuova Europa, che chiediamo da tempo e che sappia affrontare le sfide di questo secolo. È un tavolo a cui l’Italia non può mancare e che abbiamo il dovere, come Paese fondatore, di ispirare.
Nel mondo che cambia ad una velocità impressionante, credo debba essere tolta un po’ di ipocrisia in molti ragionamenti. Per questo ritengo utile la discussione riaperta da Matteo Orfini nel riportare l’attenzione sulla legge per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia e sui temi del lavoro.
Infine consentitemi un pensiero legato a due temi su cui serve una profonda e seria riflessione e su cui vorrei che ne ragionassimo con tutta la dovuta delicatezza. Parlo di due questioni che non possono essere relegate a cronaca e nemmeno a risposte “solo” legislative e mi riferisco alla morte di Fabiano – Dj Fabo – un ragazzo italiano gravemente infermo che per morire è dovuto andare in Svizzera, dove l’eutanasia è legale, e al giovane di 16 anni, di Lavagna, suicidatosi a seguito di una perquisizione della Finanza per possesso di stupefacenti.
Su questi tre temi (ius soli, testamento biologico, cannabis) è stata presentata una mozione alla Camera, sulla quale ho messo la mia firma, per chiedere che le leggi in materia siano affrontate il prima possibile. Possiamo non essere d’accordo su tutto, ma il Parlamento ha il dovere, anche solo per rispetto a chi diventa vittima del silenzio di discuterne, come accade in tutti i Paesi che vogliono essere realmente moderni e civilizzati.
Mi piacerebbe uno scambio su questi temi, con ciascuno di voi, se vi va scriviamoci e troviamo il tempo insieme, di discuterne.
Io ci sono.
Chiara

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Restiamo uniti nella casa dei democratici

Domenica 19 febbraio ho partecipato all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, durante la quale Matteo Renzi ha rassegnato le proprie dimissioni da segretario, mentre altri hanno dichiarato, alla fine, che usciranno dal Pd.
A volte capita che gli scenari peggiori, a forza di parlarne invece che di occuparsene, si avverino. È accaduto un po’ così con la scissione del Partito Democratico. A forza di guardarsi dentro invece che fuori, a forza di ripetere stancamente i punti di scontro invece di lavorare su quelli di incontro, è successo. Leggi tutto

Il Barbera premiato a Roma

Il 16 febbraio a Roma è avvenuta la “Premiazione dei migliori vini italiani” dell’esperto di enologia Luca Maroni, durante la quale è stato dato grande riconoscimento al Barbera d’Alba “Elena la Luna” 2014, del produttore cuneese Roberto Sarotto.
Ero presente a rappresentare le istituzioni ed è stato un piacere poter partecipare ad una manifestazione così importante nel settore enologico, di grande importanza per il made in Italy nel mondo, e veder premiato tra i migliori del Paese proprio un produttore delle nostre terre.
L’azienda agricola di Neviglie ha portato alla ribalta un grande classico piemontese, il Barbera d’Alba, con una lavorazione e una tecnica enologica definita dalla giuria ”Un capolavoro assoluto di viticola natura e di tecnica”. Il vino sarà così inserito nell’Annuario dei Migliori Vini Italiani del 2017 come secondo miglior vino rosso, a consolidare nel panorama nazionale e internazionale la grande tradizione vitivinicola piemontese.

La Dis-Coll entra nel ddl autonomi, estesa anche ai precari della ricerca

Doppio impegno in questo mese di febbraio per la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i co.co.co.: dapprima sul decreto milleproroghe, per garantirne l’estensione fino a giugno; poi sul DDL lavoro autonomo, in discussione in queste settimane in Commissione Lavoro alla Camera. – Continua a leggere
Il 23 febbraio la Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto mille proroghe. Una settimana prima, al Senato, ha rischiato di essere dimenticata una norma alla quale ho lavorato molto negli ultimi anni: l’indennità di disoccupazione per i co.co.co., che non godono di nessun altra tutela in caso di licenziamento o scadenza del contratto. Grazie ai tanti richiami verso il Governo da parte mia e di colleghi del Pd, l’emendamento in proposito è stato approvato e il governo ha proposto la stabilizzazione di questo sussidio attraverso il ddl lavoro autonomo.
Il 28 febbraio, in Commissione Lavoro, abbiamo votato e approvato l’emendamento che rende stabile per sempre la DIS-COLL, e la estende ai precari della ricerca. Sul tema avevo presentato, già a maggio dell’anno scorso, una risoluzione in Commissione, che però non era mai stata calendarizzata. Sono felice che oggi si riesca a dare un sostegno anche a dottorandi, assegnisti e ricercatori che non avevano mai goduto di ammortizzatori sociali. La ricerca è lavoro, e come tale deve essere tutelata
Ecco qui un dossier con tutte le informazioni sul decreto mille proroghe (file pdf).

Se ne vanno Aurora Barale e Don Aldo Benevelli

Scompaiono, nel giro di pochi giorni, due protagonisti della Resistenza nelle nostre terre.
Aurora Barale non aveva 15 anni quando la sua famiglia fu stata trucidata dai nazisti. Uno dei suoi fratelli morì sul fronte russo. Fu staffetta partigiana e nel dopoguerra ha tramandato per generazioni l’eredità dell’antifascismo. Giovanni Battista Barale era stato il primo Segretario della Federazione del partito Comunista della provincia di Cuneo. La sua famiglia ha pagato un prezzo altissimo per difendere i suoi ideali, socialisti e comunisti, e per la Libertà e la Democrazia del nostro Paese e dell’Europa.
Don Aldo Benevelli è stato un grande protagonista della cuneesità con gli occhi sempre aperti al Mondo. Mi ha sempre colpito, la sua tenacia, il suo essere instancabile animatore di iniziative culturali, mai reducistiche, che tenessero insieme Memoria di ieri e sfide del domani: Resistenza, Carovane della Pace, LVIA. Il suo forte richiamo a tutti, giovani e anziani, laici e non, all’importanza del confronto, del dialogo per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, da Cuneo ai cosiddetti “Paesi del Terzo Mondo”.
Insieme, Aurora e Don Aldo rappresentavano la condivisione dell’antifascismo da parte delle tante anime della Resistenza cuneese. In questi tempi bui, il loro esempio resterà.
Resterà perché ha lasciato tanti segni tra le persone di questa Terra.

DDL Autonomi, Tutele e Opportunità. Incontro il 3 marzo a Savona

Appuntamento alle ore 15 venerdì 3 marzo a Savona, per discutere insieme del DDL Autonomi. Dopo tanto lavoro in Commissione, il testo sta per essere approvato dalla Camera dei Deputati.