Tag Archives: Ilva

ILVA: approvato il decreto. Seguiamo, guardando a Racconigi

La Camera ha approvato il decreto per la procedura di cessione, affinché sia più garantista dell’ambiente e del lavoro. Una norma che interessa non solo il sito di Taranto, ma di riflesso tutto il gruppo. Doveroso quindi seguirlo da vicino, con un occhio a Racconigi. Leggi tutto

Decreto ILVA

Questo decreto-legge costituisce un passaggio ulteriore, dopo quelli degli ultimi tre anni, per mettere in sicurezza l’attività produttiva e l’occupazione negli stabilimenti Ilva oltre che per convogliare consistenti risorse sul più grande polo siderurgico europeo.
Il provvedimento fissa le linee guida per il futuro dell’Ilva e per il risanamento ambientale dell’area.
Il Commissario di ILVA S.p.A. è a questo proposito autorizzato a contrarre finanziamenti per un ammontare complessivo fino a 400 milioni di euro, assistiti dalla garanzia dello Stato.
Per la tutela dell’indotto sono previste diverse misure in favore delle piccole e medie imprese, tra cui quelle dell’autotrasporto, come la sospensione dei termini per i versamenti dei tributi erariali o delle procedure esecutive e cautelari relative a tali tributi.
Qui (file pdf) è possibile leggere un dossier riassuntivo.

Riva Acciao: venerdì la giornata decisiva

Venerdì sarà la giornata decisiva per la Riva Acciaio. Il Consiglio dei Ministri, come anticipato dal ministro Zanonato, dovrebbe introdurre la modifica normativa necessaria alla soluzione immediata della crisi.
Secondo la nuova norma, in caso di sequestro delle attività produttive, il garante giudiziario avrà il compito di far proseguire l’attività con parte degli organi societari. Questo a tutela, come avevamo chiesto, innanzitutto dei lavoratori e dei fornitori.
Una buona notizia per tutti gli stabilimenti interessati dallo stop di queste settimane, a cominciare da quello di Lesegno. E’ il primo risultato del lavoro intenso di queste settimane, fuori e dentro il Parlamento.
Confidiamo che possa in tal modo essere definitivamente scongiurata la perdita di lavoro per 1400 persone in tutta Italia e oltre 250 nella Granda.

Aggiornamento Riva Acciaio

Il gruppo Riva “chiedera’ al Gip di poter disporre delle somme sequestrate per riavviare l’attività produttiva”.
E’ questo l’esito dell’incontro tra il ministro Zanonato, la proprietà e il custode giudiziario. I Riva chiederanno anche di utilizzare le linee di credito. Un primo passo per poter pagare gli stipendi di settembre.
Non è stata invece richiesta la cassa integrazione: un ulteriore segnale positivo che l’ipotesi di chiusura è oggi più lontana.
Come abbiamo detto in Aula, la Cassa deve essere un paracadute da tenere sempre pronto, ma l’obiettivo deve essere tutelare il lavoro che c’è. Bruno Ferrante si è impegnato, su questo, per la ripresa dell’attività “in tempi rapidissimi”.

Ci lascia un po’ meno soddisfatti la scelta di posticipare la discussione in Cdm sulla modifica normativa (l’introduzione dell’art. 104 ter), su cui comunque il ministro è tornato ad impegnarsi.

Vigileremo che gli impegni presi siano effettivamente rispettati.
Continuiamo a lavorare a fianco dei lavoratori perchè questa crisi trovi una soluzione immediata e definitiva.

Ilva-Riva Acciaio: venerdì le modifiche normative necessarie

Questo pomeriggio, si è svolto il question time alla Camera sulla crisi del gruppo Riva Acciaio. Nel nostro intervento è stato posto  l’accento  sulla condizione delle 1400 famiglie dei dipendenti e quelle legate ai lavoratori dell’indotto, che vivono questi momenti con grande angoscia e alle quali desideriamo stare al fianco. E’ necessario che il Governo affermi il principio che non si possono mettere in conflitto il diritto alla salute il diritto al lavoro e l’applicazione di una sentenza della magistratura.

Leggi tutto

Incontro per Ilva e Riva Acciaio

Fra poco a Roma l’incontro fra il ministro Zanonato e Bruno Ferrante su Ilva e Riva Acciaio.
Nel frattempo, qui sul territorio tra Cuneo e Lesegno, continuiamo senza sosta gli incontri con amministratori e parti sociali.
In ballo non c’è solo il futuro degli impianti e delle singole aziende, ma quello di un intero settore, strategico per l’industria italiana e per quella locale.
Nessuno strumento, compreso il commissariamento, può essere in questo momento escluso di fronte a 1400 famiglie in ansia per il proprio futuro. Ci sentiamo al loro fianco e per loro innanzitutto lavoriamo.

Già giovedì potrà arrivare il via libera per la cassa integrazione, ma bisogna fare tutto il possibile perché la produzione riprenda: il lavoro è la priorità.