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Insegne oscurate, presto un incontro con Governo e Anas Piemonte

Nel mese di gennaio ho presentato un’interrogazione al governo per chiedere spiegazioni riguardo alle insegne oscurate nelle Valli della nostra provincia a causa delle raccomandate inviate da ANAS Piemonte. Ho sollecitato il sottosegretario Del Basso De Caro ha fissare un incontro congiunto tra ANAS, associazioni delle categorie, imprese del territorio, enti locali e tutti quanti vorranno partecipare, per aprire un canale di dialogo che porti la regolarizzazione delle insegne fino in fondo. Quando non si controlla per 20 anni non si può pretendere di sottoporre le imprese a infiniti processi burocratici: servono canali amministrativi snelli e preferenziali.
Leggi l’interrogazione e la mia risposta successiva [qui]
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Intervento sulla fiducia al governo Gentiloni

Il Parlamento ha da poco votato la fiducia al nuovo governo Gentiloni, che segue le onorevoli (e inusuali) dimissioni di Matteo Renzi.
Sulla funzione e durata di questo governo, che nasce per tenere fede ai principali impegni nazionali – tra cui la ricostruzione post terremoto e post alluvione – ed internazionali, ho parlato nel corso del mio intervento in Aula. Credo che la fase che si è aperta debba essere assunta con gran serietà, con precisi limiti ed obiettivi. Tra questi, la modifica della legge elettorale richiesta dalle minoranze risultate vincitrici al Referendum, per poi andare quanto prima al voto.

“Legalizzazione”, una battaglia di legalità e civiltà

Arrivato in aula della Camera il dibattito sulla legalizzazione della cannabis.
E’ la prima volta che accade in Italia, e già questa sarebbe una notizia. Il più sta dietro il titolo e dentro i contenuti: nello scrupoloso lavoro di questi anni che ci ha portato con 230 colleghi a sottoscrivere una proposta seria, che affronta il tema senza timidezze, preconcetti né strumentalizzazioni, per indebolire le organizzazioni criminali e rafforzare lo Stato, facendo dell’Italia un paese moderno, giusto ed esemplare.
Mi auguro che il PD e il Governo vogliano dimostrare, come fatto con le unioni civili, quantomeno lo stesso coraggio e la stessa determinazione. Noi ce la metteremo tutta. Qui trovate il contenuto della proposta che sosteniamo. [leggi]

Amministratori della Provincia di Cuneo incontrano, con i parlamentari, il Sottosegretario agli Affari Regionali Bressa

2015.06.10_sindaciaroma

Comunicato stampa congiunto

Questa mattina, una delegazione di amministratori della Provincia di Cuneo – tra cui i sindaci di Saluzzo Mauro Calderoni, di Bra Bruna Sibille, di Fossano Davide Sordella, di Savigliano Claudio Cussa, di Alba Maurizio Marello, l’assessore al Bilancio di Mondovì Mariangela Schellino, il sindaco di Moiola e Presidente dell’Unione Montana Valle Stura Loris Emanuel, nonché del Sindaco di Cuneo e Presidente della Provincia Federico Borgna – hanno incontrato a Roma il Sottosegretario con delega agli Affari Regionali Gianclaudio Bressa.
Promotrice dell’incontro, la deputata cuneese Chiara Gribaudo, con il deputato Mino Taricco e la senatrice Patrizia Manassero. Leggi tutto

Lettera a La Stampa su accordo con Governo per 32000 esodati

Ringrazio dello spazio che vorrete concedermi per provare a dare, per una volta, una buona notizia. Un notizia che, in più, mi pare segnalare una controtendenza importante, positiva ma soprattutto giusta e doverosa. La ragione sta in un numero: 32100 persone escono finalmente da un incubo che, in molti casi, per chi ha una famiglia monoreddito, significava addirittura il rischio di povertà. Nella giornata di giovedì, 3 luglio, alla Camera è infatti passato il provvedimento straordinario sugli «esodati» che ha visto il nostro Gruppo in Commissione Lavoro fortemente impegnato nel confronto con il Governo. Una proposta di salvaguardia nata e da noi parlamentari del Pd portata intensamente avanti in seno al Parlamento: anche questo mi sembra un dato rilevante e di cui mi fa piacere dare conto, in un’epoca nella quale sembra spesso che la soluzione dei problemi possa arrivare solo dall’Esecutivo o da singoli cittadini spinti ad auto organizzarsi. L’intensità del confronto con il Governo stava nella copertura più larga da noi proposta e ricercata, rispetto a quella inizialmente prevista nel ddl, la quale poneva certamente un difficile tema di risorse da reperire. Sia noi che il ministro Poletti avevamo di fronte due strade: rimanere sulle rispettive posizioni – che nella pratica avrebbero significato per il Governo ottenere sì un testo meno costoso ma più limitato, mentre per noi ritornare in Commissione a fare una battaglia ormai solo di bandiera – oppure scegliere di mediare. Da una parte e dall’altra, e per questo ringrazio il Ministro Poletti, abbiamo scelto di non fare propaganda e di uscire a testa alta salvando trentadue mila persone in più. Sono quindi orgogliosa e soddisfatta che si sia riusciti a portare a casa una operazione non semplice, di quelle che la politica non sembra a volte esser più in grado o non aver più voglia di fare ovvero riconoscere gli errori anche gravi di chi è venuto prima (non solo come forza politica ma anche generazionale) nei quali non entro in questa sede, e che pesano fortemente sulla nostra azione di oggi; ma altrettanto, non limitandosi a protestare ma semmai mettendosi con fatica, forza di volontà e tenacia a rincollare i cocci. Quello arrivato l’altro giorno è quindi un importante, ulteriore pezzo che si va ad aggiungere in questa azione, portando ad oltre centosettanta mila gli esodati salvaguardati con un impegno di 11,6 miliardi di euro. Ora la palla passa al Senato, dove confidiamo in una piena conferma di quanto ottenuto. Con questo, non ci dimentichiamo che la questione non è finita: i nostri sforzi si spostano ora al decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, dove contiamo di riuscire anche lì a recuperare gli insegnanti della cosiddetta «quota ’96». Sarà però nella legge di Stabilità a fine anno che dovrà arrivare una soluzione definitiva e strutturale al problema esodati ormai non più trascinabile: un appuntamento al quale faremo nuovamente, forse nel silenzio dei media, il nostro lavoro di confronto e mediazione, perchè è solo così che la politica, a mio giudizio, può ritornare ad avere credibilità.

Carceri: anche il Consiglio d’Europa promuove il Governo Renzi e il Ministro Orlando. La Strada è giusta, ora proseguire nel senso di civiltà ed Umanità

«Spesso si dice che il grado di civiltà di una nazione si vede da come tratta chi sbaglia. Il grado di responsabilità di una classe dirigente si vede invece da come riconosce gli errori del passato, e sa imboccare con rapidità ed efficacia una nuova strada. E’ quello che il Governo Renzi e il Ministro Orlando hanno fatto in questi primi mesi, incassando oggi il giudizio positivo del Consiglio d’Europa» ha commentato l’On. Chiara Gribaudo (PD).

«In passato, la Corte non aveva esitato a denunciare la situazione disumana delle nostre carceri, fino alla condanna dell’anno scorso. Una denuncia che, insieme alle numerose altre giunte dal Capo dello Stato, erano state scarsamente ascoltate. Il riconoscimento dei “significativi progressi” che arriva oggi non è la conclusione del problema, ma una conferma che la strada imboccata dal Governo e dal Ministro è quella giusta. Uno stimolo quindi a proseguire con ancora più determinazione per mettere fine a questa situazione e riconquistare al nostro Paese il grado di civiltà ed umanità che gli spetta.»

A proposito di Alitalia e Telecom

Le vicende contestuali di Alitalia e Telecom rappresentano in modo impietoso l’esito di una lunga catena di errori dovuti soprattutto all’assenza ventennale di una politica industriale e conseguentemente, alla prevalenza degli interessi privati sugli interessi pubblici, il Governo venga a riferire in Parlamento.