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Newsletter aprile/maggio 2017

Care e cari,
aprile e maggio sono stati due mesi impegnativi, belli ed intensi.
Come sempre ho partecipato alle due ricorrenze, per me le più significative ed importanti, del 25 aprile e del Primo Maggio, ma voglio anche ricordare un momento importante per la comunità tutta del Partito Democratico, ovvero le primarie, con la scelta del nuovo segretario. Con quasi due milioni di votanti, e una maggioranza del 70%, Matteo Renzi è stato riconfermato alla guida del partito. Vorrei ringraziare ancora le migliaia di militanti che in tutta Italia hanno reso possibile questa giornata: contro chi non può fare a meno di parlare di noi per nascondere le sue debolezze, abbiamo risposto con il nostro popolo.
Sono stati due mesi in cui la politica ha visto anche cambiare in senso positivo il percorso, per me imprescindibile, di una diversa idea di Unione Europea con la vittoria di Emmanuel Macron in Francia contro Marine Le Pen, a dimostrazione che i populismi si possono battere quando si crea una nuova speranza.
In Italia, poi, abbiamo approvato il DDL per il lavoro autonomo non imprenditoriale, che estende diritti a 2 milioni di lavoratori. Non vi nascondo una grande soddisfazione anche personale per non aver mai smesso di lavorare per questo importantissimo provvedimento. Trovate sotto una sintesi e una riflessione.
Non mancano però le notizie negative, che non voglio nascondere.
Drammaticamente tengono insieme le più grandi questioni del nostro tempo: il terrorismo e il tema delle migrazioni. Parto da Manchester ma arrivo a Cuneo, dove abbiamo assistito ad una pagina che va tutta approfondita con delicatezza ma che non può essere rimossa. Da un lato una comunità che reagisce ad una scelta, che non hanno sentito condivisa ma dall’altro con un gesto che non possiamo far finta di non vedere… Sono state scritte parole terribili e mi ha colpito davvero molto scoprire che gli autori potrebbero essere stati tre ragazzi di vent’anni.
La nostra è una terra solidale, aperta nei secoli a quanti fuggivano dalle guerre più diverse, e che porta su di sé le ferite dell’odio fra i popoli. Se sono i più giovani a non esserne consapevoli o a dimenticarlo, significa che abbiamo da fare molto più lavoro di quanto credessimo. E molto diverso da quello di chi coltiva la memoria nei salotti, o che crede di rifondare la sinistra col mugugno e l’intellettualismo. Non banalizziamo e non colpevolizziamo, ma è evidente che c’è una profonda battaglia culturale ancora tutta da fare. Per questo vi saluto con l’immagine del medico cuneese, il Dottor Corrado Lauro, che ha reagito esercitando il suo pensiero, come chi non rinuncia all’idea di un mondo diverso. Continuiamo a sforzarci di costruirlo insieme.
Chiara

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29 maggio, Cuneo: E’ tempo di dare un futuro al lavoro

Lunedì 29 maggio ore 21 al Ping [mappa] ci vediamo con Tommaso Nannicini per discutere insieme di come cambia il mondo del lavoro e quali devono essere le strategie dell’Italia per la crescita e lo sviluppo. Parleremo di partite IVA, smart working, industria 4.0, legge per il lavoro autonomo, con un occhio anche a ciò che succede a Cuneo.
Vi aspetto!

La legge contro il cyberbullismo

Oggi alla Camera abbiamo approvato all’unanimità la nuova legge contro il #cyberbullismo, necessaria per dare ai minori gli strumenti per difendersi dai coetanei che, attraverso i social network o qualsiasi piattaforma digitale, li diffamano, li aggrediscono, li ricattano e li gettano in una voragine di disperazione, impotenza o vergogna, che spesso si trasforma in tragici fatti di cronaca. I siti su cui circolano dati o contenuti personali saranno obbligati a rimuoverli, altrimenti interverrà il Garante della Privacy.
È una legge fatta non tanto per punire chi distrugge una vita quasi inconsapevolmente, ma per prevenire e rieducare attraverso la scuola, con un referente dedicato in ogni istituto, attraverso gli stessi social che dovranno promuovere campagne informative, e con il sostegno alla Polizia Postale.
Prima di arrivare al penale, un minore deve avere la possibilità di imparare dove ha sbagliato, ma l’obiettivo vero di questa legge è arrivare prima: prima che si scambi una vita per un gioco, solo perché è online.
Dossier

Lavoratori dello spettacolo, interrogazione alla Camera. Il rapporto “Vita da artisti”

La situazione dei lavoratori dello spettacolo, la cui cassa previdenziale è stata assorbita da INPS nel 2012, è molto complessa. Il loro è un lavoro precario per definizione, e mancano di tante importanti tutele rispetto al ruolo fondamentale di diffusori della cultura italiana. Sono stata alla presentazione del rapporto sulla loro condizione “Vita da Artisti” [leggi] e col collega Tonino Moscatt ho presentato un’interrogazione alla Camera.
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Newsletter marzo 2017

Care e cari,
marzo è il mese della primavera. I pittori lo hanno dipinto per secoli come un mese di risveglio. Sarà anche per questo che si è trattato di un mese così denso di politica, che sembra essere finalmente uscita dal torpore delle polemiche dei mesi scorsi. È iniziato il congresso del PD, e questo per me, per tanti iscritti al PD e anche per gli elettori del centrosinistra, ha significato tornare finalmente a discutere di progetti e proposte per il futuro dell’Italia. Ognuno con il suo punto di vista e la sua storia personale, tutte degne di pari valore.
Io ho scelto, fin dall’appuntamento del Lingotto, di impegnarmi in prima persona per uno spazio politico più condiviso all’interno del Partito Democratico, che marcasse una differenza rispetto alle divisioni sterili degli ultimi mesi.
Ho scelto di sostenere la candidatura [leggi] di Matteo Renzi, che condividendo la sua sfida con Maurizio Martina ha dato inizio ad un cambio di passo nel Partito e nell’idea di Paese, che parte necessariamente dal lavoro di questi anni, con i suoi grandi risultati per i diritti e contro le disuguaglianze, e con il riconoscimento degli errori e delle imperfezioni da correggere.
In questo nuovo percorso sarà necessario rappresentare prima di tutti le istanze dei più deboli e i più colpiti dalla crisi, a partire dai giovani. Si tratta di raccogliere quei messaggi, lontani nello spazio ma vicini negli ideali, arrivati dalle tre piazze del 25 marzo.
Mentre in Campidoglio i leader europei si riunivano per firmare la Dichiarazione di intenti per i 60 anni dei Trattati di Roma [leggi], nella capitale italiana i giovani venuti da tutta Europa marciavano per chiedere più coraggio verso un’Unione veramente democratica, inclusiva e solidale, che sappia affrontare le sfide del presente e del futuro.
Nelle stesse ore, a Londra, in 100.000 hanno sfilato contro la Brexit, contro questa insensata divisione generata soltanto dalla paura e dalle falsità. E a Monza, in Lombardia, di fronte a Papa Francesco si sono radunati un milione di fedeli per ascoltare la sua parola di pace e di fratellanza, contro chi specula sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. “Si specula sui poveri e sui migranti; si specula sui giovani e sul loro futuro”, ha detto Papa Francesco.
Sono questi i messaggi che voglio raccogliere alla fine di questo mese complesso ma bello.
Sto cercando di dare il mio contributo e vorrei che mi deste i vostri, anche rispetto alle proposte per il congresso del PD. Li aspetto, a conchiaragribaudo@gmail.com e nelle prossime iniziative in vista delle primarie del 30 aprile. Perché solo dalla condivisione e dal confronto può nascere una visione di futuro e di speranza, per il PD e per l’Italia.

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Giovani che fanno: Alessandro Re, Locanda del Falco, Valdieri

Riprendiamo la rubrica: in questo numero, il racconto di Alessandro Re, giovane di Cuneo (27 anni) titolare della Locanda del Falco a Valdieri.

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Intervento per il DDL Lavoro Autonomo

Finalmente ci siamo, e spero mi perdonerete un po’ di emozione.
Abbiamo approvato oggi alla Camera il ddl che estende le tutele del lavoro dipendente a due milioni di lavoratori che finora ne sono stati esclusi. Potrei parlarvi per ore di ciò che c’è dentro questa legge, dai diritti delle donne all’indennità di disoccupazione, e del lavoro immenso, profondo, che c’è alle spalle. E di chi c’era, c’è e ci sarà, a lottare da questa parte.
Oggi alla Camera ho provato a spiegare quanto tutto questo è e sarà importante per due milioni di lavoratori.
Grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato e che ci hanno creduto e grazie a Davide Imola per essere stato ispiratore e maestro per tutti noi.