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Pensioni: pensare anche agli autonomi, ok Nannicini su aliquota Inps

Roma, 15 apr. (LaPresse) – “Bene il chiarimento del Governo sulla reversibilità, che non verrà toccata. Ok i ragionamenti per la flessibilità in uscita dei dipendenti, indispensabile per sostenibilità e turn over. Ma ricordiamoci che le pensioni non sono solo questo: ci sono anche gli autonomi che, per la loro previdenza, attendono segnali altrettanto forti. Alcuni, per fortuna, stanno arrivando. Il sottosegretario Nannicini ha recentemente aperto alla possibilità di abbassare l’aliquota contributiva della Gestione Separata, andando oltre al solo blocco. Una linea che da tempo portiamo avanti, e per questo va promossa e sostenuta: alcuni di noi hanno proposto di scendere al 24%, a livello degli altri autonomi, con la libertà dei singoli di effettuare versamenti maggiorati. Ora è importante continuare il confronto, ma le basi ci sono. Solo così l’intervento sulle pensioni potrà guardare davvero a tutto il mondo del lavoro, senza figli di un dio minore”. Lo dichiara in una nota la Vicecapogruppo del PD alla Camera, Chiara Gribaudo.

Blocco dell’aliquota Inps per gli autonomi: rimane al 27,72%

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Il blocco dell’aliquota Inps per gli autonomi è un’ottima notizia. Il Parlamento ha fatto il suo lavoro e il Governo ha mantenuto la parola.” ha dichiarato l’onorevole Chiara Gribaudo, membro della commissione Lavoro della Camera.

Nelle scorse settimane abbiamo più volte evidenziato la necessità di bloccare, già nel Milleproroghe, al 27,72% l’aumento previsto dalla Fornero. Questa notte il Governo ha trovato la copertura necessaria di 120 milioni. – prosegue Gribaudo – Si tratta di misura importantissima per tutti i lavoratori autonomi della Gestione Separata, oggi in buona parte giovani o a basso reddito, per cui abbiamo molto lavorato. L’impegno ora deve continuare sul fronte dei diritti, in primis per estendere maternità e malattia, a partire dai decreti delegati del jobs act

I dati ISTAT confermano l’urgenza di un intervento ad hoc per il lavoro autonomo

I dati ISTAT confermano l’urgenza di un intervento ad hoc per il lavoro autonomo.” ha dichiarato l’on. Chiara Gribaudo, membro della Commissione Lavoro della Camera.

Questi lavoratori sono tra i nuovi deboli di cui dobbiamo occuparci. Più della metà di loro, il 55,6%, ha redditi lordi sotto i 15 mila euro annui, il 40% sotto i 10 mila. Una condizione ulteriormente aggravata da un welfare quasi inesistente. Numeri che si riferiscono al 2012, ma sappiamo che da allora la tendenza è tutt’altro che migliorata. Ora dobbiamo fare di tutto per invertirla, combattendo il nero e promuovendo redditi e tutele.

Da tempo chiediamo più attenzione per questo mondo che, oggi, rappresenta anche molta parte delle nuove professioni e del lavoro giovanile, sia libero professionale che a progetto. Insieme a molti colleghi del PD, abbiamo intanto presentato un emendamento al Milleproroghe per bloccare subito al 27% l’aliquota INPS della Gestione Separata. Ma serve arrivare quanto prima a quell’intervento complessivo per il lavoro autonomo, oggi allo studio, su cui si è impegnato il Presidente del Consiglio Renzi.” ha concluso l’On. Gribaudo.

Fisco, Gribaudo (Pd): blocco contributi partita Iva al 27% in Milleproroghe (Il Velino/AGV NEWS)

ROMA, 15 GEN – “Nella conversione in legge del decreto Milleproroghe si può bloccare al 27 per cento l’aumento dei contributi Inps per le partite Iva della gestione separata“.
Lo sostiene la deputata del Pd Chiara Gribaudo, membro della commissione Lavoro della Camera. “Per ammettere di aver commesso un errore – dichiara – ci vuole onestà intellettuale e coraggio. Il premier Renzi lo ha avuto riconoscendo quello avvenuto con le partite iva. Per questo sono fiduciosa che si possa avere lo stesso coraggio anche nel cambiare, ora, cio’ che non funziona, anche con proposte innovative per questo mondo“. Continua la deputata del Pd: “E’ finalmente allo studio un provvedimento ad hoc per i professionisti, che dovrà guardare innanzitutto ai più giovani e a chi ha compensi più bassi. Intanto, però, è importante bloccare al 27 per cento l’aumento dei contributi Inps dei professionisti iscritti alla gestione separata, nella prospettiva di una loro ulteriore riduzione. Si puo’ fare gia’ nella conversione del Milleproroghe e lavoriamo perchè si giunga a questo risultato“. (Il Velino/AGV NEWS)

Sotto la coperta (stretta) della Legge di Stabilità

La legge di stabilità è stata da poco approvata alla Camera, e passa al Senato per il via libera definitivo. Una legge vastissima, la prima a dover rientrare all’interno dei vincoli Fiscal Compact europeo cui siamo tenuti. Da ottobre, quindi, conoscevamo già i confini (stretti) della coperta. Il lavoro è stato molto duro, ha visto segnare alcuni punti positivi ma anche lasciato qualche amarezza. Non riproporrò una sintesi generale, che è stata ampiamente fornita un po’ da tutti gli organi di stampa. Vorrei invece sottolineare alcuni interventi singoli, forse meno visibili sugli organi nazionali ma che, per ragioni territoriali o di competenza ho seguito più  da vicino. Impegno che vorrei proseguire, anche per ragioni di spazio, nelle prossime newsletter. Questa volta segnalo la questione Cuneo-Nizza, la variante di Demonte, tre OdG sul lavoro e l’istituzione del Fondo per le politiche attive, lo stop agli aumenti per le partite iva, congedi ai familiari degli invalidi, agevolazioni per gli studi musicali.

CUNEO-VENTIMIGLIA – Continua la nostra ferma battaglia sul tema ed ho nuovamente presentato un emendamento come prima firmataria insieme al collega Mino Taricco, sapendo, come già era avvenuto al Senato, che le possibilità di riuscita erano minime; sono riuscita però a fargli superare due step di valutazione su tre, infrangendosi solo all’ultimo con un parere negativo del Governo. Il testo prevedeva lo stanziamento immediato dei 29 milioni di euro necessari al ripristino con risorse ordinarie dello Stato. La ragione fornita allo stop sta nel principio d’ordine che è stato dato per evitare il proliferare di singoli interventi, a fronte della necessità di mantenere i saldi invariati. Indubbiamente una battuta di arresto a cui però avevamo legato fin da tempi non sospetti poche speranze, se non quella di continuare a mantenere  alta l’attenzione. In tal senso abbiamo ritenuto di trasformare l’emendamento in ordine del giorno in Assemblea che impegna il Governo a reperire urgentemente le risorse straordinarie necessarie. L’OdG è stato approvato a larga maggioranza, e per conto nostro non arretreremo di un passo nella difesa di questa infrastruttura strategica per il nostro territorio.di fronte alla quale abbiamo segnalato ancora una volta la necessità e l’urgenza di intervenire, proprio per tenere fede agli impegni presi nel Vertice bilaterale con la Francia lo scorso 20 novembre e per non trovarsi con una chiusura de facto che anticipi la ridefinizione della Convenzione fra i due Paesi, rendendola inutile o comunque più onerosa. Dunque non demordiamo poiché sui collegati alla Stabilità riproporremo la nostra battaglia, condivisa da molte forze sociali e istituzionali.

VARIANTE DI DEMONTE – Anche sulla Statale 21 della Maddalena abbiamo ottenuto l’impegno del Governo. La strada presenta ormai caratteristiche che necessitano con urgenza di un intervento risolutivo, per mettere in sicurezza il traffico dei veicoli e la vita dei centri abitati che attraversa. Nei prossimi mesi saranno pronti e cantierabili i progetti, per cui questo primo segnale di impegno che arriva oggi mette una base importante per poter arrivare ad una concreta realizzazione dell’opera. Continueremo comunque a monitorare l’attività del Governo, per far sì che l’impegno venga rispettato sino in fondo e che questa decisione trovi con passi graduali, ma concreti, reale applicazione nell’interesse innanzitutto dei cittadini.

POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO – Il Fondo per le politiche attive del lavoro che è stato istituito ha l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo di coloro che usufruiscono di ammortizzatori sociali, anche in deroga, e di lavoratori in stato di disoccupazione involontaria. Una misura importante che va nel senso di mettere accanto alle più classiche misure “passive” (principalmente il sostegno ai redditi, che impiega oltre l’80% delle politiche pubbliche per il lavoro) anche un robusto intervento a sostegno del reimpiego.

CONGEDI PARENTALI – Tra i passi avanti compiuti in commissione lavoro e passati nella legge di stabilità, segnalo anche i congedi riconosciuti ai familiari degli invalidi, che verranno calcolati senza penalizzazioni per l’accesso alla pensione di anzianità.

PARTITE IVA – Durante l’iter, siamo poi riusciti a bloccare l’aumento dell’aliquota per le partite Iva iscritte in via esclusiva alla Gestione separata INPS. E’ un grande risultato per i professionisti con partita iva iscritti alla Gestione separata INPS. Occorre consolidare il risultato e avere la possibilità di confronto con il Governo per definire questa vicenda una volta per tutte. Questo per non trovarci, alla fine del 2014, con lo stesso problema.

LAVORO – Sempre durante il percorso di approvazione in Aula sono stati approvati tre ordini del giorno sul lavoro con cui abbiamo impegnato il Governo su altrettante azioni: convocare un tavolo di confronto per risolvere i problemi previdenziali e di tutela sociale delle Partite Iva iscritte alla Gestione Separata (di cui sono prima firmataria), superare il problema della non automaticità delle prestazioni per i parasubordinati iscritti alla Gestione Separata INPS (insieme alla collega Paris) l’allargamento dei criteri d’accesso e della platea per accedere alla cosiddetta “Una tantum” (insieme alla collega Madia).

SCUOLE E STRUMENTI MUSICALI – Per dare un forte segnale in controtendenza a favore dell’istruzione e della cultura, è stato presentato ed accolto un ordine del giorno che propone la detraibilità fiscale per la frequenza alle scuole di musica – così come già previsto, ad esempio, per le attività sportive – e per l’acquisto di strumenti di qualità, con agevolazioni, quindi, pari all’acquisto di computer, elettrodomestici di classe A+ o di mobili nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Stop all’aumento aliquota una grande vittoria, ora migliorare il testo alla Camera

Con il comma 521 del maxiemendamento alla legge di Stabilità approvato nella notte al Senato, arriva finalmente lo stop che avevamo fortemente richiesto all’aumento dell’aliquota previdenziale per i titolari di partita iva iscritti alla gestione separata INPS. È una grande vittoria per tutti coloro che hanno condiviso questa nostra battaglia di principio e di sostanza. Voglio per questo ringraziare particolarmente l’associazione Venti Maggio e tutte le associazioni di Alta Partecipazione per il grande contributo che hanno dato” ha dichiarato l’on. Chiara Gribaudo, promotrice nelle scorse settimane dell’iniziativa. Leggi tutto