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“Dopo di noi”, il dossier

La Camera ha approvato in via definitiva la legge su “Dopo di noi”, di cui ho parlato diffusamente nelle scorse settimane. Oltre alla sintesi che potete trovare nella mia ultima newsletter, ecco un dossier riassuntivo delle principali novità introdotte.

“DOPO DI NOI” PER DISABILI E FAMIGLIE: FINALMENTE E’ LEGGE!

La Camera ha approvato in via definitiva la legge su “Dopo di noi”. Le persone disabili potranno ora contare su continuità della cura, assistenza e qualità di vita anche dopo la morte dei genitori. Una vera rivoluzione nelle politiche sociali che prevede politiche di aiuto concreto e misure integrate: il disabile sarà così al centro di un progetto individuale che parte con la progressiva presa in carico già durante la vita dei genitori e con il suo pieno coinvolgimento nelle scelte di vita. Un traguardo importante verso un welfare più moderno, che colma una lacuna e restituisce serenità, autonomia e inclusione sociale. Una legge nata dal basso e dalle esperienze concrete: ne avevamo parlato a Borgo San Dalmazzo poche settimane fa, raccogliendo tante testimonianze e sollecitazioni a fare presto.
Ora, sono felice che tutto questo, dopo tanto lavoro, sia realtà.

Ecco le principali novità che introduce la legge:

  • la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, ad esempio per la casa di proprietà;
  • la riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili; l’innalzamento dei parametri sulla deducibilità per le erogazioni liberali e le donazioni;
  • la detraibilità delle spese per le polizze assicurative, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per le assicurazioni sul rischio morte.
  • l’istituzione presso il  ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi.
  • l’introduzione dell’istituto giuridico del trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio;

Con quattro linee guida a supporto di: soluzioni abitative o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare; interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte a eventuali situazioni di emergenza; forme innovative di residenzialità, come le soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, con sostegno al pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione, e alle forme di mutuo aiuto; accrescimento di consapevolezza, abilitazione e sviluppo delle competenze per una gestione autonoma della vita quotidiana.

30/03 alla Camera, presentazione libro sull’autismo: “Il bambino che parlava con la luce”

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Domani, 30 marzo, in vista della Giornata mondiale di Consapevolezza sull’autismo, alla Camera presentiamo il libro del monregalese Maurizio Arduino dal titolo «Il bambino che parlava con la luce. Quattro storie di autismo» (Einaudi, 2014). Dialogheranno con l’autore esperti del settore, la Vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e il Sottosegretario al MIUR, Davide Faraone.

“Dopo di noi”: Camera approva la legge

La Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge sul “Dopo di noi” che si riferisce al periodo di vita delle persone successivo alla scomparsa dei genitori. La legge viene incontro al desiderio dei genitori di assicurare al proprio figlio tutte le cure e l’assistenza di cui necessita dopo la loro morte e di veder garantiti quei progetti di vita costruiti negli anni, finora realizzati solo grazie agli sforzi delle famiglie. Da oggi  alle persone con disabilità viene assicurata una continuità qualitativa di vita. Si tratta di una piccola rivoluzione copernicana nelle politiche sociali.

ll provvedimento si pone l’obiettivo di corrispondere a uno degli impegni contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in particolare laddove si riferisce al diritto di scegliere liberamente, sulla base del principio di uguaglianza, dove e con chi vivere, ovvero non essere obbligati a vivere in una particolare sistemazione, come purtroppo ancora oggi avviene con il ricorso alle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) .

Come recita l’articolo 1, il provvedimento  è centrato sulle persone con disabilità e finalizzato a favorire il loro benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia. L’Italia resta nelle ultime posizioni se la si confronta con altri Paesi europei, e il cammino verso una reale uguaglianza che riconosca le differenze è ancora purtroppo lungo e pieno di ostacoli.

La proposta di legge affronta le questioni riguardanti la disabilità in modo organico. Innanzitutto, mette fine all’insopportabile distinzione per categorie in vigore fino a ora. Punta, poi, a favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità. Lo fa con una strategia che abbraccia i diversi, importanti aspetti problematici della disabilità: con l’istituzione di un Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ma anche agevolando le erogazioni di soggetti privati; disciplinando le modalità di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in campo, con interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia.

QUI un dossier per approfondire

Newsletter dicembre 2015

Care tutte, cari tutti,
ogni fine anno si presta a bilanci individuali e collettivi.
Il 2015 è stato ancora difficile su molti piani: dall’economia alla finanza locale, ma soprattutto per la politica internazionale.
Parigi è stata il suo centro. Un anno iniziato con l’attacco a Charlie Hebdo che si conclude con le immagini del Bataclan ancora vivide nei nostri occhi.
La capitale francese è stata però anche teatro di un altro momento storico, questa volta positivo che ridà speranza ed una prospettiva di lavoro collettivo importante: la Cop21 sul clima, conclusasi con un successo non scontato.
Ora – ha ragione Papa Francesco – servono impegno e dedizione da parte di ognuno. L’accordo è infatti un passo in avanti per tutti, non solo per chi è “addetto ai lavori” e conosce la fatica che (come in tutte le mediazioni) sta dietro ad ogni singola parola, per comporre i contrasti e gli interessi.
La mia generazione, lo aspettava da tempo: da quando giovanissimi, in quella stessa Parigi che oggi vive blindata, nel 2003 dormivamo nelle palestre e partecipavamo al Social Forum europeo immaginando un mondo diverso.
Quei sogni, l’ottusità politica prima e la crisi economica poi, li hanno stoppati.
Al loro posto, abbiamo visto una globalizzazione non governata che ha favorito da un lato il deterioramento del Pianeta, dall’altra l’impoverimento di molti e l’arricchimento di pochi. Le destre al governo di moltissimi paesi, con le loro scelte, hanno lasciato eredità pesanti. Oggi, pur con difficoltà ed errori, c’è chi a tutti i livelli mette la faccia per invertire processi decennali sbagliati e dannosi. L’imperativo è iniziare una transizione graduale ma immediata, con cui creare anche nuove opportunità di crescita e occupazione, grazie allo sviluppo di tecnologie e fonti rinnovabili. Gli effetti saranno infatti tanto più forti quanto più gli obiettivi saranno consapevoli e gli strumenti per raggiungerli condivisi.
Anche nel nostro stesso territorio – per la sua storia e le sue caratteristiche – può esserne protagonista e di questo dovremo discutere nel 2016. E’ sempre più evidente come tutela dell’ecosistema, benessere, innovazione sociale ed iniziativa economica non siano in antitesi. Proprio dal loro sviluppo sinergico possono nascere le maggiori opportunità per migliorare la qualità della vita e del lavoro, insieme a quella dell’ambiente.
A noi, anche nell’anno nuovo, il compito di provare a governare i cambiamenti senza subirli, con rinnovato impegno, passione e determinazione.
Auguri di buone feste e che quello che arriva possa essere davvero un “buon anno” per tutti!
Un abbraccio.
Chiara

Qui è possibile leggere la newsletter completa.

Legge di Stabilità 2016 – Disabilità: ritorna attenzione e aumentano le risorse

La legge di Stabilità segna anche una rinnovata attenzione alla disabilità, in primis aumentando il finanziamento per le non autosufficienze, portato a 400 milioni di euro. A questi, dopo le modifiche della Camera, si sono aggiunti interventi quali quello sulla disabilità grave, per l’indipendenza di vita e l’integrazione attraverso lo sport, per gli studenti disabili e per la ricerca. Leggi tutto

3 dicembre: giornata internazionale delle persone con Disabilità

La giornata internazionale delle persone con Disabilità, quest’anno, si è aperta con le tragiche notizie che arrivano dagli USA: non sono ancora chiare le identità ed il movente dei tre uomini che hanno aperto il fuoco in un centro disabili. Ciò che si sa è che a rimanere colpiti sono stati i più indifesi fra gli indifesi.

Non c’è però solo la violenza folle, inspiegabile, eclatante: ce n’è anche una quotidiana e strisciante. E’ quella che in silenzio sottrae a queste persone possibilità e dignità.

La debolezza significa spesso isolamento. La marginalità, rischio di povertà. “Includere” deve allora significare garantire i diritti fondamentali e combattere ogni forma di discriminazione. Il 3 dicembre serve a questo: a ricordarci che le barriere non sono solo architettoniche, ma spesso mentali e culturali, e vanno abbattute ogni giorno.

Lo sanno bene quelle famiglie e quegli operatori che quotidianamente si impegnano con affetto, dedizione, sensibilità e solidarietà. I disabili – anche grazie a loro – possono fare molte cose: studiare, lavorare, praticare sport, dar vita ad una famiglia… Non sono gli ostacoli della disabilità ad impedirglielo, ma spesso quelli della società. Basta vedere i dati sull’occupazione, per cui in Italia ancora meno di uno su cinque ha un impiego.

Per questo servono risorse e impegno. Molto si sta facendo: con il decreto del Jobs Act abbiamo tolto l’assunzione diretta, che avrebbe discriminato molto ed inutilmente, a favore delle convenzioni. Nella riforma della PA, con un mio emendamento è stata poi ridefinita la nuova Consulta nazionale per i disabili con il compito di favorire l’integrazione attraverso il lavoro. Anche la legge di Stabilità in discussione alla Camera, fa bene a legare interventi come i 400 milioni sul Fondo per le non autosufficienze (con un aumento di 150milioni) a quelli contro la povertà e l’esclusione sociale in genere.

Serve però accompagnare queste misure con un forte lavoro culturale, che diffonda le buone pratiche e monitori il rispetto degli obiettivi. Per questo, è indispensabile l’aiuto di tutti e di ognuno. Non solo oggi, ma sempre.

Jobs Act, decreto semplificazioni e pari opportunità: ok con osservazioni al Governo su disabili e controlli a distanza

La Commissione lavoro della Camera ha espresso parere favorevole sul decreto attuativo del Jobs Act per le semplificazioni e pari opportunità. Formulando un giudizio sostanzialmente positivo, abbiamo suggerito al Governo di rivedere alcune parti del provvedimento, proprio al fine di migliorarne la formulazione e l’efficacia, specie per il collocamento mirato delle persone con disabilità (chiamata nominativa sotto i 50 dipendenti per favorire un vero inserimento lavorativo) e dei controlli a distanza (no all’uso di impianti audiovideo, sui nuovi impianti fondamentale l’informazione dei lavoratori).
Sul tema della disabilità, per chi fosse interessato, qui una mia intervista per superabile.it
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