Tag Archives: diritto studio

Equo compenso giornalistico: presentata interrogazione

Nelle scorse newsletter ho dato notizia di un’iniziativa che mi vede prima promotrice in Commissione Lavoro: quella per l’Equo compenso [leggi]Questa norma, che si vuole estendere a tutte le tipologie di lavoro,è già prevista per tutti giornalisti freelance dalla legge n°233/2012. Una decisione della Commissione deputata potrebbe però ora limitare la platea dei beneficiari. Per questo, ho interrogato il Ministro del Lavoro.

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Scuole di montagna: presidio di socialità, cultura e lavoro. Il nostro Disegno Di Legge

Lo scorso 6 febbraio ha avuto inizio l’esame nelle commissioni Cultura e Lavoro di una proposta di legge sulle scuole di montagna, piccole isole e territori a bassa densità.
I bambini che risiedono in questi territori insieme alle loro famiglie sono infatti molto sfavoriti da questa condizione: è molto più difficile per loro avere un percorso didattico continuo e profittevole, al pari dei loro omologhi di pianura, a causa dei lunghi periodi in cui restano senza docenti o senza personale ATA in attesa che qualcuno accetti l’incarico. Bisogna quindi trovare il modo di incentivare l’insegnamento e la permanenza lavorativa in quelle sedi favorendo chi accetti gli svantaggi che ne derivano.

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Interrogazione al Ministro Carrozza a tutela dell’autonomia scolastica e del diritto allo studio

Questa mattina ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’istruzione Carrozza per sollecitare un intervento a livello nazionale sulla questione “settimana corta” nelle scuole che nella nostra Provincia ancora non ha trovato una soluzione adeguata per coloro che ne sono direttamente coinvolti, studenti e famiglie in primis.

Al di là delle posizioni e delle problematiche ormai note, si segnala l’evidente mancato rispetto di quei principi fondamentali di autonomia scolastica e di diritto all’istruzione che lo Stato è chiamato a tutelare a tutti i livelli. Non è pensabile che la Provincia arrivi a minare (inviando una lettera ai dirigenti scolastici) il diritto degli istituti di organizzare autonomamente la propria offerta didattica, così come non è accettabile che una decisione, come quella dei tagli al trasporto, puramente amministrativa, arrivi a ledere principi fondamentali in materia scolastica, con ricadute non trascurabili per migliaia di studenti.

Il dibattito di questi ultimi mesi ha evidenziato a più riprese le criticità di una tal decisione presa dall’alto senza tener conto delle esigenze proprie della didattica. I docenti sono ad esempio concordi nel ritenere che un provvedimento di questo tipo avrà un impatto significativo nella diminuzione delle attività didattiche extra scolastiche fondamentali nei percorsi di studio, anche a fronte delle peculiarità di un territorio per lo più collinare e montano che impone già oggi a tanti ragazzi sforzi importanti per coniugare viaggi e profitto scolastico.

Si ritiene quindi che vadano individuate soluzioni di altro tipo, e si sollecita il governo a intraprendere iniziative che garantiscano il pieno godimento dei diritti costituzionali e la piena titolarità degli Istituti scolastici della nostra provincia a definire in autonomia e in forza di legge la propria offerta formativa.

Il Ministro Kyenge a Saluzzo, per la buona integrazione

Lo scorso 7 settembre, il ministro Kyenge ha partecipato a Saluzzo al tavolo con amministratori e rappresentanti del territorio sul del problema dei migranti e del lavoro stagionale.
Un bilancio positivo, sia sul piano operativo che per il suo valore simbolico.

Il Ministro ha preso l’impegno di invertire decisamente la rotta rispetto al passato: il caso di Saluzzo sarà da subito parte integrante di un coordinamento ministeriale, che opererà finalmente all’interno di un’unica Strategia nazionale. Con questo nuovo strumento, da una parte potranno essere meglio reperite e più efficacemente indirizzate le risorse; dall’altra, ciascun attore istituzionale avrà una responsabilità chiara, di cui dovrà rispondere davanti al Governo e ai cittadini.

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Oggi alla Camera il decreto legge sul femminicidio.

La seduta di oggi sul dl contro il femminicidio era un atto dovuto.
Alla Costituzione in primis, che impone alle camere di iniziare la lettura entro 5 giorni dalla pubblicazione (avvenuta il 14 agosto).
Ma soprattutto lo dovevamo a tutte quelle donne che – anche nella Granda, come ci testimoniano i recenti, gravi episodi – aspettano da troppo tempo che i maltrattamenti di cui sono vittime costituiscano ragione di “necessità ed urgenza” per la risposta dello Stato.
Strumentali, sulla pelle di tutte loro, le polemiche contro la Presidente Boldrini di 5stelle e Lega. Se anche una singola violenza di genere potrà essere scoraggiata o contrastata da subito, grazie a queste norme, avremo fatto il nostro dovere di rappresentanti.
Solo un primo, ma fondamentale, passo per combattere questa vera emergenza sociale e culturale.

8 proposte contro la precarietà e per il lavoro dei giovani

Per combattere precarietà e inadeguatezze nel mondo del lavoro, il gruppo dei parlamentari Under 35 del PD ha presentato, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, 8 disegni di legge su altrettante questioni di strettissima urgenza: indennità di disoccupazione per lavoratori atipici, riequilibrio fiscale per i lavoratori a gestione separata INPS, norme per i lavoratori parasubordinati e con partita iva individuale, statuto per i lavoratori autonomi e professionali, equo compenso, miglioramento della riforma Fornero attraverso un Contratto Unico di Inserimento Formativo, diritto allo studio. Leggi tutto

il senso della giornata…

Oggi il “senso alla giornata” l’abbiamo dato.
Conferenza stampa in cui abbiamo presentato le nostre priorità per il lavoro dei giovani, l’equità sociale e il diritto allo Studio.
Una serie di proposte di legge nata dalla condivisione di un percorso con tante associazioni promossa dai Giovani Democratici .
In sintesi: compenso minimo legale, richiesta del contratto unico formativo, semplificazioni delle troppe forme contrattuali, ammortizzatori e tutele sociali universali.
Ed un po’ più di giustizia previdenziale…
Insomma tanto, troppo da fare, continuiamo a seminare…chissà magari prima o poi qualcosa crescerà.
Alta Partecipazione