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Decreto cultura, “Art bonus” e turismo

Ieri è stato approvato il decreto cultura e turismo “art bonus”: un provvedimento interessante e con un punto che vi sottolineo in particolare all’art.8 dove trovate alcune novità relative alle assunzioni di persone under 40 e credito di imposta del 30% alle agenzie di viaggi che investano in digitalizzazione.

Trovate la scheda di lettura del decreto qui (file pdf).

Un volto (e un ruolo) ai lavoratori della cultura

Alla Camera è stata recentemente approvata la proposta di legge (a prima firma Marianna Madia e Matteo Orfini) che istituisce gli elenchi dei professionisti dei beni culturali. Un settore strategico per il futuro del nostro Paese: basti pensare che secondo il rapporto 2013 Symbola-Unioncamere il settore – pur tra le profonde difficoltà che sappiamo – ha creato 80,8 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,8% del Pil. Parafrasando un ex-Ministro potremmo facilmente dire: con la cultura innanzitutto si pensa…ma si mangia pure. Questi professionisti svolgono un lavoro di fondamentale interesse pubblico, poiché presidiano nei fatti quell’articolo 9 della Costituzione, grazie a cui “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. E’ giunto il momento che sia riconosciuto il loro ruolo lavorativo, economico e culturale, attualmente mortificato da condizioni lavorative difficoltose.

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A proposito del DL Cultura

Ad inizio ottobre il decreto “Valore cultura” è stato convertito in legge con l’assenso di Sel, l’astensione del M5S e il voto contrario della Lega.
Molte sono le novità che porta. A differenza di altri, credo che il nome dato a questo decreto sia significativo. Si intravede finalmente un’idea di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, di attenzione ai giovani e al lavoro in questo ambito.
Importanti le scelte fatte: un progetto definito su Pompei, il rifinanziamento dei musei, il risanamento delle fondazioni liriche e una limitazione dei tagli agli enti culturali sono alcuni degli interventi. Sono inoltre presenti misure utili per agevolare sia le donazioni che l’accesso alla cultura.
Per la prima volta si introduce il credito di imposta (4,5 milioni annui) anche per imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di musica dal vivo. Importanti poi anche i segnali dati ai giovani: per 500 laureati 12 mesi di tirocinio per la digitalizzazione e catalogazione del patrimonio culturale. Si sceglie di andare incontro ad uno dei problemi maggiori per i giovani artisti: i luoghi.
Sarà possibile, infatti, affittare a canoni agevolati (150 euro mensili) locali messi a disposizione ogni anno dallo Stato scelti tra beni dismessi, caserme e scuole militari inutilizzate, o beni confiscati alla mafia.

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