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Ambiente, ratificato l’accordo Cop21

Il Parlamento italiano ha dato via libera alla ratifica dell’accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop21. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato, dopo il sì che avevamo dato alla Camera. Si tratta di un passaggio importante, a cui mi dispiace che sembri si dia poca rilevanza nei media. Oggi è un giorno importante. Serve però che già da domani si continuino e si approfondiscano gli sforzi, perchè la rivoluzione dello sviluppo sostenibile entri nella sua fase più concreta ed operativa. Leggi tutto

Rete protezione ambientale: sì definitivo alla legge

Sappiamo che l’’Italia ha più di altri il compito di essere all’avanguardia in Europa per la lotta ai reati ambientali. Il sì definitivo alla riforma delle Agenzie ambientali, cha abbiamo dato alla Camera, va in questa direzione.
Una legge per un nuovo e più moderno sistema dei controlli ambientali, che prevede il riordino delle strutture di monitoraggio, il loro potenziamento, la costruzione di un Sistema a rete per lo scambio di informazioni e direttive tecniche, la definizione di livelli minimi di prestazione tecnica ambientale uguali sul territorio, un sistema di laboratori a rete per creare poli di specializzazione. Si tratta di condizioni necessarie non solo per contrastare l’illegalità ambientale, ma per tutelare le imprese più innovative e per garantire al nostro Paese uno sviluppo di qualità, garantendo maggiore omogeneità e certezza per i cittadini e per le imprese su tutto il territorio nazionale. Insieme alla legge sugli ecoreati approvata un anno fa, con questo provvedimento si creano le precondizioni necessarie per aprire in un quadro di garanzie condivise un ragionamento serio sul fronte della semplificazione delle procedure anche in campo ambientale.
Tutti i dettagli, si possono trovare nel dossier che abbiamo preparato (file pdf).

ILVA: approvato il decreto. Seguiamo, guardando a Racconigi

La Camera ha approvato il decreto per la procedura di cessione, affinché sia più garantista dell’ambiente e del lavoro. Una norma che interessa non solo il sito di Taranto, ma di riflesso tutto il gruppo. Doveroso quindi seguirlo da vicino, con un occhio a Racconigi. Leggi tutto

27/02 al Filatorio di Caraglio: opportunità e prospettive della macroregione alpina “Eusalp”

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Le malattie d’Europa oggi si chiamano divisione, egoismo e solitudine. Accrescono le diseguaglianze sociali e quelle tra territori, avvantaggiando i più forti e lasciando indietro i più deboli. Le conosciamo bene anche qui nelle #Alpi: mentre regioni più ricche del nord-ovest europeo si organizzavano per farsi valere, usando così al meglio i fondi comunitari, noi restavamo divisi dai confini nazionali, regionali, comunali o dagli spartiacque tra le valli.
 
Abbiamo grandi ricchezze, lo sappiamo: ambientali, paesaggistiche, economiche e culturali. L’unico modo per farle fruttare, a vantaggio di tutti, è mettersi insieme di più e meglio. A questo serve la strategia #EUSALP. Non a creare nuova burocrazia; non a promettere nuove risorse, salvo usare poco e male quelle che già ci sono; non ad imporre dall’alto politiche inefficaci. Ma a stimolare dal basso, in maniera più coordinata e con obiettivi più chiari le vie concrete per costruire – qui ed ora – un futuro di lavoro, benessere e sostenibilità.
 
Ieri l’Italia ha provato a scuotere l’Europa con il documento di Renzi e Padoan. La parola chiave, a partire dal titolo, è “shared’”. Che sia proprio la condivisione la chiave per lo sviluppo anche delle Alpi? Vogliamo che le nostre montagne tornino a creare sviluppo dall’essere la “cerniera al centro dell’Europa” che ben prima di Schengen, nella sua storia millenaria di scambi e contaminazioni, oltrepassava i confini che oggi crediamo ci dividano?
 
Per ragionarci insieme, ci vediamo sabato al Filatoio Rosso di Caraglio [vedi mappa], a partire dalle ore 10. Vi aspetto!

29 novembre, Cuneo: si marcia per il clima

Anche a Cuneo abbiamo marciato  per il clima. La posta in gioco alla prossima conferenza di Parigi Cop21 va ben al di là delle questioni ambientali. Quella del clima infatti è una sfida geopolitica, tecnologica, economica e sociale.

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“ABC” della legge annuale per il mercato e la concorrenza

Quello approvato dalla Camera dei Deputati è il primo disegno di legge annuale per la concorrenza e l’apertura dei mercati presentato dalla data di entrata in vigore della legge n. 99 del 23 luglio 2009, che all’articolo 47 ha previsto tale strumento per consentire un’attività periodica di rimozione dei tanti ostacoli e freni, normativi e non, ancora presenti nei mercati dei prodotti e dei servizi.
Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier riepilogativo.

Una legge sui reati ambientali

La Camera dei deputati ha approvato in terza lettura il testo unificato delle proposte di legge AC 342 e abbinate-B, che introduce nuovi delitti a salvaguardia dell’ambiente.
L’intervento incide sul vigente apparato normativo, che sanziona prevalentemente la lesione dell’ambiente con contravvenzioni e sanzioni amministrative previste dal Codice dell’ambiente (D.lgs. 152 del 2006).
Il provvedimento passa ora nuovamente al Senato, essendo stata eliminata in Aula la norma – inserita nel precedente passaggio al Senato – riguardante il reato di ispezione dei fondali marini con la tecnica dell’air gun o altre
tecniche esplosive per le attività di ricerca e la coltivazione di idrocarburi, tema che necessita una discussione più approfondita (anche per la necessità di un raccordo con la normativa europea) e sulla quale il Governo ha già promesso il suo impegno.
Qui (file pdf) è possibile consultare un dossier riepilogativo.

Green economy e sviluppo sostenibile

Questo provvedimento – in materia di “green economy” e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (il disegno di legge è “collegato” alla legge di stabilità per il 2014) – rappresenta un fondamentale passo avanti nella definizione delle politiche ambientali nazionali in una logica di sviluppo sostenibile. L’ambiente diventa finalmente, a pieno titolo, fattore fondamentale di un’idea di sviluppo nuova e coraggiosa per il Paese, non più vincolo e freno alla crescita economica, ma benzina essenziale per intraprendere la strada di una ripresa che faccia della sostenibilità ambientale l’orizzonte da perseguire.

Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier.