Settantesimo, consegnate onorificenze ai Partigiani. On. Gribaudo: ricordiamo la loro scelta per il bene comune e la libertà

Questa mattina a Palazzo Barberini, in occasione del prossimo Settantenario dalla Liberazione, il Ministro della Difesa ha consegnato 70 medaglie a 70 partigiani.
L’istituzione di questo riconoscimento nasceva da proposta parlamentare che ha avuto tra i promotori la deputata cuneese Chiara Gribaudo. All’evento di questa mattina seguiranno numerose altre iniziative di consegna su tutto il territorio nazionale ai partigiani viventi, che riceveranno la medaglia di Cavaliere della Liberazione e un attestato.
Si tratta di segni tangibili per onorare queste donne e uomini in maniera personale – spiega Gribaudo – ma che vogliono soprattutto significare il ringraziamento collettivo e univoco di tutta la Nazione. Anche per questo il momento è stato molto emozionante. Da cuneese, è stato poi un piacere per me vedere tra i presenti anche l’avvocato Nello Streri.
L’iniziativa per istituire queste onorificenze era stata favorevolmente raccolta dal ministro Pinotti, che ci ha molto aiutato a velocizzare i tempi. In ogni regione ed in ogni realtà locale, a partire da oggi, sarà così possibile dare il giusto riconoscimento a chi ha fatto tanto per la nostra libertà. È la prima volta nella storia repubblicana che ciò accade.
La nostra proposta era stata condivisa anche da molte amministrazioni locali e da quella provinciale. A partire dal Presidente della Provincia Medaglia d’Oro Federico Borgna, ho voluto mandare una lettera per ringraziare ognuno di loro, sindaci e amministratori. Con la loro azione nei consigli comunali e con la loro sensibilità hanno contribuito a testimoniare il valore vivo e presente che l’antifascimo e la Resistenza continuano ad avere per le nostre comunità locali.”
“Naturalmente, i prossimi giorni e soprattutto il 25 aprile saranno densi di manifestazioni. Un’occasione non solo per fare memoria della nostra Storia nazionale, quella con la “s” maiuscola, ma soprattutto per ricordarsi con quale spirito quei giovani di allora fecero una scelta, oltre ogni individualismo, per il bene comune e per quella libertà di cui troppo spesso ci dimentichiamo.” ha concluso l’On. Gribaudo.

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