Opzione donna: ottenuta proroga per il 2015

Il 24 luglio scorso, ero intervenuta in Aula per chiedere un forte impegno per risolvere la cosiddetta “opzione donna”. Alla fine, la buona notizia è arrivata: l’opzione donna (il sistema che consente, con alcuni requisiti, di andare in pensione anticipatamente) potrà essere richiesta per tutto il 2015 grazie ad un accordo che allungherà, sostanzialmente, di un anno il regime sperimentale.


Nel nostro sistema previdenziale, lo sappiamo, ci sono ancora contraddizioni ed ingiustizie. Quello della cosiddetta “opzione donna” era un problema che andava però affrontato e risolto. Bastava la buona volontà.
Come deputate e deputati della Commissione lavoro stiamo continuando a portare avanti una battaglia dentro e fuori l’aula (soprattutto grazie alla nostra Capogruppo Gnecchi) perché venga riconosciuto a migliaia di lavoratrici la pienezza di un loro diritto e della loro dignità.
Per quanto riguarda l’Opzione, anche l’INPS regionale del Piemonte aveva osservato che l’interpretazione della legge era stata restrittiva, chiedendo al Governo di intervenire per modificare le due circolari e all’Istituto di rivedere le sue indicazioni.
Il problema – avevo sottolineato in Aula – non erano i costi: l’”opzione donna” ha infatti una copertura economica propria, che è stata usata solo in parte. Inoltre i risparmi del calcolo contributivo su tutta la vita lavorativa di chi accede a questa possibilità consentirà un risparmio per lo Stato di gran lunga superiore alla maggiore spesa per i primi anni (peraltro ampiamente coperta).
Una soluzione era per me doverosa e possibile, per evitare contenziosi e agevolare una forma di flessibilità in uscita dal lavoro e l’ingresso di giovani, riducendo così nel lungo periodo la spesa previdenziale. Il Ministro del lavoro e l’INPS avevano già formalmente dichiarato la volontà di risolvere la questione. Alla fine la soluzione che avevamo fortemente chiesto, è arrivata.
Per poter fruire dell’opzione donna, quindi, basterà che entro il 31 dicembre 2015 si siano raggiunti i 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome) e i 35 anni di contributi, a prescindere dalla decorrenza della pensione.

One Response to "Opzione donna: ottenuta proroga per il 2015"

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  1. Enrico

    settembre 10, 2015 at 10:19 pm

    Ma è vero o sono chiacchiere ?

    Rispondi

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