Legge di Stabilità 2016 – Disabilità: ritorna attenzione e aumentano le risorse

La legge di Stabilità segna anche una rinnovata attenzione alla disabilità, in primis aumentando il finanziamento per le non autosufficienze, portato a 400 milioni di euro. A questi, dopo le modifiche della Camera, si sono aggiunti interventi quali quello sulla disabilità grave, per l’indipendenza di vita e l’integrazione attraverso lo sport, per gli studenti disabili e per la ricerca.
– Fondo per la disabilità grave (“dopo di noi”)
Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (non più presso il MEF, e anche questo potrà aiutare a rendere le risorse ancora più operative) viene finanziato, con una dotazione di 90 milioni di euro dal 2016, un Fondo per il sostegno delle persone con disabilità grave prive di legami familiari.
Fondo per la cura dell’autismo
Molto bene anche il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. I criteri e le modalità di accesso al Fondo spetteranno ad un decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore delle legge di stabilità 2016.
Indipendenza di vita
Per potenziare progetti volti a favorire effettivamente l’indipendenza di vita delle persone affette da disabilità grave, come fra l’altro previsto dalla legge 162/1998, si è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2016
Sostegno allo sport paralimpico
Lo sport può avere un grande ruolo per migliorare la quotidianità, sia motoria che relazionale, dei disabili. Sono stati allora incrementati dal 2016 gli stanziamenti destinati al Comitato italiano paralimpico (CIP), da attribuire al programma internazionale Special Olympics Italia, destinato a soggetti con disabilità intellettiva.
Ricerca sulle malattie rare
Per le sperimentazioni cliniche sul trapianto di cellule staminali, viene ora destinata una quota del Fondo sanitario nazionale, per un importo fino a 2 milioni di euro per il 2017 e fino a 4 milioni di euro per il 2018. Servirà a studiare terapie avanzate per la cura di malattie rare (tali sperimentazioni dovranno essere in ogni caso condotte nel rispetto delle modalità e dei termini previsti dalla legge italiana, in attuazione delle norme europee). Di conseguenza il Fondo sanitario nazionale viene incrementato di 1 milione di euro per l’anno 2017 e di 2 milioni di euro per l’anno 2018.
70 milioni agli alunni con disabilità
Vengono attribuite alle regioni, a partire dal 1° gennaio 2016, le funzioni relative ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con disabilità o in situazione di svantaggio (salvo i casi in cui, con legge regionale, queste funzioni sono state già attribuite alle province, alle città metropolitane o ai comuni). La modifica è collegata al processo di riordino delle province. A tal fine, è autorizzata la spesa di 70 milioni di euro per il 2016, da ripartire fra gli enti territoriali interessati, con un decreto emanato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. L’assegnazione può essere effettuata in due tranches, sulla base dell’anno scolastico di riferimento.
Calcolo ISEE
Nel corso dell’esame, è stato bocciato un emendamento firmato da Fabio Rampelli e Giorgia Meloni. Visto il dibattito che si è successivamente generato, credo utile chiarire anche in questa newsletter che il comma proposto da Fratelli d’Italia era contraddittorio, approssimativo e anzi potenzialmente dannoso. La collega del PD Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali, ha ben spiegato in aula che la confusione generata è stata strumentale, e che lo strumento vuole anzi essere in grado di eliminare le sperequazioni troppo spesso riscontrate in questo campo.
L’Isee non viene utilizzato infatti per determinare chi ha diritto alla pensione di invalidità o all’indennità di accompagnamento, né è una tassa. Serve solo a determinare chi deve pagare una retta per servizi socioassistenziali e quanto deve pagare. Inoltre, va ricordato che per i disabili l’inserimento nel calcolo delle indennità è compensato da una detrazione che per chi é in condizioni gravi arriva fino a 9500 euro. Per questo, dire che si siano colpite le fasce deboli rappresenta dunque una grave imprecisione. Semmai, si eliminano le sperequazioni troppo spesso riscontrate in questo campo. Questo è un anno di sperimentazione e i primi risultati dicono che sono di più quelli che migliorano la propria situazione e pagano meno.
QUI (video) trovate l’intervento della collega Lenzi.

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