Le scritte sulla lapide partigiana a San Michele Mondovì sono gravi e inaccettabili. Il settantennio della Liberazione sia occasione per ribadire l’importanza di valori come Resistenza, democrazia e libertà

Siamo fortemente colpiti dalle scritte vergognose apparse a San Michele Mondovì sul muro di contenimento in corrispondenza della lapide del partigiano Bellotto Girano, morto a 21 anni nel corso della seconda guerra mondiale.
Si tratta di un atto grave e inaccettabile che offende tutte le persone che hanno combattuto e sono scomparse per difendere la propria Patria e consentire di ripristinare quelle condizioni di libertà e democrazia annullate dal ventennio di dittatura fascista.
Che sia una ignorante bravata o una azione consapevole, questo atto di vandalismo è una ulteriore conferma della una preoccupante perdita di memoria collettiva rispetto agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Resistenza. Quella stessa memoria che dovrebbe spingere tutti a ricordare e onorare il sacrificio delle vittime del nazifascismo, e non a offenderle irrimediabilmente.
Nel Settantennio anniversario della Liberazione, ci auguriamo che tutte le attività di commemorazione e ricordo, che sappiamo essere in fase di preparazione, particolarmente nel nostro territorio insignito della medaglia d’oro della Resistenza, aiutino a ribadire i valori fondanti della democrazia e della libertà, portati avanti dai partigiani che si ribellarono alla dittatura fascista.

Sen. Patrizia Manassero
On. Chiara Gribaudo
On. Mino Taricco

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