Le infrastrutture del Cuneese

Dopo le buone notizie sull’Asti Cuneo, nel mese di luglio si sono moltiplicate le iniziative per condividere le scelte in merito alla riapertura del cantiere del Tenda bis, ai lavori della Cuneo-Nizza e su altre infrastrutture strategiche per la nostra provincia.
Nel frattempo, ho presentato alla Camera un’interrogazione sulle condizioni della SS21 della Maddalena, bisognosa di manutenzione e di interventi strategici contro le valanghe.
Il 17 luglio si è riunito il Comitato di monitoraggio sul Tenda bis. Vista l’urgente necessità di riprendere i lavori e le problematiche sul versante francese, assieme al Senatore Stefano Esposito ho chiesto al Ministro Delrio di concordare con il suo omologo Ministro dei Trasporti francese le prossime mosse in merito alla riapertura del cantiere, affinchè le scelte siano condivide e il termine dei lavori non subisca uno spostamento troppo ampio. Allo stesso tempo, il dibattito sulle infrastrutture del cuneese è proseguito sabato 29, nell’iniziativa organizzata da UNCEM, nella quale ho tenuto a sottolineare l’importanza della ferrovia Cuneo-Nizza per la sostenibilità dello sviluppo del nostro territorio. Vista la sua prossima chiusura a causa dei lavori di manutenzione, ho espresso la mia preoccupazione per lo stato dei collegamenti transalpini in un’interrogazione al Ministro Delrio sulle condizioni della SS21 della Maddalena, e sullo stato della progettazione dei paravalanghe da parte di ANAS. [leggi]
Ho anche ritenuto doveroso aprire una riflessione sul terzo lotto della tangenziale di Mondovì.
Si tratta di un’opera importante per il monregalese, specie per eliminare il traffico pesante dal centro urbano, vera sfida per tanti centri del nostro territorio. Sul tema ho trovato il disaccordo dell’ex ministro, Enrico Costa, ma occorre essere chiari. Altre infrastrutture, e penso soprattutto al Colle della Maddalena che riceverà presto tutta la pressione dei collegamenti semi-interrotti del Tenda e della Cuneo-Nizza, si trovano in una situazione di emergenza dal punto di vista sia della manutenzione che degli interventi strategici per renderli più sicuri e percorribili.
La spesa prevista attualmente per il tracciato del terzo lotto della Cuneo-Mondovì è di circa 102 milioni di euro, con la realizzazione di una galleria di quasi 1,5km. Per qualche motivo, è stato scartato il tracciato alternativo, con una galleria ben più breve, che sarebbe costato la metà. In tempi di problematicità sui grandi appalti della provincia gestiti da ANAS, si vorrebbero investire oltre 100 milioni in un’opera che ha una rilevanza sì importante, ma secondaria rispetto ai collegamenti transalpini, quando se ne possono spendere la metà. Per questo ritengo doveroso che le istituzioni della provincia e della regione aprano una discussione laica sul tema, alla quale spero Enrico Costa voglia partecipare.
D’altronde, era ministro quando ANAS, lo scorso autunno, ha optato per il progetto più costoso.

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