La Dis-Coll entra nel ddl autonomi, estesa anche ai precari della ricerca

Doppio impegno in questo mese di febbraio per la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i co.co.co.: dapprima sul decreto milleproroghe, per garantirne l’estensione fino a giugno; poi sul DDL lavoro autonomo, in discussione in queste settimane in Commissione Lavoro alla Camera. – Continua a leggere
Il 23 febbraio la Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto mille proroghe. Una settimana prima, al Senato, ha rischiato di essere dimenticata una norma alla quale ho lavorato molto negli ultimi anni: l’indennità di disoccupazione per i co.co.co., che non godono di nessun altra tutela in caso di licenziamento o scadenza del contratto. Grazie ai tanti richiami verso il Governo da parte mia e di colleghi del Pd, l’emendamento in proposito è stato approvato e il governo ha proposto la stabilizzazione di questo sussidio attraverso il ddl lavoro autonomo.
Il 28 febbraio, in Commissione Lavoro, abbiamo votato e approvato l’emendamento che rende stabile per sempre la DIS-COLL, e la estende ai precari della ricerca. Sul tema avevo presentato, già a maggio dell’anno scorso, una risoluzione in Commissione, che però non era mai stata calendarizzata. Sono felice che oggi si riesca a dare un sostegno anche a dottorandi, assegnisti e ricercatori che non avevano mai goduto di ammortizzatori sociali. La ricerca è lavoro, e come tale deve essere tutelata
Ecco qui un dossier con tutte le informazioni sul decreto mille proroghe (file pdf).

One Response to "La Dis-Coll entra nel ddl autonomi, estesa anche ai precari della ricerca"

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  1. SERGIO SALTETTO

    marzo 10, 2017 at 7:03 pm

    Dal momento che non funziona la rubrica “Fai una domanda”invio lo scritto seguente: UN PO’ DI GIUSTIZIA!!! DARE LA POSSIBILITA’ DI R I S C A T T A R E ,periodi di lavoro svolti negli ANNI PASSATI, in cui, come lavoratori subordinati o parasubordinati non era stato possibile VERSARE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI , cosa NON PREVISTA A CAUSA DEL REDDITO MINIMO ANNUO INFERIORE AD EURO 8000 o come LAVORATORI AUTONOMI CON REDDITO ANNUO INFERIORE AD EURO 4800, SAREBBE, secondo me, un segnale di BUONSENSO. Anzitutto non costerebbe nulla alla COMUNITA’,ESSENDO L’IMPORTO A CARICO TOTALE DEL RICHIEDENTE VOLONTARIAMENTE INTERESSATO e sarebbe facilmente corroborato da DOCUMENTI DI DATA CERTA (vuoi documenti cartacei, testimonianze, atti notori ecc.), quindi con minimo dispendio di carta, tempo perso o risorse ecc.A giustificazione del progetto e per la sua massima incentivazione si potrebbe sommare anche IL RISCATTO DEI VUOTI CONTRIBUTIVI CREATISI.Grazie .

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