Interrogazione sul “settembre nero” in Lombardia

Casapound e Forza Nuova stavano organizzando, a Milano e in Lombardia, un “settembre nero”, con una serie di eventi di stampo esplicitamente neofascista. Ho interrogato il Ministro dell’interno su quali iniziative avesse in campo per far rispettare la Costituzione e delle leggi della Repubblica che ne sanciscono la natura democratica e antifascista.
Sono infatti convinta che tentativi simili non potessero preoccupare solo i cittadini lombardi, ma smuovere le coscienze civili dell’intero Paese e le sue istituzioni democratiche.
Un’immediata reazione era già venuta sul territorio delle forze civiche, politiche e sindacali, oltre che delle organizzazioni combattentistiche tra cui l’Anpi. In particolare, il presidente nazionale Carlo Smuraglia aveva scritto un lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato e al Ministero dell’Interno, per chiedere un pronto e deciso intervento. Da ricordare anche la chiara presa di posizione del Comune di Milano, per voce dell’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, il quale aveva ribadito la “ferma contrarietà della città di Milano, medaglia d’oro per la Resistenza, allo svolgimento, sul suo territorio, di manifestazioni con evidenti connotazioni fasciste”.
Come ci insegnano i partigiani, la guardia non va mai abbassata e bisogna continuare ad alimentare nella società i giusti anticorpi ai tentativi, sempre più forti, dei movimenti xenofobi e neofascisti di rialzare la testa. Cittadini e Istituzioni insieme sono il più forte guardiano della democrazia e della Costituzione nate dalla Resistenza.

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