I Deputati Pd “under 35” denunciano Beppe Grillo per istigazione alla disobbedienza delle Forze Armate. Gribaudo: “Dobbiamo costruire soluzioni, non distruggere”.

È stata presentata da parte di un gruppo di giovani parlamentari PD una denuncia formale alla Procura della Repubblica, al fine di accertare se vi siano estremi di reato nella lettera aperta inviata da Beppe Grillo ai responsabili delle forze dell’ordine.
Un appello, quello del leader Cinque Stelle, che incita a disobbedire alle leggi dello Stato, e pertanto riconducibile alla fattispecie di reato previsto dall’articolo 266 del Codice Penale (istigazione di militari a disobbedire alle leggi) che prevede pene da due a cinque anni di reclusione.
Chiara Gribaudo, tra i deputati PD “under 35” promotori dell’iniziativa, ha dichiarato che “alla violenza si risponde con la legalità. Abbiamo totale consapevolezza del profondo malcontento che attraversa il Paese, ma dobbiamo tener presente che questi attacchi vengono strumentalizzati ed utilizzati da forze estremiste pericolose nei metodi e nelle forme. Anche il linguaggio conta e la violenza verbale messa in atto dall’avvio di questa breve legislatura fa riflettere soprattutto noi, i più giovani rappresentanti delle istituzioni che, venendo da quelle piazze e tra mille difficoltà, non siamo certo insensibili alle tante situazioni di disagio nel nostro Paese e stiamo lavorando duramente per aiutare i più colpiti dalla crisi, ma non possiamo che respingere fermamente le violenze in atto”.

In questo condivido le preoccupazioni del Presidente nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia, che, richiamando le varie componenti dello Stato (forze dell’ordine in primis) a esercitare il loro ruolo di garanti dei diritti di tutti i cittadini nello stesso modo, mette in guardia da possibili derive distruttive di stampo estremista. L’obiettivo dev’essere quello di risolvere i problemi, mai di distruggere, mentre le parole di Grillo non solo oltrepassano il legittimo giudizio critico, ma puntano a una sempre maggiore delegittimazione delle istituzioni, mettendo in serio pericolo il dibattito democratico all’interno del Paese”.

Assieme all’On. Gribaudo, promuovono l’iniziativa i giovani deputati PD Fausto Raciti, Giuditta Pini, Laura Coccia, Miriam Cominelli, Magda Culotta, Monica Gregori, Enzo Lattuca, Antonio Moscatt, Giulia Narduolo, Valentina Paris, Lia Quartapelle Procopio, Khalid Chaouki, Liliana Ventricelli, Anna Ascani, Francesca Bonomo e altri.

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