Giovani che fanno: Daniele Balangero, Minusié – Borgo San Dalmazzo (CN)

Continua la rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Daniele Balangero e della sua falegnameria Minusié di Borgo San Dalmazzo (CN).

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1) Qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
La mia attività tratta una falegnameria alternativa: costruisco manufatti lignei, arredamento di interni possibilmente fuori dagli schemi.
La falegnameria si chiama Minusié ed è una piccola bottega immersa nel verde in una frazione di Borgo, a Beguda. Negli ultimi quattro anni ho dato vita ad un altro filone della lavorazione del legno iniziando a costruire lampade in legno chiamate Balume. Ho avuto la vocazione di riprendere questo vecchio mestiere perché mi dà  la possibilità di dare libero sfogo alla mia parte artistica.

2) La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
Ho frequentato l’istituto d’arte di Saluzzo: devo dire che è stato un percorso indispensabile, ha creato le basi per un lavoro manuale aprendo la visuale sulle diverse tipologie di impiego del materiale, ho conosciuto l’importanza del disegno e, non da meno, sono riusciti a creare una passione dentro di me. Naturalmente il tutto è stato associato da diversi anni di pratica.

3) Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
Dopo diversi anni di gavetta sotto datore dovevo dar sfogo alla mia indole artistica essendo figlio di falegname ormai in pensione. Vedere i macchinari prendere polvere non mi sembra logico, così con un pò di coraggio ho intrapreso la strada che più mi dà soddisfazioni. Sicuramente  un percorso impegnativo data la mole di ore che investo nel  lavoro e nel farmi conoscere.

4) Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
Non sono assolutamente pentito di tutto ciò che ho fatto, sicuramente ripartirei con questa avventura nonostante comporti molti sacrifici e se potessi dare consigli a qualche ragazzo che vuole partire con una nuova realtà ne sarei  lusingato, anche se dare consigli utili è molto difficile dato che anche per me tutti i giorni è un esperienza nuova. L’unica certezza che posso consigliare è la determinazione nel portare avanti un progetto in cui si crede.

5) Progetti per il futuro?
Per il futuro i progetti sono molteplici, forse il più importante è cercare di portare i miei prodotti in Europa facendo conoscere e valorizzando l’artigianato delle nostre zone,ma l’idea in assoluto che mi sta più a cuore è quello di continuare ad emozionare le persone con i miei manufatti.

info etc: sitoweb / pagina Facebook

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