Giovani che fanno: Alessandro Re, Locanda del Falco, Valdieri

Riprendiamo la rubrica: in questo numero, il racconto di Alessandro Re, giovane di Cuneo (27 anni) titolare della Locanda del Falco a Valdieri.

1) Qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Ho scelto di intraprendere questa attività per mettere a frutto l’esperienza acquisita in questo settore, dato che amo la montagna e credo che il nostro territorio sia ricco di bellezze naturali, di cibi e prodotti locali unici.
Dopo aver lavorato in alcuni ristoranti, quattro anni fa ho capito che la mia dimensione era di avere un locale che oltre a somministrare cibi doveva avere anche un forte legame con il territorio, trasmettendo al cliente anche dei valori legati all’importanza della scelta della materia prima: genuina, locale, di stagione e sostenibile.
Per capire fino in fondo il senso di questa scelta ho gestito per due anni con lo chef Juri Chiotti il Rifugio Meira Garneri, in valle Varaita. Poi a Maggio del 2016, ho colto l’occasione di avvicinarmi a casa e continuare il percorso iniziato rilevando La Locanda del Falco.

2) La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
Ho avuto la fortuna di iniziare fin da subito a lavorare anche grazie alla scuola (Istituto Alberghiero G. Donadio di Dronero) che mi ha dato una formazione di base, accresciuta  dalle esperienze lavorative effettuate durante il periodo di studio.

3) Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
La decisione di mettersi in gioco come autonomo è figlia della passione con cui ho sempre fatto questo lavoro.
Gli aspetti positivi sono di poter dare un taglio personale alla propria attività, ma le responsabilità non sono poche quindi , secondo me, ci vuole una forte motivazione per affrontarle.

4) Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
Personalmente sono molto contento della scelta che ho fatto e spero che nel tempo anche altri giovani vedano nella montagna un’opportunità, anche per altri generi di attività legati al territorio. 

5) Progetti per il futuro?
Penso che il futuro si costruisca col lavoro di tutti i giorni, cercando di mantenere vivi gli ideali che ci hanno spinto a metterci in gioco e continuando a migliorare sempre.

5) Perché questa scelta? I vostri studi hanno contribuito?
Penso che il futuro si costruisca col lavoro di tutti i giorni, cercando di mantenere vivi gli ideali che ci hanno spinto a metterci in gioco e continuando a migliorare sempre.

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