Firmato l’accordo per l’Asti Cuneo: la serietà paga

La notizia tanto attesa è arrivata il 5 luglio, in serata: il Ministro Delrio a Bruxelles ha firmato con il Commissario Ue per i Trasporti, Margrethe Vestager, l’accordo che combina una proroga delle concessioni autostradali con il finanziamento di numerose opere pubbliche nel nostro Paese: fra queste, anche il tratto mancante dell’Asti-Cuneo, per il quale il gruppo Gavio ha adesso le risorse per avviare i lavori il prima possibile. Si tratta di un risultato importante, al quale in questa legislatura il Pd ha lavorato alacremente per dare risposte ai cittadini.

In questi anni abbiamo voluto dare una svolta alla situazione delle infrastrutture nel cuneese. Per questo abbiamo portato più volte nel nostro territorio il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, per parlare con i rappresentanti delle istituzioni e con tutte le parti interessate, per riuscire a sbloccare tanti cantieri abbandonati per la disattenzione di molti. Ricordo bene il primo incontro, a febbraio del 2016, e quello più recente a marzo di quest’anno in cui il Ministro aveva fissato per il mese di giugno la possibilità di un accordo con il concessionario, che facesse ripartire i lavori dell’A33 Asti-Cuneo.
Il 28 giugno alla Camera con Mino Taricco e Mariano Rabino avevamo interrogato il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che ci aveva anticipato l’intesa con l’Ue per finanziare e terminare i lavori dell’Asti Cuneo è stata finalmente trovata.
Il Ministro ha sottolineato che si tratta di una soluzione sostenibile e pronta per essere realizzata, confermando che i lavori del lotto 2.6 potrebbero ripartire già nel primo semestre del prossimo anno.
Ora che il capitolo della burocrazia si è chiuso, i cantieri devono ripartire nel più breve tempo possibile. Ringraziamo il Ministro Delrio, che come promesso a marzo è riuscito entro giugno a portare sul tavolo la possibilità di sbloccare la situazione. Ora tocca ancora a noi, a tutti gli amministratori e le istituzioni del territorio vigilare sull’avviamento rapido dei lavori e sul loro svolgimento: il nostro territorio ha subito anche recentemente troppe ingiustizie per le sue infrastrutture, e non permetteremo che l’Asti-Cuneo, il cui termine attendiamo da vent’anni, patisca la stessa sorte.

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