EUSALP: dopo il successo di Caraglio, il lavoro continua tra Cuneo e Roma

Il recente incontro sull’Eusalp al Filatoio di Caraglio ha già portato i primi frutti. La partecipazione ha dimostrato il grande bisogno – insieme delle valli e della pianura – di ragionare il futuro in un’ottica più sinergica. E’ stato poi evidente come sul nostro territorio c’è chi in questi anni – anche quando gli strumenti non c’erano, erano limitati o poco partecipati – ha lavorato per costruire progettualità, visione di territorio e relazioni per sostenerla. Ora, tanto più con la nuova prospettiva che si apre, non ci si può fermare qui. Serve capitalizzare il lavoro fatto e metterlo a base di nuove iniziative.
Come abbiamo detto sabato 27 febbraio, adesso comincia il lavoro sui 3 pilastri della strategia: competitività, trasporti e sostenibilità ambientale. Insieme ai prossimi Por, una partita fondamentale sarà quella giocata nei 9 Action Groups, che porteranno avanti le azioni concrete. Al loro interno, uno o due territori Leader, pur ascoltando tutti i contributi, avranno il compito di tirare le fila, individuando le priorità sui temi e promuovendo progetti mirati sui quali far convergere i finanziamenti disponibili. Ovviamente, vale sempre l’ottica di condivisione e positiva collaborazione con i partner; ma è indubbio che punto di partenza saranno più facilmente gli interessi delle aree capaci di esercitare maggior peso e progettualità. Poiché la partecipazione è volontaria – come chiariscono fonti della Commissione – serve quindi che i responsabili delle singole regioni siano attivamente in campo, per non rischiare di rimanere in parte esclusi o marginali nella definizione delle risorse nei prossimi anni (che non saranno nuove, ma sicuramente crescenti). Le Alpi di lingua tedesca si muovono da sempre  in maniera più coesa e pare che abbiano già preso molto spazio. Ma c’è un principio di rotazione e, se vogliamo che le Alpi occidentali abbiano un ruolo, il Piemonte e la provincia di Cuneo – a partire dal capoluogo – possono e devono mettersi al volante e farsi valere.
Per parte nostra, l’agenda è fissata: già immaginiamo un secondo appuntamento tra poche settimane, con un seminario dedicato alle categorie economiche e produttive: è importante condividere anche con loro un ragionamento che funziona solo se è di sistema. Nel frattempo, l’input partito da Cuneo è arrivato a Roma: con il Gruppo PD abbiamo organizzato alla Camera un appuntamento in cui proseguire il lavoro iniziato qui. Sono intervenuti Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino, i sottosegretari agli Affari regionali Bressa e agli affari esteri Della Vedova, la responsabile ambiente del PD Chiara Braga, l’Uncem e numerosi rappresentanti delle regioni. Le conclusioni saranno della vicesegretaria PD Debora Serracchiani. Insomma, è chiaro che abbiamo dato il ‘la’ ad un lavoro che non termina, ma da qui inizia. Ad ognuno, ora, il compito di fare la propria parte, secondo le proprie responsabilità.

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