Confronto a Milano con l’ex ministro Sacconi. Autonomi: sciogliere il nodo previdenza

Lo scorso 18 aprile, a Milano sono stata ospite del convegno dell’associazione professionale APCO per parlare delle misure di equità e competitività per i professionisti, al servizio dell’economia della conoscenza. Tra gli altri, mi sono confrontata con il presidente della Commissione Lavoro del Senato ed ex Ministro, Maurizio Sacconi. E’ stata l’occasione per tornare su quello che considero in questo momento il punto centrale: la previdenza.
Vanno bene infatti i ragionamenti per la flessibilità in uscita dei dipendenti, indispensabile per  assicurare sostenibilità e turn over. Bene anche il chiarimento del Governo sulla reversibilità, che non verra’ toccata. Ma ricordiamoci che le pensioni non sono solo questo: ci sono anche gli autonomi che, per la loro previdenza, attendono segnali altrettanto forti. Alcuni, per fortuna, stanno arrivando. Il sottosegretario Nannicini ha recentemente aperto alla possibilità di abbassare l’aliquota contributiva della gestione separata, andando oltre al solo blocco. Una linea che da tempo portiamo avanti, e per questo va promossa e sostenuta: alcuni di noi hanno proposto di scendere al 24%, a livello degli altri autonomi, con la libertà dei singoli di effettuare versamenti maggiorati. Ora e’ importante continuare il confronto, ma le basi ci sono. Solo cosi’ l’intervento sulle pensioni potrà guardare davvero a tutto il mondo del lavoro, senza figli di un dio minore.

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