Conflitto di interessi: arriva la legge

Era un impegno. La Camera ha approvato in prima lettura le nuove regole sul conflitto di interessi: una questione fondamentale della democrazia, come ci hanno insegnato i vent’anni passati. Obiettivo, far sì che l’interesse privato del singolo non possa mai prevalere sull’interesse pubblico di tutti i cittadini.
Fino a ieri, le norme potevano intervenire solo una volta emerso concretamente il contrasto, con tutte le difficoltà di provarlo e farlo valere. Con questa legge le situazioni vengono invece individuate a monte, anticipando anche le soluzioni per prevenirle. Maggiori doveri di dichiarazione e sanzioni, rafforzamento del regime di incompatibilità e obbligo di opzione tra le cariche, ma soprattutto doveri patrimonio e di separazione mediante l’affidamento in gestione dei beni e delle attività patrimoniali fino alla vendita su richiesta dell’Antitrust (quando il titolare della carica di governo nazionale possieda, anche per interposta persona o tramite società fiduciarie, partecipazioni in alcuni rilevanti settori; oppure quando la concentrazione dei suoi interessi patrimoniali e finanziari possano condizionare l’esercizio delle funzioni pubbliche o da alterare le regole di mercato). Rivista anche l’ineleggibilità per i membri del parlamento. Per chi volesse approfondire, abbiamo preparato un dossier.
Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier riepilogativo.

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