Category Archives: documenti

Minori stranieri non accompagnati, una misura di civiltà

La legge per la tutela dei Minori stranieri non accompagnati, approvata definitivamente dalla Camera il 30 marzo 2017, servirà a tutelare tutti quei ragazzi e quelle ragazze che, arrivati in Italia da bambini o adolescenti, da oggi non potranno essere respinti alla frontiera, avranno servizi dedicati all’infanzia e per la loro identificazione prioritaria. Sono state modificate le norme relative alle indagini e alla ricongiunzione familiare.
La legge ha lo scopo di proteggere quei minorenni dal destino incerto, al quale andavano incontro venendo rispediti sulle coste dell’Africa o inseriti senza alcuna distinzione nelle strutture dedicate agli immigrati e ai richiedenti asilo.
Si tratta di una normativa all’avanguardia per i diritti umani, applaudita dall’ONU e importantissima nel confronto con i partner europei.
Per saperne di più

Approvato il Decreto per la Sicurezza delle città

Il 16 marzo la Camera ha approvato la conversione in legge del Decreto che ridefinisce il concetto di sicurezza nelle città italiane. Attraverso nuove possibilità e strumenti per garantire il decoro, la vivibilità e la coesione sociali nei centri urbani, si viene a creare un nuovo governance trasversale ai vari enti con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sicurezza integrata. Leggi il dossier 

Una legge che tutela gli orfani di crimini domestici

Il 2 marzo la Camera ha approvato la legge che tutela le vittime dimenticate dei drammi familiari che sfociano nella violenza: gli orfani, che perdono un genitore per omicidio e l’altro perchè finisce in carcere. Queste persone, ragazze e ragazzi, hanno bisogno di aiuto per continuare la loro vita. Alcuni degli emendamenti che ho presentato insieme all’Intergruppo delle Donne della Camera sono stati approvati, e permetteranno loro di avere assistenza medico-psicologica gratuita, oltre ad entrare nelle categorie che hanno una quota di riserva nel collocamento al lavoro.
Il testo sarà ora inviato al Senato per l’approvazione definitiva.
Trovi tutte le informazioni su questa legge qui.

Approvato il Milleproroghe 2017: tutte le novità

Il 23 febbraio 2017, la Camera ha convertito definitivamente in legge il decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, comunemente conosciuto come “Decreto Milleproroghe”. Tra le più rilevanti disposizioni che necessitavano di essere prorogate vi sono: l’indennità di disoccupazione per i co.co.co. scaduta a fine dicembre; le graduatorie dei concorsi pubblici; alcune norme antiterrorismo; una serie di misure a favore delle aree colpite dal terremoto, come la sospensione delle rate dei mutui e quella per il pagamento delle imposte sui redditi da fabbricati; la stabilizzazione dei precari dell’Istat, dell’Istituto superiore di sanità e dell’Antitrust; l’assunzione di 887 agenti della polizia penitenziaria; le misure in favore dei pensionati e le norme antievasione. Qui di seguito le principali misure – sinteticamente elencate – che avranno un immediato impatto sulla vita dei cittadini italiani e sull’attività delle imprese del Paese –> Dossier

Approvato il Decreto Banche alla Camera

La Camera ha approvato in seconda lettura la conversione in legge di un decreto legge molto importante, il 237/2016, detto anche “Decreto Banche”, riguardante la tutela del risparmio nel settore del credito.

Il decreto, all’interno del quadro normativo europeo, interviene per disciplinare il possibile intervento dello Stato sui debiti delle banche italiane e per tutelare le imprese e il risparmio delle famiglie da comportamenti illeciti. In particolare, prevede la possibilità di garanzie pubbliche sulle emissioni di liquidità da parte di banche in regola che lo richiedano, e interventi di ricapitalizzazione precauzionale e temporanea per quelle che non superano gli stress test. Include inoltre alcune disposizioni per i rimborsi ai risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, e lancia un piano di educazione finanziaria per accrescere la conoscenza dei cittadini rispetto ai prodotti finanziari. Per approfondire, ecco un documento riassuntivo.

Newsletter novembre

Care tutte, cari tutti,
la settimana che ci lasciamo alle spalle è stata, ahimè, segnata dal maltempo che si è abbattuto su tutto il Piemonte. Proprio la nostra provincia, tra la Val Po e la Val Tanaro, ha subito gli effetti più gravi. Rilevanti i danni alle cose e alle attività, per fortuna non ci sono state vittime. Non è un fatto da poco, considerato che, secondo gli esperti, le precipitazioni dei giorni scorsi sarebbero state persino superiori a quelle del terribile alluvione del 1994. Si è detto in questi giorni, ma merita di essere ribadito: se le conseguenze non sono state ben peggiori, o addirittura drammatiche, per una volta c’è una spiegazione e tanti – meritevoli – responsabili.
Parlo di quegli amministratori locali che, pur nelle difficoltà di questi vent’anni (di cui ormai quasi la metà di crisi) e spesso andando oltre alle differenze che su altro li dividevano, su questo hanno trovato la lungimiranza di fare squadra: hanno imparato la lezione ricevuta e hanno saputo, nella gran parte delle situazioni, mettere mano con responsabilità al territorio favorendone la modifica dei profili più a rischio, oltre alla predisposizione delle procedure di pre-allarme e di gestione dell’emergenza. Molto è stato fatto, molto restava comunque da fare: ancora di più andrà, pertanto, fatto.
Ora, è urgente ripulire tutto, riaprire tutto e ricostruire quel che va ricostruito: proseguendo e possibilmente aumentando (in virtù delle conoscenze tecniche che, nel frattempo, sono anch’esse progredite) lo sforzo per la prevenzione. Bene quindi la dichiarazione dello stato di calamità naturale, preannunciata dal Governo per voce del Prefetto. Serviranno risorse immediate, per le quali come rappresentanti del territorio ci faremo portavoce con i competenti dicasteri. Ma ancor più servirà rinnovare un impegno a lungo termine che, a partire da qui, rilanci la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrico, geologico e sismico come una priorità assoluta e urgente, per l’incolumità dei cittadini e per lo sviluppo del nostro Paese.
Come sempre, anche ora che la pioggia ha cessato di cadere e i fiumi sono rientrati negli argini, c’è chi rimane sul campo anche quando i riflettori mediatici si spengono: sono i volontari, che insieme alle forze dell’ordine, ai militari e alla Protezione Civile anche in queste ore non smettono il loro lavoro.
Iniziando questa newsletter – che di seguito prosegue rendendo conto delle ultime settimane di attività, incentrate sulla importantissima legge di bilancio (che tocca anche numerosi di questi capitoli) lasciatemi quindi dire loro, doverosamente, una sola parola: grazie.
Chiara

Qui è possibile leggere la newsletter completa

Approvata la legge sul cinema: ecco i contenuti

Molto importante la legge approvata in via definitiva alla Camera dei deputati sul cinema. I punti principali dell’intervento sono la definizione dei principi fondamentali a sostegno del cinema e dell’audiovisivo, in quanto attività di rilevante interesse pubblico, la disciplina dell’intervento dello Stato a sostegno del settore e la riforma, anche attraverso deleghe al Governo, della normativa in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico, la promozione delle opere europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, dei rapporti di lavoro nel settore, la tutela della concorrenza. Ecco un dossier per approfondire.

Newsletter ottobre

Care tutte, cari tutti,
qualche giorno fa eravamo intenti, chi più chi meno, a concludere una intensa giornata (alla Camera, avevamo appena approvato un’importante legge per i minori non accompagnati) quando, di nuovo, l’Italia centrale ha tremato. La prima scossa si è avvertita nettissima anche a Roma. Appena il tempo di raccogliere le prime informazioni, i primi rapporti sui danni, le prime testimonianze dirette che è arrivata la seconda, poi una terza, nella notte. Molte altre, per fortuna meno intense, sono seguite e ancora continuano (centinaia sono quelle registrate dagli strumenti).
E dire che, dopo la tragedia di questa estate, le regioni terremotate erano pronte a ripartire: era appena stato sottoscritto il protocollo di trasparenza con l’Anac e la Protezione civile per la ricostruzione. Ora, i danni materiali prodotti dalle nuove scosse sono gravissimi, e bisognerà rivalutare l’intera situazione e ridefinire gli interventi.
Di certo, si tratta di un duro colpo per la popolazione. Per migliaia, anche nei nuovi comuni colpiti, si dovrà da subito trovare una sistemazione adeguata, anche visto l’approssimarsi della stagione invernale. Su questo, sono arrivate le prime rassicurazioni da Governo e protezione civile. Dobbiamo per questo concentrare gli sforzi a tutti i livelli, senza distinzioni di colore politico, pensando a loro.
Più in generale, gli esperti ci dicono che stiamo vivendo un “effetto domino”, perchè il sisma del 24 agosto avrebbe riattivato una nuova faglia più a nord. E’ molto probabile che terra, quindi, tremerà ancora. Una ulteriore conferma (di cui avremmo fatto volentieri a meno) di come nel nostro Paese eventi simili rappresentino un rischio costante, che è eccezionale nelle dimensioni e negli effetti, ma purtroppo non certo nella frequenza. Una condizione strutturale a cui si sommano ritardi e deficit altrettanto “strutturali”: la messa in sicurezza degli edifici, ancora largamente insufficiente, si conferma quindi una priorità assoluta e non più rimandabile per l’incolumità dei cittadini.
La prossima legge di Bilancio fa di questo uno dei suoi punti cardine. E continuerà ad farlo, anche dopo i rilievi di Bruxelles. Bene ha fatto il Governo italiano a confermare la linea anche con la precisa risposta del ministro Padoan ai tecnici della Commissione: 2,8 miliardi per il solo 2017 è ciò che serve per mettere in sicurezza ad esempio 42mila edifici scolastici, il 30% dei quali bisognosi di manutenzione o addirittura di essere ricostruiti da capo. Gli interventi sulle emergenze sisma e migranti sono quindi irrinunciabili e giusti, come gli altri punti che provano a far coesistere equità e crescita. E’ quello di cui il Paese ha bisogno e su questo lavoreremo nei prossimi mesi.
Chiara

Qui è possibile leggere la newsletter completa