Aborto: La discriminazione è per i non obiettori e le donne

(LaPresse) – “Per Forza Italia il Consiglio d’Europa vuole discriminare gli obiettori? I fatti e le organizzazioni internazionali ci dicono esattamente il contrario: se discriminazione c’è, questa riguarda semmai i non obiettori. E con essi le donne, che vedono limitato il loro diritto alla salute”. Lo dichiara in una nota la vicecapogruppo Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.
“Qui non è in discussione l’obiezione di coscienza dei singoli – aggiunge Gribaudo – ma un fenomeno diffuso che in molte situazioni diventa largamente prevalente e, specie nelle strutture pubbliche, determina ostacoli ingiustificati per le donne che intendano avvalersi della delicatissima facoltà di interrompere volontariamente la gravidanza. Il pronunciamento del Consiglio d’Europa ha quindi solo confermato una realtà conosciuta e che da tempo denunciamo: nel nostro Paese, la legge 194 rimane in molti casi disattesa, col rischio concreto di approfondire le differenze territoriali e sociali. Il Ministero della Salute rimane quindi il primo soggetto chiamato a garantire, su tutto il territorio e a tutte le cittadine, il pari diritto di ricorrere all’interruzione di gravidanza con piene garanzie per la propria salute e all’assistenza connessa ad un passaggio sempre drammatico e doloroso. Spero che possa esserci un impegno della ministra Lorenzin in questo senso”.

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