3 dicembre: giornata internazionale delle persone con Disabilità

La giornata internazionale delle persone con Disabilità, quest’anno, si è aperta con le tragiche notizie che arrivano dagli USA: non sono ancora chiare le identità ed il movente dei tre uomini che hanno aperto il fuoco in un centro disabili. Ciò che si sa è che a rimanere colpiti sono stati i più indifesi fra gli indifesi.

Non c’è però solo la violenza folle, inspiegabile, eclatante: ce n’è anche una quotidiana e strisciante. E’ quella che in silenzio sottrae a queste persone possibilità e dignità.

La debolezza significa spesso isolamento. La marginalità, rischio di povertà. “Includere” deve allora significare garantire i diritti fondamentali e combattere ogni forma di discriminazione. Il 3 dicembre serve a questo: a ricordarci che le barriere non sono solo architettoniche, ma spesso mentali e culturali, e vanno abbattute ogni giorno.

Lo sanno bene quelle famiglie e quegli operatori che quotidianamente si impegnano con affetto, dedizione, sensibilità e solidarietà. I disabili – anche grazie a loro – possono fare molte cose: studiare, lavorare, praticare sport, dar vita ad una famiglia… Non sono gli ostacoli della disabilità ad impedirglielo, ma spesso quelli della società. Basta vedere i dati sull’occupazione, per cui in Italia ancora meno di uno su cinque ha un impiego.

Per questo servono risorse e impegno. Molto si sta facendo: con il decreto del Jobs Act abbiamo tolto l’assunzione diretta, che avrebbe discriminato molto ed inutilmente, a favore delle convenzioni. Nella riforma della PA, con un mio emendamento è stata poi ridefinita la nuova Consulta nazionale per i disabili con il compito di favorire l’integrazione attraverso il lavoro. Anche la legge di Stabilità in discussione alla Camera, fa bene a legare interventi come i 400 milioni sul Fondo per le non autosufficienze (con un aumento di 150milioni) a quelli contro la povertà e l’esclusione sociale in genere.

Serve però accompagnare queste misure con un forte lavoro culturale, che diffonda le buone pratiche e monitori il rispetto degli obiettivi. Per questo, è indispensabile l’aiuto di tutti e di ognuno. Non solo oggi, ma sempre.

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