27/02 al Filatorio di Caraglio: opportunità e prospettive della macroregione alpina “Eusalp”

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Le malattie d’Europa oggi si chiamano divisione, egoismo e solitudine. Accrescono le diseguaglianze sociali e quelle tra territori, avvantaggiando i più forti e lasciando indietro i più deboli. Le conosciamo bene anche qui nelle #Alpi: mentre regioni più ricche del nord-ovest europeo si organizzavano per farsi valere, usando così al meglio i fondi comunitari, noi restavamo divisi dai confini nazionali, regionali, comunali o dagli spartiacque tra le valli.
 
Abbiamo grandi ricchezze, lo sappiamo: ambientali, paesaggistiche, economiche e culturali. L’unico modo per farle fruttare, a vantaggio di tutti, è mettersi insieme di più e meglio. A questo serve la strategia #EUSALP. Non a creare nuova burocrazia; non a promettere nuove risorse, salvo usare poco e male quelle che già ci sono; non ad imporre dall’alto politiche inefficaci. Ma a stimolare dal basso, in maniera più coordinata e con obiettivi più chiari le vie concrete per costruire – qui ed ora – un futuro di lavoro, benessere e sostenibilità.
 
Ieri l’Italia ha provato a scuotere l’Europa con il documento di Renzi e Padoan. La parola chiave, a partire dal titolo, è “shared’”. Che sia proprio la condivisione la chiave per lo sviluppo anche delle Alpi? Vogliamo che le nostre montagne tornino a creare sviluppo dall’essere la “cerniera al centro dell’Europa” che ben prima di Schengen, nella sua storia millenaria di scambi e contaminazioni, oltrepassava i confini che oggi crediamo ci dividano?
 
Per ragionarci insieme, ci vediamo sabato al Filatoio Rosso di Caraglio [vedi mappa], a partire dalle ore 10. Vi aspetto!

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