25 aprile: tra la festa e il ricordo

Percorrendo le strade della nostra provincia Medaglia d’Oro, i ricordi sempre si sommano e si perdono nel tempo: così fanno anche i pranzi, le musiche, le parole, il rosso, la vita. Il 25 Aprile, mi ha portato prima a San Giacomo di Roburent, poi a Carrù per l’orazione ufficiale. Nel pomeriggio, sono stata a Novello mentre la sera prima non potevo mancare alla fiaccolata a Cuneo (quest’anno inspiegabilmente sera fiaccole).
C’è stata nostalgia, confesso, e anche un po’ di tristezza per chi non c’è più. Ma la Liberazione è soprattutto un momento di festa. È la “nostra festa”, come mi hanno insegnato i partigiani: non solo una occasione di ricordo, quindi, ma per rinnovare giorno dopo giorno l’impegno di costruire una Italia ed una Europa migliore. Quella per cui loro hanno combattuto, settantun anni fa, e che oggi tocca a noi realizzare. Non spaventandoci di andare controcorrente e di tenere alta la bandiera della libertà.

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